Forse non ci siamo capiti. Non è che quest’anno i soldi della parata del 2 giugno (3 milioni di euro circa) li vogliamo dirottare altrove per via del terremoto che scuote in queste ore l’Emilia. No, non è così. Noi i soldi li vogliamo dirottare in modo perpetuo, a vita, al di là di ogni emergenza, per sempre, su opere che abbiano senso e utilità per tutti. Le fanfarate da dittatura cilena fatele nell’ombra, da un’altra parte.