Profumo, il ministro, il ministro dell’istruzione, ieri ha dichiarato al Messaggero di voler aprire, attraverso concorso da svolgersi il prossimo autunno, al reclutamento di 20.000 nuovi insegnanti.
Ora, già di per sé la notizia suona un po’ come una presa per il guru, che, voglio dire, hanno parlato di tagli e riduzione di tutto quello che è comprimibile fino a ieri e, adesso, adesso arriva il tecnocrate che vuole 20.000 nuovi docenti. Sembra una favoletta e in svariati modi lo è. Ma, va bene, fa comodo a tutti, e soprattutto a me, crederci, e allora crediamoci, insieme, uniti.
Ma soprattutto, lui vuole aprire anche a chi avrà acquisito l’abilitazione mediante il Tirocinio Formativo Attivo (TFA), che è un modo per dire: aprire anche a chi non ha ancora l’abilitazione all’insegnamento, ma potrebbe rimediare nel frattempo. Bene, solo che il tirocinio formativo attivo in questione non solo non è mai iniziato, ma non si sa nemmeno bene quando siano le selezioni per accedervi. E io dico, Ministro, ma te come fai a dire che apri agli abilitati attraverso TFA se non esistono nemmeno ancora dei partecipanti al TFA?
Allora, così, nell’incertezza, non sapendo da che parte girarti, cerchi un altro parere e, prendendo un caffé alle macchinette, la butti lì alla segretaria della tua scuola e dici, ostentando la sicurezza che proprio non hai:
- E’ una farsa. E’ chiaramente impossibile che facciano i concorsi in autunno.
– A meno che non escludano i non abilitati. Tu Alfio tanto ce l’hai l’abilitazione, no?
– Ehm, no.
L’unica sarebbe sentire Profumo, a questo punto, dice lei, la segretaria della segreteria della tua scuola, con una simpatica battuta.
O Puzza, anche, pensi, tu, tra te e te, con una battuta davvero triste.


