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E io che pensavo che di rientro dalle vacanze si è tutti più sereni e rilassati. Magari…
Il mio mito crolla rovinosamente di giorno in giorno.
Vorrei sottoporre alla vostra attenzione la seguente immagine, scattata poche ore fa, a pochi metri da casa…
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Ora dico, ma un abitante di Casatenovo, comune della Brianza produttiva senza alcuna velleità turistica, privo di una rete di sentieri segnalata e frequentata, necessita realmente di mettere fuori da casa questo cartello?
Anche no, penso io. E voi mi chiederete: ma perché lei, sig. Sironi, con tutti i gravi problemi che ci sono al mondo, ci mostra questa immagine?
Legittima richiesta. Risposta: perché mi sembra una metonimia importante della chiusura a priori che caratterizza la popolazione autoctona, sempre pronta a sbirciare e parlare da dietro le sue finestre, sempre arroccata dietro curatissime siepi (di banalissimo lauro), sempre guidata dalla necessità di delimitare, di mettere confini, di definire chiaramente la proprietà privata, quel “che è mio!”. Vi mostro questa immagine perchè simbolizza un’attitudine brianzola portatrice di molti altri problemi connessi e dipendenti.
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Mi sembra assurdo leggere questo cartello (che specifica che quello non è un sentiero comunale: ma perchè, esiste un sentiero comunale?) sul finire di una bella giornata d’estate, che regala emozioni vicine alla libertà, che esprime appieno lo spirito della natura, che è qualcosa di bello e gratuito. Mi sembra assurdo dietro casa mia, dove passeranno sì e no un centinaio di persone all’anno, tra bikers, escursionisti e corridori. E’ assenza di spirito di ospitalità, testimonianza di mancata comprensione, mancata comprensione del luogo in cui si risiede. Quel cartello si trova, infatti, all’entrata di una delle corti storiche casatesi, un luogo storicamente comunitario, dalla bellezza rurale, che ispira condivisione solo a guardarlo.
Eppure.. c’è spesso un eppure..
Tentate di comprendere la mia provocazione: su quel cartello lì c’è da rifletterci, contiene molti nostri difetti.
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Tags: Assenza di gratuità, bellezza della natura, Brianza Privata, Casatenovo e il senso della proprietà privata, Proprietà in Brianza, Proprietà privata in Brianza