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OGM: PROBLEMA DI CONTRADDIZIONI
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Tra i temi bio-etici più discussi alle luci del nuovo millennio, un ruolo di spicco è sicuramente riservato all’utilizzo di piante geneticamente modificate in agricoltura: una discussione nata attorno alla manipolazione del DNA (ad operazioni che vanno ad incidere direttamente sulle basi della vita naturale ed umana), che per la sua delicatezza ha destato rapidamente l’attenzione di scienza, politica e opinione pubblica, aprendo numerose questioni non solo legate all’etica di tali operazioni.
Voci discordanti intonano motivi in contrasto tra loro, una confusione preoccupante in cui si alternano pareri positivi e negativi riguardo eventuali ripercussioni degli organismi modificati sulla salute umana, sulla stabilità degli ecosistemi, sulle interazioni tra piante tradizionali e colture GM e sulla presenza stessa di OGM nei campi nazionali ed europei. Questa confusione viene confermata osservando i principali articoli usciti negli ultimi mesi, dai quali si ricava un quadro eterogeneo e allarmante, proprio perché contraddittorio.
Sul quotidiano nazionale “La Stampa”, ad esempio, un articolo uscito agli inizi di Novembre 2006, rivelava che da test condotti su alimenti venduti in diverse nazioni europee, risulta che 1 prodotto (contenente cereali) su 5 presenta tracce di OGM. L’ultimo registro europeo su “OGM e contaminazione genetica” stilato da Greenpeace, nel 2006, rileva, invece, 142 eventi di contaminazione di dimensioni rilevanti ad opera di mais transgenico. Ancora, secondo i risultati di un recente progetto finanziato dal Ministero per le Politiche Agricole e Forestali, e coordinato dall’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN), gli OGM producono effetti metabolici diversi rispetto a quelli dei prodotti alimentari tradizionali, ma non si è ancora in grado di stabilirne eventuali ripercussioni nocive nel lungo periodo. Secondo il Journal of Agricultural and Food Chemistry del 16 novembre 2005, invece, gli OGM sarebbero diretti responsabili di ipersensibilità cutanea e flogosi polmonare. Davanti a tutti questi dati, la posizione che assumerà l’UE nei prossimi mesi, risulterà fondamentale per conoscere il futuro dell’agricoltura “tradizionale”.
Attualmente la superficie mondiale coltivata a OGM si attesta attorno a 90 milioni di ettari (la superficie agricola mondiale è di circa 656 milioni di ettari) e il tasso di incremento annuo di queste superfici è pari all’11%.
Dobbiamo essere preoccupati? Ci sono diversi pareri a riguardo.
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COS’E’ UN OGM?
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Innanzitutto, bisogna dire che un organismo geneticamente modificato (OGM) è un essere vivente che possiede un patrimonio genetico variato tramite tecniche di ingegneria genetica che consentono l’aggiunta, l’eliminazione o la modifica di elementi genici. Sebbene le modificazioni ed il trasferimento di materiale genetico avvengano in natura in molteplici occasioni e tali processi “naturali” siano all’origine della diversità della vita sulla terra, con il termine Organismo Geneticamente Modificato si intende solamente un individuo le cui modificazioni genetiche siano state operate dall’uomo attraverso moderne tecniche di ingegneria genetica. Tali operazioni oltre ad avere animato discussioni di tipo etico, riguardo la legittimità di brevettare organismi viventi e di intervenire sul DNA (quindi, sulle radici stesse della vita), hanno dato origine anche a numerose perplessità all’interno la comunità scientifica internazionale.
Senza ambizioni di esaustività e volendo proporre di seguito delle posizioni-tipo, possiamo distinguere tre grandi scuole di pensiero nel dibattito sorto attorno agli OGM:
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I SOSTENITORI
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Un primo gruppo è quello dei sostenitori degli organismi geneticamente modificati. Questa corrente di pensiero afferma che dallo sviluppo delle biotecnologie si possono ottenere molteplici vantaggi materiali, come ad esempio:
- Più disponibilità di cibo per i paesi in via di sviluppo, attraverso nuove varietà che garantiscono maggiori produzioni.
- Con una resa più alta per ettaro delle colture, servirebbero estensioni minori per ottenere la stessa quantità prodotta e sarebbe ipotizzabile una minore deforestazione ed erosione dei terreni agricoli.
- Minore impiego di pesticidi e concimi chimici attraverso la creazione di varietà con bisogni nutritivi ridotti e resistenza agli erbicidi. Ciò consentirebbe di passare una sola volta sui campi con erbicidi molto potenti, senza che le colture ne risentano ed eliminando definitivamente le malerbe.
