Archivio per dicembre, 2009

31, dicembre, 2009

Per chiudere bene l’anno


Mi segnalano questa contro-iniziativa. Il consigliere della Lega Nord Barbara Beretta propone,  dalle pagine del Giornale di Merate, di tenere accese le luci tutta la notte: in risposta all’amministrazione (qui la nostra iniziativa), per testimoniare lo splendore della Santa Notte (con l’albero di natale?), addirittura, per mettersi al riparo dai ladri e per non meglio identificati motivi ecologici.
Direi un bel modo per chiudere l’anno mettendosi l’etichetta da soli.

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31, dicembre, 2009

Bilancio in tempi di crisi

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Per abitudine, in cerca di certezze, per rendersi e rendere conto, a pochi metri dall’arrivo viene da voltarsi e guardare indietro, ai passi fatti, ai momenti “significativi”. Ci cadiamo un po’ tutti, dopo ogni traguardo, forse nel tentativo di tirare le somme o, perlomeno, ordinare gli eventi uno in fila all’altro.
Qui, lo abbiamo fatto nel 2007, nel 2008, e lo facciamo anche quest’anno. Mettiamo in fila spunti, idee, battaglie, articoli e li riproponiamo in forma di diapositive da veglione, come a voler definire – ripercorrendo la traccia – l’”utilità” o la “funzione” (parole grosse, me ne rendo conto) di questo blog.
Il 2009 lo ricorderemo come l’anno della crisi, in tanti sensi,  come l’anno delle trivelle e del petrolio in Brianza o come quello delle amministrative, come l’anno di tanti altri cambiamenti ed eventi di carattere puramente personale.

Passa il tempo, cambio io, cambiano mansioni, ruoli, priorità, obiettivi, cambiano i lettori e, ovviamente, cambia questo spazio. Il bello è che tutto rimane tracciato lungo i sentieri della memoria digitale e si può ripercorrere da capo tutta la strada.
Buon anno, allora, e buona (ri)lettura.

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Glossario di urbanistica contemporanea

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Osservazioni al piano esecutivo Vismara

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Il progetto “voci di paese

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Il discorso politico, facebook, la crisi e tutto il resto

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Baricco, McCarthy, i barbari e la promessa

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Un corridoio verde da Milano a Lecco?

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Naturalmente Brianza

(Questa terra… – edizione 2009)

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Lettera per l’ampliamento del Parco dei Colli Briantei

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Nient’altro da costruire, se non il futuro…

(flash di – o “da” – campagna elettorale)

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Sul futuro di Villa Greppi

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La vicenda petrolifera riassunta in una, due, tre, quattro, cinque tappe.

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Don Giorgio il terrorista

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Quel piano in più di cui avevamo proprio bisogno

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L’SOS dei Comuni italiani

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Appunti sul cammino di Francesco

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Appunti da L’Aquila

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Acqua pubblica in uno, due, tre, quattro spunti di riflessione

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28, dicembre, 2009

Casatenovo: acqua pubblica e mobilità in consiglio

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Domani sera, oltre a diversi altri importanti punti, portiamo in consiglio comunale due questioni che mi stanno particolarmente a cuore e di cui, in queste pagine, abbiamo già parlato.

La prima è affidata a una mozione con cui si chiede al consiglio comunale di ribadire la propria posizione in difesa dell’acqua pubblica (come in occasione del referendum 2008) e di promuovere un’istanza di revisione delle nuove norme nazionali che, come già avevamo visto, spingono ad una sostanziale privatizzazione del servizio.

E’ una conferma importante: il quadro è incerto e proprio per questo è necessario intraprendere tutte le possibili iniziative istituzionali per la modifica dei provvedimenti previsti dall’Art. 15 D.L 135/2009 (convertito in legge, guarda un po’, mediante  il ventiseiesimo voto di fiducia in 18 mesi), riabilitando la possibilità di scelta degli enti locali, la cui autonomia è ora fortemente limitata dal quadro normativo vigente.

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La seconda questione è, invece, affidata ad un ordine del giorno proveniente dal comitato dei sindaci per la riqualificazione del “Besanino”. Con l’approvazione del documento le amministrazioni si impegnano perché la linea Milano-Lecco (via Molteno), a noi prossima, concretizzi la sua grande – per ora potenziale – utilità e venga tutelata specie in prospettiva dell’arrivo di Pedemontana.
Le azioni di cui i sindaci aderenti alla consulta chiedono di farsi carico hanno lo scopo di riattivare l’impegno delle amministrazioni coinvolte nel cammino di riqualificazione della linea e nel promuovere le richieste dei cittadini-pendolari (cioè, nostre) “ai piani superiori”. Sperem.

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24, dicembre, 2009

I miei migliori auguri

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23, dicembre, 2009

Prime pietre e frecce rotte

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Trenta centimetri di neve, in Lombardia (una delle regioni più ricche d’Europa?): tanto basta per mandare al collasso un intero sistema di mobilità, su gomma, su ali e su ferro, senza distinzioni.

Il dato che si registra è allarmante: per una notte di neve, persone rimaste a dormire in auto, altre che hanno impiegato dodici ore per fare trenta chilometri, aeroporti fuori uso e ancora stamattina la Stazione Centrale di Milano bloccata (frecce rotte comprese). Le testimonianze si sprecano, basta aprire i giornali locali e nazionali, accendere un computer o la tv.
E mentre tutto questo accade, come non condividere le riflessioni che fanno Marta e Pippo, con un grande amaro in bocca: ancora una volta si fa un passo nella direzione sbagliata, lontano dagli enti locali, lontano dalle nostre esigenze.

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