Bosco della Besozza: un esempio di partecipazione a metà

30, Luglio, 2008

Il nostro caro Zuja si è da poco laureato (con eccellenti esiti), gli ho chiesto gentilmente di mettere la sua tesi a disposizione dei lettori del blog (qui). Di seguito Jacopo fa una sintesi dei contenuti del suo sofferto lavoro. Infondo, potete leggere una brano tratto dalle conclusioni, che, come in ogni lavoro intelligente, terminano con un interrogativo. Interessante.

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Jacopo Zurlo

Jacopo Zurlo

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Il mio elaborato dal titolo “Processi di governance e partecipazione locale: strumenti di gestione del territorio?” ha avuto come oggetto di studio il bosco della Besozza.

Comprendendo inizialmente da dove nasce e come si sviluppa la pratica partecipativa, tramite uno uno studio approfondito della bibliografia esistente, ho successivamente trasposto le nozioni apprese al bosco della Besozza.

L’attività di indagine, durata circa un anno, mi ha consentito di conoscere la storia dell’area destinata dapprima ad una edificazione massiccia per poi divenire un’area naturale protetta; questo risultato è stato ottenuto dal comune di Pioltello nel 2001 tramite un accordo con Edilnord che, allora, deteneva la proprietà del terreno.

Con questo lavoro ho provato a comprendere se gli obiettivi proposti dai progettisti del bosco sono stati realizzati; in seconda analisi ho voluto conoscere le motivazioni per cui le varie amministrazioni comunali non hanno valorizzato l’area stimolandone la partecipazione pubblica.

Ciò che emerge dal mio lavoro è quindi un’area con un’enorme potenzialità che potrebbe essere gestita in modo più costruttivo forse proprio tramite un’attiva inclusione della popolazione locale.

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Significativo brano tratto dalle conclusioni della tesi di Jacopo

Significativo brano tratto dalle conclusioni della tesi di Jacopo

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