- Cibi migliorati dal punto di vista della durata e del valore nutritivo, attraverso la creazione di varietà vegetali con geni che incrementino la conservabilità e la produzione di determinati principi nutritivi.
- Farmaci prodotti in maniera più sicura ed economica, modificando artificialmente il metabolismo di alcune piante o batteri.
- Possibilità di nuove terapie contro cancro, AIDS e malattie genetiche (vedere: terapia genica).
- Possibilità di fabbricare organi e tessuti partendo da singole cellule.
- Possibilità di clonare gli animali transgenici, selezionando gli individui migliori e riproducendoli all’infinito, conservando di volta in volta le medesime caratteristiche.
- E’ ipotizzabile che mediante la stessa clonazione, possano essere salvaguardate specie in via d’estinzione.
I sostenitori delle biotecnologie, inoltre, sostengono che la maggior parte delle campagne informative svolte contro gli OGM siano a carico, o di ambientalisti radicali, che difendono la causa senza un adeguato supporto scientifico, o delle lobby del settore agro-alimentare, che attraverso queste iniziative proteggono i propri prezzi di mercato o ne giustificano gli aumenti.
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I DUBBIOSI
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A questa fazione, si contrappongono coloro che sottolineano soprattutto dubbi e perplessità riguardo agli organismi modificati artificialmente dall’uomo. Essi sostengono che, all’attuale stato delle cose, la scienza non si è ancora pronunciata espressamente sulla sicurezza e sui vantaggi di tali organismi e, per questo motivo, prima di liberalizzare il loro utilizzo in tutta Europa, sarebbe opportuno proseguire le ricerche nei laboratori e in aree-prova, continuando a selezionare varietà più sicure. Le ragioni che costoro portano a sostegno delle proprie perplessità sono:
- Insicurezza riguardo al metabolismo delle piante create artificialmente, che potrebbero sviluppare, ad esempio, sostanze analimentari, allergeniche o tossiche, con rischi per la salute umana e animale.
- Incertezza riguardo ai reali vantaggi delle piante modificate. Ad esempio, molti ricercatori hanno rilevato performance produttive simili, confrontando varietà transgeniche e tradizionali di colza, mais e altre specie orticole.
- Timori per la competizione tra varietà naturali e transgeniche, con la possibilità che le seconde invadano i campi delle prime e ne provochino, in casi estremi, la scomparsa.
- Possibile utilizzo di maggiori quantitativi di erbicidi e insetticidi per la formazione di specie resistenti.
- Trasmissibilità all’uomo di nuovi agenti patogeni attraverso gli xenotrapianti.
- Comparsa di instabilità geniche nelle piante modificate, nascita di nuove erbe infestanti o nuovi insetti e microrganismi, con possibili gravi squilibri nel funzionamento degli ecosistemi.
- Perdita di biodiversità tramite la diffusione di pochi brevetti tutti uguali: la diffusione di piante tutte simili comporterebbe una maggior fragilità delle campagne, si faccia l’esempio di una malattia che, diffondendosi tra campi caratterizzati dalla presenza di una sola specie con medesimo “sistema immunitario”, creerebbe in breve tempo una vera e propria epidemia, con perdite ragguardevoli per gli agricoltori.
- Possibilità di ottenere risultati simili a quelli assicurati dagli OGM (a costi minori), attraverso la selezione per incroci, come avvenuta da Mendel a oggi.
Questa fazione, nonostante sia possibilista riguardo ai benefici derivanti dalle coltivazioni geneticamente modificate, appoggia le campagne contro gli OGM – almeno in via precauzionale – fin tanto che non saranno risolti dalla scienza tutti i quesiti sopraccitati.
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GLI OPPOSITORI
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Una terza corrente di pensiero si oppone radicalmente all’introduzione delle biotecnologie in agricoltura e lo fa sulla base di motivazioni etiche ed ecologiche. All’interno dei gruppi di opposizione agli OGM non troviamo solo gruppi ambientalisti-radicali ma, studiosi di fama internazionale, gruppi religiosi, comitati cittadini, associazioni agricole. Le loro ragioni sono:
- L’imperativo etico di non intervenire sul DNA e non manipolare le basi stesse della vita. Una liberalizzazione di tali ricerche potrebbe, secondo questa posizione, condurre ad aberrazioni di ogni genere, creazione di ibridi, di organi clonati, applicazione della clonazione in campo umano, etc.
- L’Inaccettabilità di brevettare qualsiasi forma vivente.
