Partendo dall’ascolto

22, Giugno, 2009

Lo ha detto Francesco: “consideriamo la giornata di oggi come la prima uscita ufficiale dell’assessor Sironi”. Tra me e me ho pensato: “Caro Alfio, c’è, ci sarà molto da fare”.
Sono bastate due veloci partecipazioni, in mattinata alla posa della segnaletica portata avanti dall’Associazione Sentieri e Cascine e nel pomeriggio al pic-nic organizzato dal Gruppo Valle della Nava, per raccogliere problemi, suggerimenti, spunti, tutti da analizzare e sviluppare.

A volte uno pensa a chissà cosa e, invece, invece basta davvero poco, basta ascoltare.

Questa mattina, come dicevo, sono stato con Jacopo a visionare l’egregio lavoro di segnalazione che i volontari di Sentieri e Cascine stanno portando avanti lungo i tracciati che si estendono sull’intera superficie comunale. Un lavoro importante, che da senso e sostanza a un’idea di territorio che in tanti, par di capire sempre di più, appoggiamo: diverse tra le nostre aree rurali hanno caratteristiche di bellezza e godibilità rare e per questo varrebbe la pena valorizzarle e proteggerle.
Di par mio, non mi stanco di ribadire, il modo migliore per realizzare ambo le azioni sarebbe ottenere l’ampliamento di uno dei parchi presenti al limitare del nostro Comune (Parco Regionale di Montevecchia e Valle del Curone o Plis dei Colli Briantei, per dire). L’idea di formare una rete di sentieri riconosciuta, prima dell’isituzione di un parco, diverrebbe ancor più organica se pensata in ottica sovracomunale, come completamento di una rete sentieristica (ed ecologica) già presente nelle aree protette sopracitate. Attraverso una considerazione più ampia delle reti di sentieri esistenti si potrebbero creare itinerari della durata di un’intera giornata, sviluppando un’idea turistica decisamente più spendibile, meno estemporanea. Ricordo che attraverso i sentieri già presenti e praticabili è possibile scendere con il treno Milano-Lecco alla stazione di Carnate e percorrere, quasi esclusivamente su percorsi sterrati, la strada per Casatenovo e poi oltre sino ad arrivare al Parco del Curone. Esiste poi un progetto, ne avevamo già parlato qui, per collegare il Parco del Curone al Monte Barro. Derivate voi l’importanza di una simile occasione.
E’ bene che anche un Comune di certi peso ed estensione come Casatenovo muova un passo.

D’altro canto, la gita nel verde insieme ai volontari di Sentieri e Cascine è stata anche occasione per ritornare su alcune note dolenti: l’agricoltura intensiva (con i suoi problemi legati al drenaggio delle acque, all’inquinamento delle falde, ec), il mantenimento dei sentieri esistenti (molto spesso vittime di arature sconsiderate) e il motocross.
Mi fermerei un attimo su quest’ultima pratica che, se non regolata, è capace da sè di distruggere sentieri e habitat. Pare necessario individuare una via alternativa alle attuali norme di repressione (che per come congeniate sono d’impossibile applicazione). La prima idea che mi balena in testa è creare uno spazio apposito, legale, riconosciuto, dove predisporre una pista ad hoc per la pratica del motocross. Solo in questo modo si potrebbe esigere un totale rispetto del divieto di praticare questo sport al di fuori dei confini stabiliti. Tuttavia, non credo basti una misura del genere a risolvere il problema di una difficile convivenza tra natura e motori.
Ma è nodo che non dobbiamo sciogliere, qui, quest’oggi. Ci penseremo su.

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LAssociazione Sentieri e Cascine

alcuni volontari dell'Associazione Sentieri e Cascine

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Dallo splendido pic nic a piedi nudi nei prati con il Gruppo Valle della Nava ho, invece, avuto modo di raccogliere diversi spunti e preoccupazioni riguardo a temi quali l’acqua pubblica, la gestione dei rifiuti, la partecipazione. Insomma, tre temi fondamentali per un assessorato all’ambiente che si voglia fregiare di questo nome. Tre temi che parlano di futuro. Tre temi che parlano di una cosa sola: cultura.
Senza entrare nel merito di ogni singolo argomento – ci saranno spazio e tempo per farlo – dico solo che “coinvolgere” e “partecipare” a me sembrano i verbi chiave, i termini da cui tutto consegue.
Durante l’autunno vorrei creare un tavolo con le associazioni e i cittadini interessati sui molti e diversi temi che un’amministrazione può affrontare a livello ambientale. Uno per volta, affrontare ogni item partendo da un percorso di confronto e condivisione delle scelte insieme ad associazioni e cittadini interessati.

Solo creando coinvolgimento si creano spazi e motivi per partecipare e dire la propria, per credere in un progetto, per creare consenso attorno a buone idee e buone pratiche.
E’ una sfida che siamo pronti a giocare, partendo dall’ascolto.

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Una Risposta a “Partendo dall’ascolto”

  1. Maga Dice:

    Franci! Oh Franci!
    Vorrei commentare, il pudore mi trattiene.
    Maga


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