Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo (Mohandas Karamchand Gandhi)
Vi ricordo che questa settimana ha inizio il classico cineforum di primavera all’auditorium di Casatenovo. Cinema di qualità, a prezzi onesti. Il titolo di quest’anno per la rassegna – che, va detto, presenta titoli di valore – è ‘Eroi per un giorno’. Si inizia giovedì con ‘L’uomo che verrà’ una splendida pellicola di cui parlammo alla sua uscita circa un anno fà. Il resto del programma lo trovate sul sito dell’Auditorium.
Qualunquemente è un film grottesco esattamente nella misura in cui lo è l’attualità italiana. Sbatte in faccia tutte le vergogne di questo paese e, soprattutto, della mentalità di molti suoi abitanti. Satira pura e necessaria, anche se Albanese, forse, ha fatto di meglio.
Il futuro energetico, quello vero, è qui. Intanto, rendo disponibili le sintetiche riflessioni del secondo incontro del ciclo ‘Energia per il pianeta’. Oggi abbiamo parlato di politica energetica italiana, dipendenza del bel paese dal gas, geopolitica delle risorse, mezze liberalizzazioni del settore. Se siete dei kamikaze, potreste anche provarci (a leggerle).
Dal vimercatese, ancora una volta, un’idea originale in tema di valorizzazione dell’agricoltura. Sarà anche per via di associazioni inarrestabili come gli Amici della storia della Brianza o l’Associazione per i parchi del vimercatese, ma il territorio che ruota attorno alle torri bianche – vero iconema postmoderno della bassa brianza – si rivela ancora una volta un passo avanti per quanto riguarda iniziative volte alla valorizzazione del territorio. Quasi mi vien da pensare che chi ha i denti non ha il pane… eccettera eccetera.
Per quanto rimanga ancora – ahinoi – apertissima, la vicenda della residenza per anziani di Arcore si complica.
Riassumo brevemente per chi s’è perso i passi precedenti: durante lo scorso autunno l’amministrazione arcorese decide di localizzare la nuova RSA all’interno del Parco dei Colli Briantei, se l’ubicazione fosse confermata verrebbero rasi al suolo 4 ettari (tantini per una casa di risposo) di uno dei più importanti tratti di bosco nel territorio di Arcore. Le associazioni ambientaliste della Brianza chiedono un ripensamento e un incontro per parlare della vicenda e provare a immaginare soluzioni alternative, che ci sono. L’amministrazione – che non ha mai brillato per capacità di ascolto e coinvolgimento – nega l’incontro restituendo un brutto commento, in cui l’assessore all’urbanistica Firmo da dei ‘farlocchi’ a tutti i membri delle associazioni brianzole che tutelano il territorio. Gli ambientalisti scrivono allora ad Allevi, presidente della Provincia di Monza e Brianza, sperando che come già in altra occasione la Provincia si dimostri più attenta dei suoi Comuni alla tutela del territorio brianzolo. Dopo alcuni giorni ecco arrivare, sinceramente inatteso, l’altolà da parte dell’assessore provinciale al territorio Antonino Brambilla. Che per una volta questi farlocchi degli ambientalisti abbiano visto lontano?