- La critica alle multinazionali. Secondo queste posizioni, gli OGM sono inutili, ma imposti con tutte le proprie forze dalle multinazionali dell’agro-chimica, che promettono miglioramenti, fino ad ora rivelatisi fittizi. Un esempio per tutti, è quello della fame del mondo: attualmente molte zone del pianeta producono in surplus, grandi quantità di derrate alimentari vengono destinate ogni anno agli inceneritori; proprio per questi motivi, la fame nel mondo può essere considerata soprattutto un problema di distribuzione equa delle risorse e non come assenza di cibo, o insufficiente livello di produzione. Ne deriva che le promesse delle multinazionali di liberare i paesi poveri dalla fame sono del tutto pretestuose.
- Inoltre, le multinazionali brevettano appositamente piante la cui semente non può essere ripiantata l’anno seguente, costringendo gli agricoltori ad affrontare ogni stagione la spesa per l’acquisto delle costose sementi OGM.
- Infine, essi sostengono che il vero futuro stia nella sostenibilità dell’agricoltura, nel suo maggior rispetto per l’ambiente e ritengono inutile dibattere sui pro e i contro delle biotecnologie, quando studi e ricerche, confermano la possibilità di sostentare l’intera comunità umana attraverso l’agricoltura ecologica, sfruttando le tecniche agricole tradizionali (consociazioni, sovesci, semine su sodo), le varietà locali meno produttive ma più resistenti alle malattie, aiutando la conservazione della diversità biologica, tutelando sapori e profumi delle varietà locali marginalizzate dalle leggi del mercato. Al contempo, l’utilizzo di tecniche agricole a minor impatto ambientale consentirebbe di proteggere l’ecosistema agrario, la sua flora e la sua fauna, diminuire l’inquinamento e rifare, del settore agricolo, un armonico momento d’incontro tra l’uomo e la terra.
Questa fazione appoggia le campagne per bandire gli OGM sia per motivi etici e sia per motivi ecologici, legati alla scomparsa dell’agricoltura biologica e tradizionale.
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La Chiesa come si rapporta al problema degli OGM?
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Le posizioni più presenti all’interno della chiesa sono sicuramente riferite alle ultime due posizioni analizzate, ovvero, posizioni di cautela e di opposizione. I sostenitori della cautela si rifanno a motivazioni soprattutto scientifiche, vorrebbero risposte certe dalla scienza, perché l’introduzione di OGM in campo agricolo significasse reale progresso della società e non un vuoto affare delle multinazionali. Gli oppositori invece si rifanno a motivazioni etiche (come ad esempio l’inammissibilità di brevettare esseri viventi, manipolare il DNA) non ammettendo, in poche parole, che l’Uomo si sostituisca a Dio nei cicli della natura. E’ da rilevare anche qualche caso di disaccordo; ad esempio, nei giorni scorsi, il movimento dei Cristiani per l’Ambiente, attraverso la voce del proprio presidente, ha appoggiato un’eventuale liberalizzazione degli OGM, descrivendola come “buon progresso”.
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LA CONSULTAZIONE NAZIONALE “LIBERI DA OGM”
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Sperando di aver reso minimamente più chiari argomenti che, per natura, sono complessi, vi invitiamo ad esprimere la Vostra preferenza tramite la Consulta nazionale “liberi da OGM”. Fino al 15 novembre è possibile esprimere la Vostra opinione in una sorta di referendum che servirà a far sapere il parere degli italiani riguardo la imminente decisione della commissione europea di liberalizzare gli OGM sul suolo comunitario. In coscienza, e minimamente informati, potete votare “SI” nel caso in cui non vogliate l’introduzione di piante geneticamente modificate in Europa, “NO” se siete concordi con la liberalizzazione dell’uso di OGM nelle campagne di tutti i paesi membri della UE. Per esprimere la Vostra preferenza cliccate qui.
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ALCUNI RIFERIMENTI
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Riportiamo di seguito alcuni interessanti interventi per chi desiderasse approfondire le proprie conoscenze in materia:
- Innanzitutto, due siti completi e ben aggiornati Consiglio diritti genetici e Biotecnologia.it
- Il rapporto intitolato Who Benefits From GE Crops? che quantifica i risultati delle ultime ricerche e indaga i reali vantaggi delle colture GM (in inglese).
- Il libro “I semi del dubbio” (scaricabile gratuitamente qui), che riassume l’inchiesta di due giornalisti americani sul mondo dell’OGM.
