Archivio per il 'Voci di Paese'Categoria

Voci di paese – puntata 5

6, Marzo, 2009

Prosegue il progetto e con lui le nostre chiacchierate con i giovani casatesi. Dopo Alex, Francesca, Silvia e Osea, oggi è il turno di Eleonora Montesanti.

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Presentati in due righe

Sono Eleonora, una normale ventenne nata e cresciuta a Campofiorenzo, frazioncina di Casatenovo. Nonostante ciò, non ho mai frequentato scuole nel mio paese (a parte quella materna) e ora studio lingue e letterature straniere all’università statale di Bergamo.

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Quali sono le tue principali attività a Casatenovo?

L’unico rapporto costante che ho con i luoghi di Casatenovo è quello con la biblioteca. Cosa farei se non ci fosse? Ah, un’altra cosa che adoro sono i programmi del Cineforum all’Auditorium, però purtroppo la pubblicità è sempre così poca, e io lo vengo a sapere quando gli incontri sono già praticamente terminati. Un tempo ho frequentato l’oratorio per anni, ma per i motivi più svariati mi sono allontanata. Lo stesso vale per i bar e il cinema, forse il motivo per cui mi sono allontanata è, oltre a non andare matta del genere di locali offerti dal nostro comune, la voglia di evadere, di non vedere sempre le stesse vie, le stesse piazze, gli stessi locali, le stesse persone.

Svolgo un sacco di attività, come per esempio volontariato in canile, ma tutte all’esterno di Casatenovo.

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Quanto ti interessi alle vicende del tuo paese? / Sapresti farmi un sintetico quadro della situazione politica del tuo comune?

Vergognandomi a morte devo rispondere di no. Non ho quasi idea della situazione politica del comune di Casatenovo. Eppure è un tema che solitamente mi interessa molto, e di solito sto sempre a lottare o a protestare nel mio piccolo per essere rappresentata dalle persone giuste, o meglio, dalle ideologie giuste.

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Perché ti interessi / non ti interessi?

In realtà non so spiegarmi il mio disinteresse per la situazione politica di Casatenovo. Forse sono un po’ delusa, e qualunque parte abbia il potere non riesce a suscitare in me nessun interesse. O forse perchè essendo il paese così piccolo è difficile avere grandi effetti dalle decisioni di chi detiene il potere.

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Al di là del tuo interesse, quali ti sembrano le priorità per questo comune/territorio?

Il problema del traffico esiste, ma sono felice di vedere che pian piano chi di dovere sta iniziando a tentare di risolvere la situazione. Certo, risolverlo del tutto sarà impossibile. Ma qualche semaforo e qualche rotonda in più non fanno male.

Sempre in questo campo, direi che ci sarebbe qualche strada completamente piena di buchi da sistemare…

Sì, mancanza di divertimenti e centri di aggregazione sì. Fortunatamente adesso ci si può muovere in macchina ed andare praticamente ovunque.

Per il resto, e per il poco che rimango a Casatenovo, non mi lamento.

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Fai una o più proposte concrete alla prossima amministrazione comunale.

Farsi conoscere di più dalla comunità.


Voci di paese – puntata 4

3, Marzo, 2009

Quarta puntata. Dopo i primi coraggiosi, ecco un sintetico, ma incisivo, Osea. Voglio sottolineare le ultime due risposte contenenti precise indicazioni.  Vorreste rispondere in modo diverso? ..non vi rimane che scaricare e compilare l’apposito modulo.

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Presentati in due righe

Osea Pennati, 24 anni, perito agrario e laureando in scienze naturali. Ho collaborato con l’Operazione Mato Grosso, l’oratorio di Casate (e coretto della messa delle 9.30 in qualità di armonicista). Iscritto al CAI di Besana, ogni tanto fornisco disegni a un sito tolkieniano e quando c’è tempo faccio il giardiniere.

Quali sono le tue principali attività a Casatenovo?

Attualmente faccio parte di un’associazione che si occupa di tutela-valorizzazione del territorio, e fino al 2 aprile sarò al cineforum.

Quanto ti interessi alle vicende del tuo paese?

Poco.

Sapresti farmi un sintetico quadro della situazione politica del tuo comune?

No.

Perché ti interessi / non ti interessi?

Indole.

Se venissero offerte più possibilità di partecipazione ti attiveresti?

Può essere.

Al di là del tuo interesse, quali ti sembrano le priorità per questo territorio?

Manca un sistema di trasporto pubblico minimamente sufficiente e razionale. Per esempio, non è razionale (parlando della SAL) che negli orari non di punta (la maggior parte della giornata) ci sia una spola di pullman da 60 posti, vecchi, superinquinanti e vuoti che potrebbero essere rimpiazzati da più agili pulmini (magari a metano). Mancano rigidi paletti all’edilizia. Infine, mancano eventi culturali (in senso lato), attività come corsi di disegno o simili.

Fai una o più proposte concrete alla prossima amministrazione comunale.

