L’argomento OGM mi sta molto a cuore. Questo perché a differenza delle consuete ferite che l’uomo infligge alla natura attraverso la sopraffazione (cave, cementificazioni, schiume, detersivi, eutrofizzazioni, smog, deforestazioni, macellazioni, guerre, ec), le biotecnologie agiscono in modo subdolo, preparano uno sconvolgimento degli equilibri naturali all’oscuro, dove i nostri sguardi non possono arrivare. Per questo credo sia importante comprendere la reale entità di questo fenomeno: la diffusione di piante artificiali ingannevolmente annunciate come panacea di ogni male e distribuite solo per creare dipendenza economica e rimpinguare la tasche delle multinazionali.
Basta un ripasso veloce dei precedenti 500 anni di storia del colonialismo europeo per capire come girano le cose a questo mondo.
Questo e altri motivi mi hanno spinto a stressarvi ancora con la “questione ogm”: di seguito ho composto una breve rassegna stampa dedicata all’argomento con tutte le sue sfaccettature pseudo-scientifiche e le sue contraddizioni.
Prima però ecco alcuni vecchi articoli per capirci di più e un’interessante intervista a Vandana Shiva, da anni impegnata nella difesa degli agricoltori indiani e dei valori dell’ecologia:
- pro e contro degli OGM: dibattito tra sostenitori e detrattori;
- una riflessione personale in risposta al presidente dei “cristiani per l’ambiente”, che non si è nemmeno degnato di rispondere. I motivi del silenzio sono abbastanza chiari;
- un bel sito con le ultime ricerche.
Consultazione nazionale sugli Ogm: si vota fino al 9 dicembre e si può fare anche online o con un sms
Se non potete partecipare alle iniziative promosse dalla Coalizione ItaliaEuropa LIBERI DA OGM nel corso delle quali si raccolgono i voti, non per questo dovete rinunciare a esprimere il vostro parere sulla domana “Vuoi che l’agroalimentare, il cibo e la sua genuinità siano il cuore dello sviluppo, fatto di persone e territori, salute e qualità, sostenibile e innovativo, fondato sulla biodiversità, libero da OGM?”
Per votare on line BASTA UN CLIC QUI
Per votare con un sms:
TIM: 334 5758895
VODAFONE: 349 1186257
WIND: 389 4723919
TRE: 392 0219307
Ogm: “Con Germania si allarga il fronte antibiotech in Ue”, sostiene la Coldiretti
“Con la richiesta della Germania alla Commissione europea di sospendere le procedure per il rilascio delle autorizzazione a nuovi organismi geneticamente modificati (ogm) si allarga il fronte degli oppositori al biotech nel piatto, ma soprattutto si accresce la sintonia tra i comportamenti delle istituzioni e le volontà dei cittadini”. Lo afferma la coldiretti in riferimento al consiglio dei ministri agricoli dell’unione europea dove una maggioranza di 18 paesi, tra i quali francia, belgio, irlanda, polonia, ma anche la germania, ha espresso preoccupazione. “si tratta della dimostrazione di una accresciuta sintonia tra le posizioni dei governi e gli auspici della popolazione che secondo l’indagine 2007 coldiretti-swg su “le opinioni di italiani e europei sull’alimentazione&r dquo; è diffidente nei confronti degli ogm: la percentuale dei “preoccupati” è in media del 63% in francia, germania, spagna e gran bretagna. Il quadro – riferisce la coldiretti – è tuttavia variegato ed in francia e germania si registra una evidente avversione, in gran bretagna c’è molta incertezza sul tema e in spagna ai numerosi dubbi si accompagna una minore diffidenza, che si coglie soprattutto nel prevalente rifiuto dell’idea che un alimento artificiale sia meno salutare. La contrarietà cresce in italia dove due cittadini su tre (67%) che esprimono una opinione ritengono che i prodotti alimentari contenenti organismi geneticamente modificati (ogm) siano meno salutari rispetto ai prodotti tradizionali e tale percentuale è alta tra i giovani e i laureati tra i quali diminuiscono peraltro gli indecisi. Si tratta di un orientamento che – conclude la coldiretti – non potrà essere ignorato del presidente d el consiglio romano prodi con i ministri competenti sul tema degli ogm in agricoltura”. (Agrapress)
Ogm: da governo attendiamo risposta precisa, sottolinea Politi (Cia)