- Un intervento del Mons. Carlo Rocchetta su OGM ed etica alimentare, un buon punto di partenza per comprendere la posizione della Chiesa. (leggere qui)
- Strategie per un futuro sostenibile di Rita Levi Montalcini.
- I rischi delle manipolazioni genetiche di Gianni Tamino (biologo)
- Biotecnologie e agricoltura: quale futuro? di Claudio Malagoli (docente di Agraria)
- Alcuni interventi di Jean Pierre Berlan, direttore dell’istituto nazionale di ricerca agronomica di Montpellier, acuto e competente critico degli OGM (qui
Tags: Bibliografia ogm, Ogm, ogm e chiesa, Pro e contro OGM., Sitologia ogm
15, Novembre, 2008 a 6:29 pm
sono completamente daccordo………tengo a precisare che io penso che è un pregiudizio sostenere che naturale è buono e sintetico è nocivo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
15, Novembre, 2008 a 6:46 pm
Ciao Caterina, non ho ben capito: con quale delle tre correnti concordi?
Saluti
alfio
2, Dicembre, 2008 a 3:45 pm
io sono d’accordo perchè il naturale è buono ma non è detto che il sintetico e nocivo!!!
7, Febbraio, 2009 a 11:55 am
Grazie a questo sito ho potuto fare la mia ricerca per scuola sugli OGM!
7, Febbraio, 2009 a 2:01 pm
L’ho sempre detto, questo blog a qualcosa serve ;)
10, Febbraio, 2009 a 3:33 pm
Grazie ne verrà fuori un bel testo di italiano
10, Febbraio, 2009 a 5:06 pm
sono contro l’ogm 4 ever!!!!perchè modificare UNA VITA???????GRAZIE A QST SITO HO FATTO PURE IO LA RICERCA X LA SCUOLA…..
10, Febbraio, 2009 a 8:04 pm
Pure io ho fatto la ricerca per la scuola. Ma ho preso 4. come mai?
10, Febbraio, 2009 a 8:06 pm
Stavo giusto per chiedermi come mai non avessi ancora commentato ;)
26, Febbraio, 2009 a 4:14 pm
anche io ho preso 4!!ma 4 per 2 piu 1 sn un genio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
8, Aprile, 2009 a 8:03 am
Un OGM ha timina,citosina ecc come noi.
Meglio un OGM che è più simile a una cosa naturale, che riempire le piante di prodotti chimici schifosi cancerogeni(vedi benomyl addirittura teratogeno, in Inghilterra nascevano bimbi senza occhi).
Quindi benvengano i prodotti geneticamente modificati che si difendono da soli da certi tipi di patogeni senza intervenire con usi spropositati di agenti chimici e antiparassitari che sono molto più nocivi.
Poi come ripeto sempre: meglio la mela col verme più piccina che quella con sopra cataboliti su cataboliti.
8, Aprile, 2009 a 8:30 am
Mai considerato l’esistenza del biologico? Eviti sia l’ogm che le sostanze chimiche.
Spesso la cosa migliore è quella considerata superata e vetusta.
Io credo.
15, Aprile, 2009 a 8:28 am
Problema è che se tu vai al supermercato vedi: mele biologiche, pere biologiche ecc ecc…..
Il biologico già c’è, ma non è come tu te lo aspetti, perchè in ogni caso si usano dei prodotti chimici anche per il biologico.
Perchè non prendiamoci in giro….Sono tutte uguali e perfette le mele al market, eppure sono etichettate come biologiche.
Oltretutto sono biologiche quelle mele che hanno un bollo, danni da grandine e cazzatine varie….
Esempio: c’è il coltivatore di mele, le mele più belle diventano marlene, le mele brutte diventano una sotto classe chiamata BIOLOGICA.
Le marlene non sono biologiche, perchè le marlene con piccole imperfezioni sono biologiche??
E oltretutto le vendono a maggior prezzo di quelle perfette perchè dicono che sono biologiche ecc ecc.
TUTTE BALLE, è tutto un magna magna generale, comprare biologico significa tagliarsi le palle.
Il vero biologico non esiste, e non può esistere, perchè se il tuo vicino di campo da qualche cosa e l’aria lo porta sul tuo campo….sei già oltre il biologico e devi dargli qualcosa pure tu per riparare magari all’errore del vicino…che può essere anche a 50 km…..
Quindi il discorso biologico cade come un castello di carte.
L’unica è far diventare tutto OGM e risolvere il problema.
15, Aprile, 2009 a 11:02 am
Meno male che esistono persono come te che hanno le idee molto chiare e una soluzione ottimale per ogni problema.
