Cercasi pifferaio magico: trovato a Casatenovo

15, Settembre, 2008

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Giusto ieri rilevavo le mie preoccupazioni, pensando a quanto sia stanco quel paese, che arriva a fare di semplici “dossi” un argomento centrale della propria vita politica.

Fortunatamente, dall’altra parte, il fondatore del Circolo delle “Libertà” casatese (ma poi si è realizzato questo circolo? e dove lo tengono nascosto?), Crisostomo, è riuscito a far di peggio, ricomparendo dal nulla e rilanciando dalle pagine di CasateOnLine la propria campagna elettorale.

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Immagine del Villaggio Vismara

Immagine del Villaggio Vismara

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Derattizzare come obiettivo programmatico e, ahinoi, con il riferimento al caso pratico (Villaggio Vismara) e con un’enfasi terribilmente appassionata, ci è stata tolta anche la speranza (qualcosa più che legittima) che fosse solo un’allusione o una simpatica burla.

Oltre a vederli, i fantasmi, ora li sento, anche… credo che dovrei dormire di più la notte.

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3 Risposte a “Cercasi pifferaio magico: trovato a Casatenovo”

  1. Rodolfo Crisostomo Dice:

    Caro Alfio Sironi.
    In merito al discorso del pifferaio non è mio costume raccogliere per cui passo avanti.
    Riporto il mio appello:
    -”Casatenovo: appello dal Villaggio Vismara
    Riguardo alla notizia sull’invasione di topi presso la pineta del villaggio “Vismara” non credo vi sia più tempo per tergiversare. Credo sia invece tempo di agire, rivolgo perciò un appello a tutti i residenti del villaggio e limitrofi ad un incontro. Che si costituisca un comitato del villaggio. Salvaguardiamo la memoria del passato e garantiamoci un futuro di serenità unendo le nostre forze. Si costituisca un’associazione apolitica e apartitica che salvaguardi ciò che rimane della nobile storia del villaggio Vismara. Si torni a far vivere il villaggio. Sono certo che tanti residenti del villaggio, che d’ora in poi nominerò con la maiuscola, avrebbero tante idee da far vivere a beneficio di tutti. Contattatemi senza esitazione”….eccetera eccetera.

    Come vedi non vi era nessuna campagna elettorale in atto.
    Nemmeno il Circolo della libertà è stato menzionato in quell’appello.
    Tra l’altro ti informo che esiste e non si nasconde di certo. Ma non era e non è il caso di farne un caso politico proprio per i valori trasversali che intendevo e intendo portare avanti.Se questo fa di me un pifferaio allora sono un pifferaio.

    Nessuno a parlato di derattizzazione.
    Il mio appello si riferiva alla costituzione di un comitato apolitico e apartitico che abbracciasse tutti i residenti del Villaggio in modo libero e senza pregiudizi.
    Prendendo l’esempio da tante delle associazioni di cittadini che senza nessun tipo di ideologia si impegnano a valorizzare il tessuto sociale all’interno di un contesto ben preciso.
    Ecco i motivi che mi hanno spinto a fare questo appello:
    Io abito presso il Villaggio Vismara, nell’abitazione che fu dei miei cari nonni materni, da piccolo mio nonno con passo lento ma costante mi portava in bicicletta alla chiesetta per la messa. Così accadeva per tanti altri bambini della mia età.
    Casatenovo era un’altra città all’epoca.
    La mia generazione diversamente dalla tua non crebbe con il tupperware, nè crebbe con le ideologie del ‘68.
    La mia generazione si trova proprio nel mezzo.
    Mi piace ricordare quegli anni anche se difficili per molti versi, come gli anni dove il verde c’era e lo si toccava e attraversava con gioia. Anni in cui tra mille difficoltà la gente si sorrideva e si parlava ancora. Anni in cui le bande di ragazzini non sapevano manco come si usassero le bombolette spray.Sì c’erano forse i primi tentativi….ma niente a che vedere con le deturpazioni che si vedono oggi.
    Proteggere e rispettare quei ricordi e quei valori in cui sono cresciuto credo fermamente che sia un dovere più che un diritto.
    Se questo fa di me un pifferaio allora sono un pifferaio e pure contento.
    Tornando al Villaggio oltre all’invasione di topi sono stati perpetrati numerosi atti vandalici nei confronti della chiesetta del Villaggio ed ultimo in ordine di tempo addirittura un tentativo di incendio.
    Il fatto al di là delle responsabilità private dei soggetti coinvolti rimane a mio giudizio legato fondamentalmente alla mancanza di una efficace Politica sociale e alla mancanza di senso comune dei soggeti privati che probabilmente ritengono il loro dovere civico ormai esaudito dal solo pagare le imposte.
    Il braccio di ferro tra i due, come sempre, fa in modo che a pagare siano tutti e in primo luogo i più deboli.
    Comprese le famiglie dei giovani responsabili degli atti vandalici e loro stessi.

    Io non ho la pretesa di avere una soluzione.
    La sto cercando e vorrei coinvolgere più menti possibili e soprattutto in modo trasversale perchè non ci si può arrogare il diritto di dire se prima non si sa ascoltare.
    Nonostante i tuoi insulti e contro anche chi vorrebbe per il mio bene che lasciassi perdere io continuerò nel mio piccolo a chiedere permesso.
    Non è facile, te lo posso garantire.
    Ma l’alternativa se nessuno fa nulla sarà inesorabilmente il degrado, il menefreghismo, le speculazioni…eccetera.
    Per ciò che concerne la tua nota di fine articolo….
    …lo credo anch’io….Buona notte

  2. alfio Dice:

    Salve Rodolfo, sono molto contento del tono pacato (raro) e dell’esaustività (come dei ricordi di un’altra Casate, che arriva anche a me, talvolta, tramite racconto..). Credo proprio ci sia spazio per ulteriori, magari un po’ più edificanti, confronti. Questo era solo un divertissement satirico e nient’altro. Spero sappia considerarlo come tale.

    A presto,

    alfio

  3. Rodolfo Colombo Crisostomo Dice:

    Caro Alfio,
    lo considererò come tale dunque.
    Comunque cercherò di confrontarmi con le tue idee visitando di tanto in tanto il tuo blog.
    Cordiali saluti
    Rodolfo


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