“Il governo italiano dovrà tenere conto della volontà dei cittadini che si sono espressi, attraverso più di 3 milioni di voti, contro l’utilizzo degli organismi geneticamente modificati a sostegno e a difesa dell’agroalimentare di qualità, di un’agricoltura fortemente diversificata”. Lo ha detto il presidente della Cia Giuseppe Politi alla vigilia dell’incontro tra il presidente del consiglio Romano Prodi e i ministri competenti sulla questione relativa agli ogm. “Il risultato eccezionale ottenuto dalla consultazione nazionale promossa dalla coalizione italiaeuropa-liberi da ogm – ha aggiunto politi – non può passare sotto silenzio. Il nostro governo deve dare seguito all’indicazione scaturita dal parere di milioni di italiani che hanno dimo strato grande sensibilità sui temi della sicurezza alimentare, del principio di precauzione, della qualità delle produzioni. Dalla riunione convocata dal presidente prodi attendiamo, quindi, un preciso orientamento con il quale – ha concluso il presidente della Cia – rispondere alle esigenze e alle preoccupazioni espresse in questi giorni dagli italiani”. (Agrapress)
Ogm: “Europa, cresce fronte per nuova moratoria”, afferma de Petris (Verdi)
“La commissione europea non potrà continuare a lungo ad ignorare la volontà di chi pretende più informazioni scientifiche e più precauzione per la tutela della salute e dell’ambiente. Dopo la richiesta avanzata formalmente dalla Germania, il fronte degli stati membri che chiede una nuova moratoria delle autorizzazioni per gli ogm è largamente maggioritario”. Loredana de Petris, senatrice dei verdi e capogruppo in commissione agricoltura, commenta le notizie filtrate dal consiglio dei ministri agricoli della Ue in corso a Bruxelles. “è ormai evidente – dichiara la senatrice – che l’attuale procedura di autorizzazione per la commercializzazione degli ogm è inadeguata e che l’introduzione di queste coltivazioni metterebbe a rischio la variet& agrave; e la qualità del sistema agricolo europeo. Ora si dovrà ricredere – conclude l’esponente dei verdi – chi ha sostenuto che il pronunciamento netto emerso dalla consultazione popolare in corso ci avrebbe isolato in Europa. Sta avvenendo il contrario: l’Italia è capofila di un nuovo schieramento che rappresenta il sentire comune largamente prevalente nei cittadini europei”. (Agrapress)
Ogm: non lasciarsi intimidire dagli USA scrive Capanna a Prodi
Alla vigilia della riunione sugli ogm convocata dal Presidente del Consiglio Romano Prodi con i ministri interessati, il presidente della Fondazione diritti genetici Mario Capanna ha inviato una lettera al capo del governo, in cui gli chiede di tener conto di “un fatto radicalmente nuovo: la consultazione nazionale, per un modello di sviluppo agroalimentare libero da ogm, promossa dalla grande coalizione italia europa-liberi da ogm”, che “ha già raccolto 3 milioni di ‘voti firmati’, e proseguirà fino al 9 dicembre”. Capanna invita Prodi a “non lasciarsi intimidire dagli Stati Uniti”. (Agrapress)
Fischer boel: moratoria ogm avrebbe effetti gravi
Un’eventuale moratoria sulle nuove autorizzazioni di organismi geneticamente modificati nell’Ue, come chiedono diversi paesi fra cui l’Italia e la Francia, avrebbe “delle conseguenze importanti” sulla produzione di carne, che dovrebbe “abbandonare l’Europa”. Lo ha affermato, oggi a Bruxelles, il commissario europeo all’Agricoltura, Mariann Fischer Boel, durante una conferenza stampa a margine del Consiglio Agricoltura dell’Ue, in corso nella capitale belga. Ai paesi tradizionalmente contrari agli Ogm (Italia, Grecia, Austria) si è aggiunta ultimamente la Francia, con l’annuncio di voler applicare una moratoria sulle coltivazioni transgeniche fino a che non sarà stata rivista la normativa applicabile. Della questione si è discusso oggi in Consiglio Ue, e anche il ministro dell’Agricoltura tedesco, Horst Seehofer, in un incontro con la stampa nel suo paese ha sostenuto che “ ;sarebbe meglio fermare immediatamente le nuove approvazioni e vedere se la procedura è adeguata”. Ma Fischer Boel ha risposto, in un’altra conferenza stampa, che il prezzo del mais, largamente utilizzato per i mangimi animali nell’Ue, è oggi superiore del 55% in Europa rispetto agli Stati Uniti. Non accettare nuovi Ogm già autorizzati nei paesi americani produttori di mangimi (mais e soia in Usa, Argentina e Brasile) significherebbe rischiare una crisi nell’approvvigionamento europeo, ha detto il commissario secondo cui “il risultato sarebbe che la produzione di carne dovrebbe lasciare l’Europa”. (Apcom)