17, Aprile, 2009 a 7:51 am
Perchè tu carissimo hai la soluzione ottimale vero??
Io almeno ho proposto e so di quello che parlo, tu non hai proposto e per giunta critichi.
Fai che star zitto e mangiati le tue mele biologiche che forse è meglio, vivi nella tua convinzione che le mele biologiche siano meglio, perchè quando le masse sono convinte di una cosa son tutti contenti.
Se vuoi farti prender per il culo dalle multinazionali sono affari tuoi, però chi legge e non è convinto deve sapere che il biologico è una scusa commerciale e che attualmente non esiste, e che gli OGM sono sia meglio di biologico sia meglio di qualunque agente chimico visto che sono prodotti organici e non chimici.
17, Aprile, 2009 a 10:29 am
Non credo nelle certezze di alcun tipo perchè nulla, a mio avviso, è bianco o nero.
Se sei così convinto delle tue idee fai bene ad esprimerlo ma l’espressione di un’opinione è cosa ben differente dall’insultare gratuitamente una persona.
Non ne vedo il motivo.
Poi se ti appaga essere scurrile e verbalmente “violento” fa pure.
20, Aprile, 2009 a 9:12 am
Tu hai proposto il biologico, io ti ho risposto ancora a modo e spiegato perchè il biologico non esiste, basta leggere tutto poco sopra con tranquillita, anche un ritardato capirebbe che non c’era aggressività di alcun genere nel messaggio di risposta, solo un discorso un pò vivo da parte di una persona che è interessata all’argomento.
Fatto sta che tu rispondi questo, e te lo incollo cosi lo puoi leggere bene bene:
Meno male che esistono persono come te che hanno le idee molto chiare e una soluzione ottimale per ogni problema.
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L’aggressione verbale l’hai cominciata tu con un messaggio sarcastico, e i messaggi sarcastici cominciano quando non si ha più niente da dire per controbattere.
Se non hai conoscenze adatte per rispondere a una conversazione seria ti conviene metterti da parte e stare zitto, invece di scrivere qualcosa di ridicolo a quel modo, perchè la figura di quello che non sa di cui parla la fai tu non io.
Ripeto, se non sai cosa rispondere stai zitto e mangiati le tue mele biologiche ed evita di dare risposte sarcastiche a un commento serio di spiegazione.
Poi l’insulto a te non lo vedo, il tuo commento sotto il mio era molto più maleducato.
Se vuoi continuare la conversazione continua pure, però credo che tu non sappia più cosa dire visto che sei uscito quasi subito con quel commentino di 2 righe molto sarcastico.
Se sei ignorante in materia non metter confusione a chi legge e ne vuole sapere di più.(Ignorante non è un insulto, sei ignorante su questo argomento, sarai sicuramente più sveglio in qualcos’altro come io sono ignorante certamente in materie più umanistiche).
Saluti.
23, Aprile, 2009 a 4:44 pm
che dibattiti assurdi………….
comunque ci verra un buon tema di italiano
23, Aprile, 2009 a 8:21 pm
speriamo venga un bel tema…va be gr a tutti xi dibattiti xke ho sufficienti pro e contro e le motivazioni
23, Aprile, 2009 a 8:21 pm
speriamo venga un bel tema…va be gr a tutti xi dibattiti xke ho sufficienti pro e contro e le motivazioni
6, Maggio, 2009 a 9:48 pm
GRAZIE X LE INFORMAZIONI….NE VERRà FUORI UN BEL TEMA
5, Giugno, 2009 a 7:34 pm
simonoski sei uno scemo!
5, Giugno, 2009 a 7:40 pm
sono a favore della ricerca, nel senso che ben venga se questi OGM possono risolvere problemi e migliorare situazioni,ma bisogna esser certi che essi non nuoceranno nè noi, nè l’ambiente…quindi bisogna approfondire prima gli studi e poi mettere in vendita questi prodotti
30, Giugno, 2009 a 11:07 pm
ci sto facendo la tesina…speriamo nn sia un 4
23, Ottobre, 2009 a 3:33 pm
ciao, io sono contrario, nn è giusto per me modoficare una vita, anche se potrebbe portare molti vantaggi,comunque NO al ogm.
23, Ottobre, 2009 a 3:34 pm
approposito ne ricaverò un bel tema di italiano, vi ringrazio molto
23, Ottobre, 2009 a 6:01 pm
…è sicuramente il post più utilizzato di questo blog.
Mi fa piacere e, soprattutto, mi auguro serva (anche) a diffondere un approccio critico all’argomento.