
Catena per salvare i parchi lombardi
26, Febbraio, 2008Raccolgo l’invito di Pippo Civati. Una catena per i parchi: una catena leggera fatta di bit, di persone e di idee per chiedere di non approvare in Consiglio il prossimo 4 marzo la norma che consente alla Regione di cancellare il parere dei parchi e spianare la strada a ogni nuova proposta di cementificazione nei loro territori.
Istruzioni
Ogni blog che aderisce a questa sorta di catena dovrà contenere:
1) un’invocazione, per esempio, “Roberto, a Roma vacci pure ma senza ammazzare i parchi prima”;
2) il tag “salva+parchi” (per chi li può inserire);
3) un link, quello alla petizione già lanciata dall’Associazione per il Parco Sud di Milano e già promossa da queste pagine;
4) e poi, infine, tutti gli anelli precedenti della catena: Pippo Civati, Marcello Saponaro, Leonardo Fiorentini, Lele Rozza, Carlo Monguzzi, Chiara Drago, Viva Monza più verde (Gimmi Perego), Rino Pruiti, Dalmen, Pino Timpani, Sprechi Lombardi, Mario Agostinelli, Ecoprogetti, Verdi Treviglio, Alessandro Ronchi, PD Carate Brianza, Marco Lamperti, Sabrina Blog Space, Parchi Vimercatese, Gruppo Valle della Nava…
Proviamo a sperimentare questa nuova forma partecipativa, facciamolo per i cicli biogeochimici, per la vivibilità e per il paesaggio.
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SABATO 1 MARZO - ORE 10
CASSINETTA DI LUGAGNANO
sala consiliare p.zza Negri
ASSEMBLEA REGIONALE DI MOBILITAZIONE
degli amministratori locali, dei cittadini, dei comitati,
delle associazioni ambientaliste, dei movimenti, dei partiti
CONTRARI ALLA LEGGE “AMMAZZAPARCHI”
Contro l’emendamento “ammazza parchi” della Regione Lombardia.
Gli emendamenti alla legge Urbanistica regionale 12/2005 proposti
dall’Assessore all’Urbanistica Davide Boni e approvati in Commissione
hanno come obiettivo quello di facilitare espansioni insediative nei Parchi
Regionali.
Queste scelta causerà gravissime conseguenze sulla tutela e sulla gestione
delle risorse territoriali e sul sistema della pianificazione dei parchi.
Con l’emendamento 13 bis diviene possibile “scavalcare” in toto il
parere dei Parchi, delegittimando gli stessi ed i rispettivi Piani
Territoriali di Coordinamento: non sarà più necessario rispettare i
vincoli dei parchi per realizzare nuove lottizzazioni a fini edificatori,
basterà chiederlo all’assessore regionale.
E’ evidente che l’emendamento “Ammazzaparchi” non risponde a particolari
bisogni che non siano le aspettative di espansione urbanistica e
residenziale nella “mezzaluna fertile” a sud di Milano.
L’incontinenza edilizia della grande metropoli vuole trovare sfogo nelle
terre fino ad oggi tutelate e preservate da due importanti parchi: Il PArco
Agricolo Sud Milano e il Parco del Ticino - Riserva Unesco.
Per dire NO, per costruire una forte, democratica e civile opposizione a
tale disegno scellerato,
Per non subire in silenzio la volontà di pochi a danno del futuro già
precario e fortemente compromesso del nostro territorio e del nostro
patrimonio ambientale.
ADERITE,PARTECIPATE E DIFFONDETE
Domenico Finiguerra
Sindaco di Cassinetta di Lugagnano - Parco del Ticino - Riserva Biosfera
UNESCO