Toutes nos envies

Mi aspettavo molto dalla nuova pellicola di Philippe Lioret, regista di Welcome (2009) – un film che ho rivisto numerose volte con le mie classi e che non finisce mai di parlarmi -, mi aspettavo molto e questo un po’ mi preoccupava nell’avvicinamento a ‘Tutti i nostri desideri’. Sapete com’è: la storia delle aspettative. Mi preoccupava anche e di più visto il contenuto, su cui spesso il cinema si è affacciato: la malattia terminale. Film che, dopo averne visti un tot, cerco francamente di evitare.
Eppure Lioret conferma la mano di Welcome, quella che ha dolcezza e sincerità nel disegnare il presente, che incanta, che illumina, nonostante le disgrazie rappresentate, l’umanità delle persone e delle loro storie.
In questo caso i temi che si intrecciano nella pellicola son tre:  singole storie perse nei loro debiti, piccoli fotogrammi di una società francese sempre più vittima del sistema di credito bancario e della crisi che si aggira per i corridoi dell’Europa.  La scoperta della malattia terminale e il suo avanzare per lungo tempo vissuto come segreto intimo, non rivelato. Le relazioni umane.  Durante l’ultima parte del film le prime due tematiche, protagoniste all’inizio, vengono offuscate dal crescere di una relazione a confine tra l’amicizia e un’intimità più profonda, che poi (almeno per me) si scoprirà cuore e messaggio del film.
Scriveva il sociologo tedesco Ulrich Beck che il tempo della globalizzazione è il tempo in cui la gente soffre o si trova a disagio poiché deve trovare soluzioni e risposte biografiche a contraddizioni sistemiche. A me il film pare l’incarnazione di quella analisi lì. Lioret sembra affidare al legame, sincero, intimo, profondo, che scatta tra i due protagonisti il ruolo di unica nave di salvezza in un momento storico in cui non ci sono più istituzioni e massimi sistemi coerenti, in cui all’orizzonte c’è poca speranza e si preannuncia solo altra confusione. Anche le scene conclusive che dovrebbero essere avvolte dalla disperazione, assumono così invece una grazia che le rende lievi e salva, riscatta le singole storie e i loro crediti col destino.

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