Jacques Prèvert: poesie scelte

12, Novembre, 2007

 

I ragazzi che si amano

I ragazzi che si amano si baciano
In piedi contro le porte della notte
I passanti che passano se li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
E se qualcosa trema nella notte
Non sono loro ma la loro ombra
Per far rabbia ai passanti
Per far rabbia disprezzo invidia riso
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Sono altrove lontano più lontano della notte
Più in alto del giorno
Nella luce accecante del loro primo amore.

 

Paris at night

Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
Il primo per vederti tutto il viso
Il secondo per vederti gli occhi
L’ultimo per vedere la tua bocca
E tutto il buio per ricordarmi queste cose
Mentre ti stringo fra le braccia.

 

Tempo perso

Davanti alla porta dell’officina
l’operaio s’arresta di scatto
il bel tempo l’ha tirato per la giacca
e come egli si volta
e osserva il sole
tutto rosso tutto tondo
sorridente nel suo cielo di piombo e
strizza l’occhio
familiarmente
Su dimmi compagno Sole
forse non trovi
che è piuttosto una coglionata
offrire una simile giornata
a un padrone?

 

 

Non penso abbia alcuna importanza conoscere la vita di un poeta, se non per nostra curiosità. Penso bastino le parole, l’essenza del poeta, la sua idea del mondo e della belezza. Penso bastino le nostre emozioni, il sentirci per un attimo in una vestaglia leggera, a piedi nudi in una notte di primavera, lontani dalla pesantezza del circostante.

Mi sento comunque in dovere di allegare, almeno ai fini della conoscenza, questi brevi cenni biografici: Jacques Prevert nasce a Neuilly-sur-Seine nel 1900 ed in Bretagna trascorre diversi anni della sua infanzia. Giovanissimo conosce André Breton, Raymond Queneau e i surrealisti ed entra a far parte di questo gruppo; interessato dall’arte populista.
Negli anni tra il 1932 ed il 1937 si dedica attivamente al teatro, e scrive testi messi in scena dal “Groupe Octobre”, una compagnia teatrale di sinistra. Lavora anche nel cinema e nel mondo della musica; i testi delle sue prime canzoni, musicate da Joseph Kosma, verranno interpretate da cantanti famosi come Julette Grèco e Yves Montand. Nel 1938 si trova ad Hollywood per continuare la sua attività nel campo cinematografico. Scrive il soggetto per un film di M. Carnè, il celebre ‘Porto delle nebbie, interpretato da J. Gabin. Gli anni dal 1939 al ‘44 sono caratterizzati da una discreta attività cinematografica, ma nel 1945 riprende l’attività teatrale con la rappresentazione di un balletto cui collabora anche P. Picasso. E’ del 1945 la celebre raccolta di poesia ‘Parole’. Nel 1947 sposa Janine Tricotet, da cui aveva avuto una figlia, Michèle. Tra il 1951 ed il 1955 escono altre sue raccolte e nel 1955 è pubblicata ‘La pioggia e il bel tempo’ In quegli anni comincia a dedicarsi ad un’altra attività artistica, quella dei collages, che due anni dopo esporrà alla galleria Maeght e scrive due saggi: ‘L’univers de Klee’ e ‘Joan Mirò’. Nel 1963 pubblica ‘Histories et d’autres histories’ e nel 1972 esce la raccolta ‘Choses et autres’ seguita, nel 1976, da ‘Arbres’. Morirà a Parigi l’11 aprile 1977.

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3 Risposte a “Jacques Prèvert: poesie scelte”

  1. Sarah Dice:

    e le foglie morte? Edith Piaf? Le feulles mortes….è un bellissimo testo.

  2. Sarah Dice:

    Ecco il testo:
    Oh! je voudrais tant que tu te souviennes
    Des jours heureux où nous étions amis
    En ce temps-là la vie était plus belle
    Et le soleil plus brûlant qu’aujourd’hui
    Les feuilles mortes se ramassent à la pelle
    Tu vois, je n’ai pas oublié
    Les feuilles mortes se ramassent à la pelle
    Les souvenirs et les regrets aussi
    Et le vent du nord les emporte
    Dans la nuit froide de l’oubli
    Tu vois, je n’ai pas oublié
    La chanson que tu me chantais

    C’est une chanson qui nous ressemble
    Toi, tu m’aimais et je t’aimais
    Nous vivions tous les deux ensemble
    Toi qui m’aimais, moi qui t’aimais
    Mais la vie sépare ceux qui s’aiment
    Tout doucement, sans faire de bruit
    Et la mer efface sur le sable
    Les pas des amants désunis

    Les feuilles mortes se ramassent à la pelle
    Les souvenirs et les regrets aussi
    Mais mon amour silencieux et fidèle
    Sourit toujours et remercie la vie
    Je t’aimais tant, tu étais si jolie
    Comment veux-tu que je t’oublie
    En ce temps-là, la vie était plus belle
    Et le soleil plus brûlant qu’aujourd’hui
    Tu étais ma plus douce amie
    Mais je n’ai que faire des regrets
    Et la chanson que tu chantais
    Toujours, toujours je l’entendrai

  3. alfio Dice:

    Hai ragione… che connubio, veramente.. acc!
    Ti ringrazio della piccola incursione Saruzza, ci si sente presto.


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