Sul raddoppio della linea ferroviaria Milano Lecco in questi giorni si stanno spendendo diversi pareri. Tra gli altri, interessante e provocatorio l’editoriale di Claudio Brambilla, in cui il raddoppio viene inquadrato come una spesa ingente, costosa per la natura e inutile per l’effettivo funzionamento della linea (che poteva essere migliorato in altra maniera).
Insomma, avevamo una linea a larghi tratti caratterizzata da un solo binario, ora ne abbiamo due. Mancano fondi, però, e i treni sono meno di prima.
A mio parere – specialmente ora che i binari sono stati posati – non possiamo che guardare a questo raddoppio come a un’opportunità da realizzare. Un’occasione unica che per nessuna valida ragione dovrebbe diventare oggetto di scontro tra correnti, ma, al contrario, unire le voci di tutto il territorio che, una volta tanto, vede aprirsi un varco per una possibile mitigazione di quel che resta uno dei suoi principali problemi: la mobilità.
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Viene da chiedersi: gli amministratori locali si stanno impegnando per questo? Stanno facendo sentire la propria voce attorno all’unica possibilità concreta di tamponare i problemi legati al traffico?
In diverse realtà estere il raddoppio sarebbe stato programmato nell’ottica della successiva creazione di una linea metropolitana che dalla periferia (Lecco) avrebbe dovuto condurre rapidamente e ad alta frequenza in centro (Milano). La visione di fondo avrebbe, in questo caso, confermato e migliorato l’esistente: un’area metropolitana a raggiera, di cui per ora godiamo solo gli svantaggi.
Ipotizzando un collegamento di questo tipo, con alte funzionalità e frequenza, sarebbe possibile levare qualche decina di migliaia di persone dalle tangenziali e, quindi, giustificare l’ingente intervento effettuato per la costruzione del secondo binario. Ma si ha l’impressione che le ferrovie restino, nell’immaginario collettivo dei nostri amministratori, il margine, l’accessorio.
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Tags: metropolitana milano lecco, problemi del traffico, Raddoppio ferroviario Milano Lecco, raddoppio milano lecco fs, viabilità a lecco e in brianza

15, Novembre, 2008 a 5:18 pm
Assolutamente d’accordo sul fatto che il raddoppio del binario sia un’iniziativa opportuna. Anzi mi auguro che, dopo la Milano-Carnate-Lecco, venga presa in consideranzione anche “l’altra” Milano-Lecco, la ferrovia che transita per Besana, Oggiono e Molteno.
15, Novembre, 2008 a 6:40 pm
La linea “via Molteno” (Besanino x gli amici) fu oggetto non troppo tempo fa di un istante di attenzione in cui molti amministratori lecchesi e della costituenda provincia di Monza e Brianza elogiavano persino il suo potenziale turistico.
Sono passati un paio d’anni e non solo non è stato fatto nulla dal punto di vista della valorizzazione del tracciato (salvo inserire due convogli in più), ma abbiamo ancora una linea che va interamente a gasolio, con tempi di percorrenza piuttosto elevati.
Senza parole.
Grazie Lella, alla prossima ;)