Se per Natale non sapete che regalo, se non avete ancora uno splendido segnagiorni per il 2012, fate un salto nei punti vendita indicati sul sito del Comune di Casatenovo per acquistare il Calendario del Parco dei Colli Briantei, ricco di immagini naturalistiche scattate nel territorio del parco dalle sapienti mani di Luca Fantoni, Danilo Porta e Alberto Canobbio. Fotografi naturalisti di eccellenza, ve ne renderete presto conto.
Per il suo acquisto il Parco chiede un’offerta di 5€, cinque euro che andranno interamente reinvestite nelle attività di salvaguardia, ripristino e valorizzazione dell’ente.
Un parco che, lo ricordo, nasce dal basso, dalle amministrazioni comunali e dalle associazioni di volontariato e promozione culturale che lo partecipano, un parco leggero che non allarga il problema dei costi della politica perché a dirigerlo ci sono consiglieri o sindaci dei comuni aderenti, un parco che nasce con l’idea di fare cose concrete a servizio del territorio.
Insomma, il Parco – a cui il nostro comune aderirà a breve – chiede una mano per farsi conoscere e promuovere le sue attività, vi invito a passare nei negozi, dare un’occhiata al calendario, e valutare se dargliela.
Regalate il calendario del Parco dei Colli Briantei!
Serve un nuovo quadro normativo
Alla serata di Galbiate della scorsa settimana il Comitato per l’acqua pubblica e i beni comuni di Lecco ha fatto richiesta a Sindaci dei comuni lecchesi di prendere posizione affinché le normative regionali, falcidiate da referendum e sentenze, vengano riviste tenendo conto delle indicazioni comunitarie (Direttiva Blokestein) e quindi della possibilità di scegliere una gestione pubblica del Servizio Idrico Integrato senza ostacoli. Qualche Comune ha già proceduto.
Il tema emerso dalla serata – su cui c’era concordanza tra parte dei sindaci presenti e il comitato – è che nelle attuali condizioni in cui il panorama normativo è frammentario e lacunoso è forse il caso di mantenere in vita l’attuale situazione (leggi Idrolario) in attesa di una nuova legge che dia precise indicazioni e positicipare quindi il passaggio ad Azienda speciale previsto dalla legge regionale. A Cremona i sindaci hanno scelto di rischiare e di non costituire l’Azienda speciale voluta dall’attuale normativa lombarda.
Il commissariamento citato nell’articolo che dovrebbe seguire a un’eventuale mancata istituzione dell’Azienda speciale, e che, fosse così, riguarderebbe la quasi totalità delle realtà italiane, sembra del tutto simile a quello agitato da Regione Lombardia per l’iter dei Pgt, iter il cui termine è stato costantemente rimandato nel tempo.
La situazione di Idrolario, società pubblica che gestisce oggi il servizio idrico per conto dei comuni, è (dal punto di vista normativo) precaria, ma lo è anche quella dell’ipotetica Azienda speciale che si vorrebbe creare e che eleggerebbe un organo direttivo che fa capo alle Province o che, se commissariata, vedrebbe quale commissario speciale il presidente della Provincia stesso, Province che con le nuove disposizioni targate Monti verranno soppresse.
Riaprire la scuola
“Voglio riaprire la scuola ai docenti giovani ed evitare di bloccare una generazione di neolaureati che oggi non ha alcuna possibilità di ottenere una cattedra“. Lo ha detto il neo-ministro Profumo negli scorsi giorni. Un intento ambizioso stando alle cifre, quanto condivisibile nel suo contenuto. Scrutiamo vigili l’orizzonte.
Croazia nell’Unione Europea
Mentre la Croazia conclude le trattative e diventerà il 28° paese dell’Unione Europea, il Montenegro le apre e la Corte di Giustizia Internazionale si pronuncia sulla possibilità di ingresso della Macedonia nella Nato, Macedonia che a suo tempo aveva avuto qualche problema per via del nome (contestato in terra greca). Una geografia d’Europa che cambia rapidamente e guarda sempre più a est, con tanti problemi d’integrazione e una crisi finanziaria senza soluzione. Un’identità, anche politica, da trovare.



