Alberto esprime un accorato appello a favore del crocifisso (o, più che altro, contro i suoi detrattori sinistrorsi). Io ribadisco la posizione già espressa qui. Una posizione cauta che tiene conto delle diverse (soggettive) sensibilità, una posizione razionale che si appoggia al diritto.
Al di là del positivo dialogo in paese, credo che molti tra i difensori e detrattori mediatici della croce, in questi giorni, avrebbero fatto miglior figura standosene riparati e zitti: opinioni inopportune e strumentali, un panorama da nausea, davvero.
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10, Novembre, 2009 a 3:52 pm
Ma Cantù ha sparato una serie di sentenze, come fai a dire “dialogo positivo”?
10, Novembre, 2009 a 7:42 pm
Perché credo che due posizioni, anche distanti, nel dialogo si aiutino a smussare gli estremi e a dare conto della complessità del reale, che, appunto, mai è semplice e unilaterale.
Al peggio, si discute e si rimane fermi sulle proprie posizioni.
18, Novembre, 2009 a 4:38 pm
Alfio, leggo solo ora il tuo post.
Tre precisazioni.
Ciò che affermo sul mio blog è certamente un tentativo di difesa del Crocifisso, sia per il significato spirituale che riveste per chi come me è cattolico osservante sia per il significato civile di simbolo della nostra cultura a prescindere dall’essere credenti o meno. Ma più ancora il mio articolo è nato in risposta ad una certa corrente di pensiero che vede nell’eliminazione di ogni simbolo sacro un passo decisivo verso l’integrazione. Credo ci voglia ben altro. E’ un intervento ben lungi dall’essere strumentale in quanto, e arrivo alla seconda precisazione, l’argomento divide ed unisce in modo trasversale gli schieramenti politici: la mia critica non è, quindi, rivolta ai detrattori del crocifisso in quanto sinistrorsi ma ai detrattori tout court, siano essi di sinistra o di destra o di centro.
Terza ed ultima precisazione: libero, Aldo, di definire le mie esternazioni sentenze….ma io le chiamerei opinioni forti e un filo provocatorie in risposta ad affermazioni di qualche noto personaggio che ritengo un tantinello offensive per chi, come me, crede. Se esprimere la propria opinione con convinzione è sparare sentenze…ok, sono uno sputasentenze….al pari magari tuo, Alfio, che non lesini certo opinioni anche forti e come tali criticabili sui più svariati argomenti.
Poi, su un argomento del genere, credo che ognuno rimarrà sulle proprie posizioni, frutto del proprio vissuto e del proprio humus culturale.
Opinioni e sensibilità diverse.
Grazie dell’ospitalità e a presto
20, Novembre, 2009 a 2:13 am
Come sopra.