OGM. Consiglio Ue, la maggioranza è antibiotech
Al Consiglio dei Ministri Agricoli dell’Unione Europea una maggioranza di 18 Paesi, tra i quali Francia, Belgio, Irlanda, Polonia, e Germania, ha espresso preoccupazione in merito alle procedure per il rilascio delle autorizzazione a nuovi Organismi Geneticamente Modificati (OGM). Lo rende noto Coldiretti che plaude a questo allargamento del fronte antibiotech e in particolare alla richiesta della Germania alla Commissione di sospendere le procedure. Secondo l’Indagine 2007 COLDIRETTI-SWG su “Le opinioni di italiani e europei sull’alimentazione” è diffidente nei confronti degli Ogm: la percentuale dei “preoccupati” è in media del 63 per cento in Francia, Germania, Spagna e Gran Bretagna. Il quadro è tuttavia variegato ed in Francia e Germania si registra una evidente avversione, in Gran Bretagna c’è molta incertezza sul tema e in Spagna ai numerosi dubbi si accompagna una minore diffidenza, che si coglie soprattutto nel prevalente rifiuto dell’idea che un alimento artificiale sia meno salutare. In Italia invece la contrarietà cresce: due cittadini su tre (67 per cento) che esprimono una opinione ritengono che i prodotti alimentari contenenti organismi geneticamente Modificati (Ogm) siano meno salutari rispetto ai prodotti tradizionali e tale percentuale è alta tra i giovani e i laureati tra i quali diminuiscono peraltro gli indecisi. Si tratta di un orientamento che non potrà essere ignorato del Presidente del Consiglio Romano Prodi con i Ministri competenti sul tema degli Ogm in agricoltura.
Ogm: Dimas intende bloccare due mais biotech
Il commissario all’ambiente Stavros Dimas ha confermato l’intenzione di proporre di bloccare due varietà di mais geneticamente modificato prodotte da pioneer hi-bred, dow agrosciences and syngenta, come ha anticipato nei giorni scorsi l’ “International herald tribune”. “Prevedo di esprimere un parere negativo per la domanda d’autorizzazione”, ha detto, senza poter dire in questa fase in quale momento il collegio della Commissione europea, molto diviso sulla questione ed al quale spetterà la decisione finale, si riunirà per discuterne. Secondo una fonte europea, Dimas vuole invocare il principio di precauzione, poiché altri studi scientifici hanno espresso dubbi sugli effetti a lungo termine di questo OGM, in particolare quando sono ingeriti da “organismi non determinati”, come gli uccelli. Il commissario si preoccupa anche del loro impatto su molte specie di farfalle, in particolare le Monarch, e di altri insetti. (Agrapress)
Ogm, tutte le debolezze dell’Unione Europea
L’Unione Europea ha ottenuto dal Wto una proroga fino all’11 gennaio per eliminare la sua proibizione di importare prodotti ogm. L’Ue avrebbe dovuto togliere la moratoria il 21 novembre scorso, dopo aver perso in sede Wto la disputa con Stati Uniti, Canada e Argentina, i quali hanno contestato la violazione delle regole di libero mercato da parte dell’Unione riguardo al bando sui prodotti gm. Mentre la stessa Ue il mese scorso non riuscì a costringere l’Austria a togliere il bando nei confronti di due tipi di mais geneticamente modificati di proprietà della Monsanto e della Bayer. Questi due fatti dimostrano tutte le debolezze e la sovranità limitata dell’Unione. In primis, la maggior parte dei suoi stati membri (circa 14), è contraria agli ogm, ma i governanti europei, eletti dai cittadini, sono riusciti soltanto a elemosinare al Wto una proroga di qualche settimana per le leggi che essi stessi hanno promulgato. Dopodiché probabilmente il libero mercato, non eletto dai cittadini europei, riuscirà a far entrare nei nostri piatti gli ogm. Il 30 ottobre il Consiglio Ue dell’Ambiente non conseguì la maggioranza né a favore né contro la proposta della Commissione europea di costringere l’Austria a ritirare il divieto nazionale a commercializzare i due mais gm Monsanto e Bayer. Tutta la faccenda è stata rimpallata alla Commissione a data da destinarsi. Insomma, l’Unione Europea non ha una politica chiara, tantomeno comune, sugli ogm. Stretta fra organi legislativi interni, Stati membri, Wto, e multinazionali del biotech, l’unica cosa che gli è rimasta da fare è prendere tempo e vedere come va a finire. Intanto l’11 gennaio è dietro l’angolo. (SloWeb)
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