Nava promette una Provincia utile, ma dimentica di dire utile a chi.

11, Giugno, 2009

..mentre a Nava e alla componente Pdl dell’alleanza – sospinti dall’onda lunga berlusconiana – basta restare in silenzio. Anzi, la sensazione diffusa è che meno parole pronunciano e più voti conquistano. O, se preferite, più parlano e più perdono”. Scriveva così Claudio Brambilla, direttore di Merateonline, nel suo editoriale a commento dell’ultimo pallido incontro-scontro tra i candidati a presidente della Provincia di Lecco svoltosi il 27 maggio scorso in quel di Merate. Direi che queste righe sono un’ottima sintesi, tragica, dell’odierno, dell’attuale, e del metabolismo del consenso. Sottolineano che siamo in un frangente in cui, annichiliti da una cultura becera o, peggio, molto peggio, dall’indifferenza, dalla scarsa cura e attenzione che mettiamo nei giorni, la politica tende a ritrarsi e a liofilizzarsi: edibile e digeribile per tutti. Alt alle prese di posizione, alt ai concetti chiari, netti, innovativi, concreti. L’equilibrismo, la prudenza, l’alchimia: tutte regole non scritte, ma inscritte nel sangue dei navigati volponi.
Ma a noi, che siamo uomini di media intelligenza, a noi basta anche il concetto edulcorato; non credano: basta una parola fuori posto a farci alzare le orecchie.


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Sentite questa dichiarazione di Nava, rilasciata poco dopo la vittoria. Certo,  di norma non possiamo pretendere che due parole dette davanti a una fotocamera siano determinanti ai fini di una valutazione, ma, diversamente, lo diventano nel momento in cui si è candidati alla presidenza della Provincia ed è il giorno dello scrutinio e del commento, appunto. Nava in poche battute non dimentica di spendere tre o quattro parole giuste, piazzate al momento opportuno, parole pronte a confermare le nostre disperazioni e le altrui felicità. Il messaggio termina dicendo: “una Provincia che sarà utile e non d’impaccio per le attività produttive del nostro territorio”. E a me viene in mente, così, d’istinto, il pertrolio. Eccolo, l’ammiccamento, l’attacco sotterraneo all’ambiente, la voglia e la necessità di non cambiare, che li caratterizza. Eccoli, fin da subito, propinarci la minestrina riscaldata alla noia: di nuovo la retorica dei limiti, delle regole, del buon senso che nuociono all’economia. A me questa frase fa rimbalzare in testa tante tags: “Po Valley”,  “trivelle”, “pozzi” (no, non Alessandro..) e le dichiarazioni ambigue che da certa parte proseguono ad arrivare.
Immagino che nella testa di Nava anche l’edilizia si prefiguri come un’attività produttiva, un’attività da incentivare, senza se e senza ma, come tante altre.

Stiamo allerta, non fermiamoci in superficie, abbiamo bisogno dell’impegno di tutti a sottolineare pericoli, incongruenze e lacune di questa classe dirigente. E vale anche nei nostri confronti, nei confronti della vostra, delle vostre, amministrazioni locali. Fatelo, siate attivi, non lasciate cadere, date seguito.
“Una Provincia utile”: con questo slogan il neo-presidente ce l’ha menata fino ad oggi. Ora vedremo soprattutto utile a chi. Mi sbaglierò, ma lo capiremo presto, molto presto, forse  talmente presto, che già è tardi.

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