Piazzare una semplicissima rastrelliera nel parcheggio davanti al municipio, perché o ci vai in auto o a piedi o sennò becchi la multa. (e magari vietare il parcheggio ai Suv). Migliorare la collaborazione dei cittadini per la raccolta differenziata con un po’ di trasparenza: a tanti viene da chiedersi “ma non è che poi finisce ancora tutto insieme?”. Stipendiare qualche giovane bisognoso di lavoro che, per esempio, si occupi di ripristinare i sentieri. Ottenere un distributore di gpl o metano (però non so quanto possa dipendere dal comune).

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Voci di paese – puntata 3

25, Febbraio, 2009

Terza puntata. Il cammino inizia a farsi articolato. Dopo Alex Losa e Francesca Ravasi è oggi il turno di Silvia Pirovano, che ci spiega il rapporto di odio e amore con il suo paese e lancia un monito di attenzione e rispetto per l’ambiente.

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Presentati in due righe

Mi chiamo Silvia, classe 1984, ho una laurea triennale in scienze della mediazione linguistica (interpretariato e traduzione) e lavoro come commerciale estero/traduttrice per un’azienda del settore metalmeccanico. Ho una passione sfrenata per la musica di quasi ogni genere, e un particolare interesse per l’aspetto più profondo e spirituale delle cose, sempre più in contrasto con quello che mi è stato insegnato fin ora dalla Chiesa Cattolica. Ritengo di avere una particolare sensibilità per tutto quello che riguarda le tematiche sociali e ambientaliste anche se, purtroppo, sono più le volte che mi rimprovero di non trovare mai abbastanza tempo per darmi da fare che quelle in cui effettivamente mi attivo. Ho sempre vissuto, ahimè, nella più beata ignoranza di tutto quello che riguardasse la politica, finché, qualche anno fa, complici il raggiungimento di una certa maturità e un gruppo di amici particolarmente “illuminati” ho iniziato a guardarmi intorno per cercare di entrare nei meccanismi che regolano la vita del paese e dello Stato in cui vivo. Da poco tempo faccio parte di un gruppo informale di cittadini attivi che cerca di lottare contro la disinformazione o controinformazione imperante nel nostro paese. Confido nel fatto che questa mia collaborazione con gruppi informati e attivi mi porti a sviluppare ulteriori interessi. (ok, rimanere delle due righe non è mai il mio forte)

Quali sono le tue principali attività a Casatenovo?

Dunque, dunque. Purtroppo il mio rapporto con Casatenovo è sempre stato di amore e odio, non sono mai riuscita a integrarmi con i casatesi della mia età e di conseguenza ho presto cambiato aria. Ho comunque partecipato per diverso tempo ad attività in paese come animazione in oratorio, coro della mia frazione, organizzazione della fiera del paese, cineforum. Ho sempre alternato periodi di attività a periodi di inattività, sfociati poi in un disinteresse generale per le iniziative proposte da Casatenovo, non perché poco interessanti, ma perché non avendo mai trovato l’appiglio giusto ho preferito guardare altrove.

Quanto ti interessi alle vicende del tuo paese? / Sapresti farmi un sintetico quadro della situazione politica del tuo comune?

L’interesse nei confronti delle vicende del mio paese non è dei più attivi, anche se comunque cerco di rimanere aggiornata sulle iniziative e le decisioni dell’amministrazione di Casatenovo.

Casatenovo ha un’amministrazione di centrosinistra “Persone e Idee per Casatenovo”, il sindaco (uscente, siamo in aria di elezioni) è il Dott.Colombo. Credo che l’amministrazione uscente (che è anche la prima che seguo) si sia comportata in modo più che dignitoso e mi riferisco in particolare allo spazio che dedica alle iniziative giovanili, ritengo di poterlo affermare perché ho esperienza di altri comuni, come quello di Lecco (ok, non è bello fare paragoni, ma è sempre bene fare un po’ di sana informazione), che sembrano invece più interessati a remarvi contro.

Perché ti interessi / non ti interessi?

Non mi sono mai interessata particolarmente perché la politica (in assoluto) e le questioni amministrative (per negativa attitudine personale) non mi hanno mai colpita molto. Da quando però sento il bisogno reagire e dire la mia, devo dire ho rivalutato molto questi due aspetti che, non lo si può negare, più o meno direttamente influenzano la vita di tutti i giorni.

Al di là del tuo interesse, quali ti sembrano le priorità per questo comune/territorio: cosa c’è / ci dovrebbe essere? cosa manca? cosa non vorresti..

