Breve appunto dopo il mercato

-

Dicevo questa mattina, che da queste pagine si parla molto di agricoltura locale: come risorsa, come opportunità non colta e sfruttata, come agente di difesa contro il degrado, l’abbandono e il consumo di suolo.

Qui è diverso però, non parliamo solo di agricoltura: ci crediamo. E il mercato degli agricoltori locali proposto oggi, da Slow Food, a Villa Greppi, è stato un momento di conferma, un bel successo, un’incontro tra diverse realtà locali emergenti (noi) e consolidate (gli altri).

-

In primo piano la verdura dell'azienda agricola F.lli Villa di Crotta, in secondo, Ilaria e Marina

In primo piano la verdura dell'azienda agricola F.lli Villa di Crotta, in secondo, Ilaria e Marina

-

L’incontro con gli altri è sempre una grande cosa, specie se gestito da una regia come Slow Food, che, va detto, non lascia nulla al caso. Io ho incontrato, imparato molto, mi pare sia stata una giornata ricca, a far cose belle e semplici, che hanno una profondità ben diversa da quelle del solo vendere e comprare.

-

-

-

-

Unica riflessione che mi sembra il caso di riproporre è quella riguardante la frequenza.

Il locale e il biologico, o comunque il “naturale”, possono competere con la grande distribuzione solo attraverso la creazione di cultura – o “abitudine”,  se volete – tramite un processo incrementale, che porti a concepire un nuovo modo di fare la spesa (o parte della spesa).

Mi chiedo, quindi, se queste iniziative, ora estemporanee (una volta ogni n mesi), non diverebbero più sensate ed efficaci qualora riproposte con maggiore continuità.

-

Giancarlo Colombo e Giuseppina Ornaghi dell'azienda agricola I Giardinée di Missaglia

Giancarlo Colombo e Albertina Ornaghi dell'azienda agricola I Giardinée di Missaglia

-

Una riflessione che lascio lì, convinto che, ad ogni buon conto, sia stata una giornata positiva, che ci ha dimostrato che la gente, se chiamata, sente ancora. In molti si sono dimostrati sensibili ai problemi della produzione e del consumo dei cibi, disponibili a una visione nuova.

Infine, ricordo sempre, diceva bene Luigi Grechi in quella canzone: “un uomo è quello che mangia, ma anche i sogni che si porta nel cuore”.

-

-

-

-

-

3 Risposte a “Breve appunto dopo il mercato”

  1. roberto Dice:

    ciao Alfio,
    intervengo off topic (fuori tema, come diciamo da queste parti) perché volevo dirti che la tua bella citazione finale di Luigi Grechi (non sapevo chi fosse e di chi fosse fratello) mi ha ricordato un’altra bella frase, quella famosa di Agrado in Tutto su mia madre: “una é più autentica quanto più assomiglia all’idea che si è fatta di se stessa”.
    Bon, salüdi
    roberto

  2. alfio Dice:

    Ciao Roberto,
    ti ringrazio, ora ho anche la mail ;)
    Non mancherà qualche pensiero riguardo a quanto ci siamo detti ieri.
    A presto,
    alfio

  3. Maicol Dice:

    Ciao Alfio,
    leggiucchio il tuo bel blog da qualche tempo, complimenti!
    Peccato che mi ero perso questo evento perché sarebbe stato interessante.
    Condivido molto la tua riflessione, e cerco di metterla in pratica per quanto possibile.
    Esistono piccole realtà biologiche e/o di cosiddetta filiera corta ed e’ importante approfittarne. Personalmente da un paio d’anni ormai divido la mia spesa del sabato in due.. prima passo da un azienda agricola bio vicino a casa (Cremella) dove prendo latte alla spina, formaggi, frutta e verdura coltivate in azienda o bio. Solo dopo passo al “consueto” supermercato dove compro il resto.
    Davvero una bella abitudine che consiglio a tutti, anche se troppo spesso ci si arrende alle banalità della mancanze di tempo (che pero’ hai per andare all’ipermercato a 30 chilometri da casa), del costa di più (che non e’ vero quando la verdura ti dura 2 settimane anziché due giorni), etc. etc.
    Poter vedere le mucche da cui è fatto il formaggio che mangi o parlare con chi ha coltivato la tua insalata mi rincuora.
    Saluti,
    Maicol

Lascia una Risposta