Terza puntata. Il cammino inizia a farsi articolato. Dopo Alex Losa e Francesca Ravasi è oggi il turno di Silvia Pirovano, che ci spiega il rapporto di odio e amore con il suo paese e lancia un monito di attenzione e rispetto per l’ambiente.

Presentati in due righe
Mi chiamo Silvia, classe 1984, ho una laurea triennale in scienze della mediazione linguistica (interpretariato e traduzione) e lavoro come commerciale estero/traduttrice per un’azienda del settore metalmeccanico. Ho una passione sfrenata per la musica di quasi ogni genere, e un particolare interesse per l’aspetto più profondo e spirituale delle cose, sempre più in contrasto con quello che mi è stato insegnato fin ora dalla Chiesa Cattolica. Ritengo di avere una particolare sensibilità per tutto quello che riguarda le tematiche sociali e ambientaliste anche se, purtroppo, sono più le volte che mi rimprovero di non trovare mai abbastanza tempo per darmi da fare che quelle in cui effettivamente mi attivo. Ho sempre vissuto, ahimè, nella più beata ignoranza di tutto quello che riguardasse la politica, finché, qualche anno fa, complici il raggiungimento di una certa maturità e un gruppo di amici particolarmente “illuminati” ho iniziato a guardarmi intorno per cercare di entrare nei meccanismi che regolano la vita del paese e dello Stato in cui vivo. Da poco tempo faccio parte di un gruppo informale di cittadini attivi che cerca di lottare contro la disinformazione o controinformazione imperante nel nostro paese. Confido nel fatto che questa mia collaborazione con gruppi informati e attivi mi porti a sviluppare ulteriori interessi. (ok, rimanere delle due righe non è mai il mio forte)
Quali sono le tue principali attività a Casatenovo?
Dunque, dunque. Purtroppo il mio rapporto con Casatenovo è sempre stato di amore e odio, non sono mai riuscita a integrarmi con i casatesi della mia età e di conseguenza ho presto cambiato aria. Ho comunque partecipato per diverso tempo ad attività in paese come animazione in oratorio, coro della mia frazione, organizzazione della fiera del paese, cineforum. Ho sempre alternato periodi di attività a periodi di inattività, sfociati poi in un disinteresse generale per le iniziative proposte da Casatenovo, non perché poco interessanti, ma perché non avendo mai trovato l’appiglio giusto ho preferito guardare altrove.
Quanto ti interessi alle vicende del tuo paese? / Sapresti farmi un sintetico quadro della situazione politica del tuo comune?
L’interesse nei confronti delle vicende del mio paese non è dei più attivi, anche se comunque cerco di rimanere aggiornata sulle iniziative e le decisioni dell’amministrazione di Casatenovo.
Casatenovo ha un’amministrazione di centrosinistra “Persone e Idee per Casatenovo”, il sindaco (uscente, siamo in aria di elezioni) è il Dott.Colombo. Credo che l’amministrazione uscente (che è anche la prima che seguo) si sia comportata in modo più che dignitoso e mi riferisco in particolare allo spazio che dedica alle iniziative giovanili, ritengo di poterlo affermare perché ho esperienza di altri comuni, come quello di Lecco (ok, non è bello fare paragoni, ma è sempre bene fare un po’ di sana informazione), che sembrano invece più interessati a remarvi contro.
Perché ti interessi / non ti interessi?
Non mi sono mai interessata particolarmente perché la politica (in assoluto) e le questioni amministrative (per negativa attitudine personale) non mi hanno mai colpita molto. Da quando però sento il bisogno reagire e dire la mia, devo dire ho rivalutato molto questi due aspetti che, non lo si può negare, più o meno direttamente influenzano la vita di tutti i giorni.
Al di là del tuo interesse, quali ti sembrano le priorità per questo comune/territorio: cosa c’è / ci dovrebbe essere? cosa manca? cosa non vorresti..
Per correttezza preferirei non esprimermi molto a riguardo, sono rimasta per troppo tempo lontana dalle iniziative di Casatenovo per poter decidere di dare pareri a riguardo. Credevo non ci fossero molte attività, ad esclusione dei vari oratori, e invece scopro diversi centri di aggregazione giovanile, un centro multiculturale, un cineforum ben fatto, corsi di lingue …
L’unica critica che mi viene da muovere nei confronti di, mah, di chi, ci sono troppi interessi in gioco per potermela prendere con qualcuno in particolare, è la decisione di costruire una fabbrica, un mostro di cemento (non ho visto il progetto, ma temo si tratti di uno scempio, spero di sbagliarmi), una sede della Ferrarini nei campi tra Rogoredo e Campofiorenzo, nei campi per i quali di solito passeggio, nei sentieri che percorro assorta nei miei pensieri, negli spazi verdi che mi regalano momenti tranquilli lontano da tutto e da tutti. Proprio oggi pomeriggio ho visto le recinzioni, gli scavi, la spazzatura di vario genere riversata nella riva vicino agli scavi (confezioni di succhi di frutta, lattine, bottiglie di plastica). che tristezza. Punto.
Fai una o più proposte concrete alla prossima amministrazione comunale.
L’unica proposta concreta che mi preme è che si faccia mooolta attenzione all’ambiente. Sarebbe ora di smettere di credere che la terra sia al nostro esclusivo servizio … prima che sia troppo tardi.
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