Archivio per febbraio, 2011

20, febbraio, 2011

CIP6, una brutta vicenda italiana

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Non so in quanti di voi conoscano la vicenda CIP6.
Con questa sigla viene identificato il primo teorico passo, compiuto nel 1992 dal governo italiano, verso l’incentivazione delle fonti di energia rinnovabili. Il provvedimento rese possibile l’erogazione di fondi verso alcune imprese energetiche private che, almeno in teoria, avrebbero dovuto utilizzare i capitali per la costruzione di impianti  per la produzione di energia da fonti ecologiche. Quattrini ricavati mediante la voce A3 contenuta nella nostra bolletta: un giochino che ha permesso allo stato di raccogliere più di 13 miliardi di € tra il 1992 e il 2011!
Il punto critico di tutta la faccenda era la dicitura: ‘incentivi alle fonti rinnovabili e alle fonti ‘assimilate’’. Ecco il punto controverso: che s’intende per fonti assimilate?

Ad una più approfondita analisi scopriamo che si tratta di voci come cogenerazione, inceneritori,  gassificatori, scarti derivanti da lavorazione delle fonti fossili. Ora, cosa c’entrano queste soluzioni con la produzione di energia da fonti rinnovabili?

C’entrano niente, ma sta di fatto che il 70% degli incentivi erogati attraverso questo meccanismo sono finiti proprio a sovvenzionare impianti di incenerimento e simili.
Sembrava che la parola fine a questa vergogna fosse scritta nella finanziaria 2008. Si trattò però di una fugace illusione: in seguito all’“emergenza rifiuti” napoletana, il dl 172/2008 concesse, infatti, un nuovo anno di proroga per quanto concerne gli inceneritori (anche quelli non interessati dall’emergenza e autorizzati prima della fine del 2008). Si costruirono così diversi impianti di incenerimento finanziati con soldi pubblici che dovevano essere destinati ad altro, per opere che, oggettivamente, nulla c’entravano con l’emergenza dei rifiuti in Campania.
Oggi – ed ecco il motivo per il quale vi ho raccontato questa storia – l’associazione Diritto al Futuro lancia una vertenza per il rimborso del prelievo destinato al CIP6. Sul sito dell’associazione trovate tutte le informazioni del caso.

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16, febbraio, 2011

Verità in Comune


Non siamo felici di arrivare a certe soluzioni, no. Credo non lo sia la maggioranza degli amministratori, che di certo preferirebbe risolvere i problemi in altro modo, senza perdere dignità. La situazione, però, questa volta, lo richiede: non si regge più e i comuni – che ormai si potrebbero definire senza troppa ironia ‘ente per il risanamento dei conti del governo centrale‘ – sono costretti ad alzare la voce e comunicare la situazione alla cittadinanza.

Sono questi i tempi che corrono, rendiamocene conto. Nei prossimi giorni nel nostro comune, come in altri – l’iniziativa infatti è promossa insieme ad Anci -, vedrete appesi questi manifesti.

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14, febbraio, 2011

Acqua pubblica: mercoledì si costituisce il comitato referendario lecchese

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Dopo la raccolta firme in cui ci siamo cimentati la scorsa primavera e che ha dato i suoi frutti qualche settimana fa con l’approvazione di due dei tre quesiti referendari, parte in questi giorni la lunga campagna verso il referendum per il mantenimento del servizio idrico in mani pubbliche.
Ricevo l’invito del comitato lecchese per l’acqua pubblica e a mia volta vi invito a partecipare. C’è necessità del contributo di ognuno, all’interno della propria famiglia, tra i propri amici e colleghi. Solo creando un movimento capillare e unendo il referendum alle elezioni amministrative potremo portare molti italiani ad esprimersi, ancora una volta, a favore dell’acqua pubblica.

Tutte le informazioni sul referendum le trovate qui.

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13, febbraio, 2011

Un terzo degli italiani non sa leggere

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In base a quanto affermato dal linguista Tullio De Mauro il 70% degli italiani fatica a leggere e scrivere. Credo che questo ci spieghi alcuni problemi di questo paese. Il resto lo potete (con fatica) leggere qui.

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13, febbraio, 2011

L’articolo della IIA sulle case dell’acqua

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E’ stato pubblicato in questi giorni l’articolo riguardante l’installazione delle case dell’acqua sul territorio comunale preparato dalla IIA della scuola media Agnesi di Casatenovo.

Vorrei così, con due righe, ringraziare i ragazzi per l’interesse dimostrato e per l’ottimo prodotto finale che ci aiuta a promuovere l’uso dell’acqua pubblica. Last but not least, vi invito a votare l’articolo nel sondaggio proposto da Il Giorno. Al concorso partecipano numerose classi delle scuole lecchesi che hanno prodotto autonomamente articoli sui diversi temi di pubblico interesse. Un bel modo per avvicinarsi al mondo dell’informazione.

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