Archivio per maggio, 2010

31, maggio, 2010

L’ecologia radicale, i Khmer rossi e il Plis del S. Genesio


Questo intervento della Lega Nord di Olgiate, se non fosse firmato, sembrerebbe uno scherzo, una parodia alla stessa Lega. Purtroppo è tutto vero, comunisti dell’epoca di Pol Pot e Khmer Rossi compresi. Al di là delle parti, che contano quel che contano, una riflessione nasce naturale rispetto al destino della politica, anche locale. C’è da chiedersi come si possano scrivere così tante inesattezze in poche righe: confondere un Plis con un Parco Regionale, dire che c’è un divieto di caccia là dove non c’è, tirare in ballo il moloch burocratico, quando le strutture di questi parchi sono normalmente assorbite dagli uffici dei comuni che ne fanno parte.
Da lontano – ma neanche tanto – massimo supporto al CAI e a questa iniziativa che andrebbe a chiudere quella lunga dorsale nord-sud, di parchi e aree protette, che stiamo immaginando in questi mesi.

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29, maggio, 2010

Un Comitato per il Parco del San Genesio

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Eremo di San Genesio

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Notavamo qualche giorno fa che sulla stampa si è tornati a parlare del Plis del S. Genesio. Argomento su cui ci eravamo già spesi e ormai qualche anno fa.

Ora, il CAI di Calco rilancia e promuove per Giovedì 3 giugno, presso la propria sede, un incontro per verificare la possibilità e la disponibilità alla costituzione di un apposito Comitato che si attivi per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità della creazione del Parco del San Genesio.
Il Comitato dovrebbe avere anche il compito di spronare le Amministrazioni dei Comuni interessati all’area del San Genesio, utilizzando tutti gli strumenti che si ritiene utili a tal proposito come la raccolta delle firme e l’indizione di apposite serate di sensibilizzazione.
La riunione inizierà alle ore 21.00 ed invitati sono tutti coloro, Soci e simpatizzanti, che hanno a cuore la salvaguardia del nostro prezioso territorio.

Mi sembra un’azione da supportare in tutti i modi, da vicino come da lontano. Il territorio del San Genesio sarà nodo importante della nostra passeggiata per sentieri da Arcore – Lecco.

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29, maggio, 2010

Alla scoperta dell’acquedotto perduto…

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Cascine Rancate

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Domenica 2 giugno, ore 9, ci troviamo a Cascina Rancate per una passeggiata organizzata dall’Associazione Sentieri e Cascine alla scoperta della Valle del Pegorino e del dimenticato acquedotto del Conte Mellerio, penultima tappa del ciclo Passeggiando.

Tutte le informazioni sul sito di Sentieri e Cascine. Vi aspetto.

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23, maggio, 2010

L’assenza è riflessione e lavoro nel retrobottega


immagini dall'orto

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In questi giorni, tra le altre cose, sto preparando alcune interviste per il prossimo numero de La rivista che vorrei. Parleremo di religioni, di religione in Brianza, in particolare.

Pensando in questi giorni al tema, alle domande da porre, mi son scoperto trattare l’argomento con un certo gusto, con un interesse e un piacere particolari. E mi son chiesto: perché? perché l’argomento mi prende: non sono un frequentatore, né un aderente a particolari confessioni, non nutro grande simpatia per la struttura ecclesiastica, e allora perché?
Se penso agli argomenti che per diletto tratto con maggior curiosità, sul podio sono di certo il camminare, l’agricoltura e la religione (la spiritualità, sarebbe più corretto dire). Poi, a seguire, i buoni libri e altre cose belle, ma davvero non è questa la sede.

Ad ogni modo, se ci pensate bene, hanno un tratto comune, questi ambiti: sono portatori di qualcosa che sta sparendo. Sono riserve indiane, isole. Nel mondo dove tutto corre e dove il senso trova le sue chiese nei centri commerciali, in loro si conserva uno spazio particolare e anacronistico, uno spazio che, appunto, sta scivolando fuori dal nostro tempo. E questo spazio, che è a noi interno, intangibile, è qualcosa che avverto come da salvare: secondo istinto, mio istinto, vanno salvati i suoi tratti.
Ecco allora perché mi piace ed affascina il tema delle religioni: perché in un mondo veloce e avido, lo studio e la pratica delle religioni continua a insegnarci qualcosa sull’importanza dei gesti e di valori e messaggi non immediati, qualcosa sulla lentezza e sul rispetto, sul coltivare se stessi anche lontani dalle cose.
Ed ecco perché, allo stesso modo, apprezzo chi tenta oggi un’impresa in agricoltura o riscopre e affronta la lentezza in un viaggio a piedi.


Io credo che il compito dell’uomo non sia quello di dominare la natura, ma precisamente quello di coltivare: coltivare se stesso così come coltivare la natura, proprio perché non sono separabili. Direi di più: una coltivazione di me stesso che non sia anche cultura della natura non è cultura dell’uomo. E io non faccio separazione fra coltivazione del corpo, coltivazione dell’anima e coltivazione della natura“.

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Raimon Panikkar

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19, maggio, 2010

Quattro passi in campagna

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Domenica perché non fare due passi nel Parco dei Colli Briantei?

Siamo già in tanti, vi invito ad unirvi a noi.

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