Manco stessimo costruendo una chiesa. Ma alla fine ce la faremo e i vantaggi saranno per tutti.
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Manco stessimo costruendo una chiesa. Ma alla fine ce la faremo e i vantaggi saranno per tutti.
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Oggi sulle pagine di casateonline due iniziative della vostra amministrazione comunale preferita (anche perché è l’unica).
Due progetti che portano il Comune nel supermercato: si tratta di “Riporta la spesa” e “Porta la sporta”. Per la brillante assonanza e fantasia dei titoli potete prendervela direttamente con il nostro staff creativo. Ammesso che lo troviate.
Per quanto riguarda il progetto “ecologico”, Porta la sporta, partiremo a breve con i lavori: l’idea è quella di formare una commissione di progetto – composta dall’amministrazione con le associazioni, le scuole, gli esercenti – che sviluppi un programma d’azione in forma di “decalogo delle buone prassi” da far sottoscrivere a supermercati, commercianti, farmacie, gelaterie, e chi più ne ha. Sarebbe bello se tale programma terminasse poi con un abbandono dell’abitudine al sacchetto di plastica anticipato rispetto al traguardo formale che, per l’Italia, in cronico ritardo su tutto e tutti, è previsto alla fine del 2011. Vedremo. Ovvio, che abbiamo bisogno della collaborazione di ognuno di voi.
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In questi giorni sono a L’Aquila, insieme al Corpo volontari protezione civile della Brianza.
Sabato, infatti, il sindaco di Barzanò, quello di Missaglia e il sottoscritto (non fatevi troppe domande), inaugureranno l’aula magna e la biblioteca della scuola Gianni Rodari, ricostruiti dalla protezione civile casatese in questi mesi.
Ultima tappa di un progetto più ampio. Primo passo per un cammino di costante collaborazione e solidarietà tra i territori.
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Stasera, vi ricordo, c’è la prima serata utile per discutere insieme della Casatenovo di domani. Si apre, infatti, l’iter partecipativo per la redazione del PGT (Piano di governo del territorio); il nipote del Piano regolatore, per intenderci.
Nel frattempo, vi segnalo il contributo fornito per l’occasione dalle forze di minoranza, che trovo condivisibile e di largo buon senso, soprattutto quando parla di consumo di territorio limitato all’essenziale e valorizzazione delle aree naturali e agricole.
Insomma, possiamo (dopo qualche sacrificio ambientale, vedi centro e area Ferrarini) viaggiare congiuntamente verso una buona direzione: quella della preservazione e valorizzazione del territorio non urbano.
E’ molto importante per mantenere e definire meglio l’identità territoriale del nostro Comune, anche in funzione della posizione strategica che occupa all’interno della rete delle aree protette.
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