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PGT a crescita “0″ per Cassinetta di Lugagnano

13, Marzo, 2008

E’ di questi giorni la notizia che Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di Lugagnano (www.cassinettadilugagnano.com), e la propria amministrazione hanno scelto di realizzare e promuovere un PGT a crescita 0, ovvero un piano di governo del territorio che non prevede alcuna ulteriore espansione urbanistica rispetto al precedente. Indubbiamente una scelta coraggiosa, facilmente condivisibile, quanto complessa da realizzare (scomoda a numerosi interessi privati). Finiguerra si è deciso aiutato dal sostegno di una popolazione stufa di cemento e, come da lui ammesso, grazie all’assenza di interessi troppo forti al contorno. 

Proporre un piano del genere a Cassinetta è più semplice che in Brianza? Forse sì, un elemento non secondario a tal proposito è che a Cassinetta esiste una florida agricoltura e questo, in una logica di puro utilitarismo economico, significa una valida giustificazione alla salvaguardia del territorio - anzi della terra – e alla preservazione e promozione di una identità alternativa credibile. La situazione è ben più drammatica nelle nostre confuse zone: a Casatenovo vige ancora (modificato con opportune varianti incrementali) il piano regolatore del 1989, e nonostante gli incessanti (e disordinati) aumenti dell’edificato, che hanno interessato il territorio negli ultimi due anni, ci sono ancora 600.000 metri cubi di abitato rimasti sulla carta, cubi che ci potrebbero cadere in testa da un momento all’altro. Ad Usmate, il futuro PGT prevede una superficie ricoperta di cemento pari a qualcosa come 12 campi da calcio. Insomma, il giovane sindaco di Cassinetta si fa’ portatore di un esempio mica male, gestito bene, in particolare dal punto di vista del bilancio, un modello che dovrebbe far riflettere, soprattutto da queste parti. Qui ecco alcuni appunti in cui lo stesso Finiguerra spiega come sia stato possibile portare avanti questa scelta urbanistica ambiziosa..

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