Per correttezza preferirei non esprimermi molto a riguardo, sono rimasta per troppo tempo lontana dalle iniziative di Casatenovo per poter decidere di dare pareri a riguardo. Credevo non ci fossero molte attività, ad esclusione dei vari oratori, e invece scopro diversi centri di aggregazione giovanile, un centro multiculturale, un cineforum ben fatto, corsi di lingue …

L’unica critica che mi viene da muovere nei confronti di, mah, di chi, ci sono troppi interessi in gioco per potermela prendere con qualcuno in particolare, è la decisione di costruire una fabbrica, un mostro di cemento (non ho visto il progetto, ma temo si tratti di uno scempio, spero di sbagliarmi), una sede della Ferrarini nei campi tra Rogoredo e Campofiorenzo, nei campi per i quali di solito passeggio, nei sentieri che percorro assorta nei miei pensieri, negli spazi verdi che mi regalano momenti tranquilli lontano da tutto e da tutti. Proprio oggi pomeriggio ho visto le recinzioni, gli scavi, la spazzatura di vario genere riversata nella riva vicino agli scavi (confezioni di succhi di frutta, lattine, bottiglie di plastica). che tristezza. Punto.

Fai una o più proposte concrete alla prossima amministrazione comunale.

L’unica proposta concreta che mi preme è che si faccia mooolta attenzione all’ambiente. Sarebbe ora di smettere di credere che la terra sia al nostro esclusivo servizio … prima che sia troppo tardi.

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Voci di paese – puntata 2

24, Febbraio, 2009

La seconda puntata del nostro tour tra le “voci di paese” vede protagonista Francesca Ravasi, che nelle prossime righe ci racconta come vive e vede Casatenovo, ponendo particolare attenzione all’aspetto sociale.

Presentati in due righe

Francesca, 28 anni, ho sempre effettuato studi in ambito sociale. Dopo il diploma ho frequentato il corso di laurea in scienze del servizio sociale, che però non ho portato a termine. Ora, sto pensando di ricominciare gli studi nell’ambito di scienze dell’educazione in modo da potere effettuare il lavoro che mi piace fare con bambini, anziani o disabili. Nel tempo libero faccio parte di diverse associazioni socio-ricreative o di volontariato. Lo trovo un modo per fare qualcosa di utile divertendomi o stando con gli altri e conoscendo gente nuova.

Quali sono le tue principali attività a Casatenovo?

Non ho mai frequentato molto Casatenovo, sia per mancanza di attrattive, sia per la presenza di gruppi chiusi. In paese frequento il cine-teatro, gli unici due pub in cui fanno musica dal vivo, il centro aggregativo della Colombina, la neonata Casetta e l’Angolo giro.

Quanto ti interessi alle vicende del tuo paese? Sapresti farmi un sintetico quadro della situazione politica del tuo comune?

Non mi interesso molto alla situazione politica casatese, sostanzialmente per mancanza di tempo. Passiamo alla prossima domanda.

Se venissero offerte più possibilità di partecipazione ti attiveresti? parteciperesti in prima persona? saresti più interessata?

Lo prenderei in considerazione, potrebbe essere un modo per iniziare ad interessarmi alle vicende politiche.

Al di là del tuo interesse, quali ti sembrano le priorità per questo Comune/territorio.

Sento che a Casatenovo mancano momenti di aggregazione per giovani e non, eventi aperti a tutti (ad esempio promossi dalla pro-loco), occasioni di ritrovo per tutte le associazioni in modo che si conoscano tra loro e facciano conoscere al pubblico.

Una proposta da fare alla prossima amministrazione comunale..

Alla prossima amministrazione chiederei proprio di curare questo aspetto, realizzando più eventi e creando maggiore coinvolgimento.

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Voci di paese – puntata 1

23, Febbraio, 2009

In questo nostro tour, il primo a rompere il ghiaccio è Alex Losa. A me non rimane che ricordarvi che potete rileggere le puntate precedenti e l’introduzione qui o cliccando sulla categoria “Voci di paese” nella colonna laterale del blog.

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Presentati in due righe

Alex Losa, ragazzo di 23 anni, diplomato in Informatica e Telecomunicazioni presso l’Istituto Tecnico “Alessandro Greppi” di Monticello con un corso di studi di durata quinquennale e con valutazione 98/100, di professione programmatore.

Quali sono le tue principali attività a Casatenovo?

Animatore ed educatore presso l’oratorio di Casatenovo. Allenatore di una categoria giovanile di una squadra di pallavolo cittadina. Giocatore di pallavolo. Organizzatore del torneo di pallavolo organizzato dall’Assessorato allo Sport del Comune di Casatenovo. Praticante di canto e recitazione a livello amatoriale.

Quanto ti interessi alle vicende del tuo paese? Sapresti farmi un sintetico quadro della situazione politica del tuo comune?

Mi interesso molto delle vicende del mio paese. La situazione politica del mio paese, riassunta in maniera molto semplice, prevede attualmente una giunta composta per la maggioranza da un gruppo di esponenti di centro-sinistra a capo della quale vi è il sindaco Antonio Colombo. Vice-sindaco è Vincenzo Villa, mentre non sto a riassumere i nomi dei diversi assessori e delle diverse utili figure dei delegati di frazione. A giugno si tornerà alle urne e Antonio Colombo si ricandiderà per la lista di centro-sinistra in contrapposizione alla candidatura di Giuseppe Perego per la lista che raggruppa PDL e Lega, per la quale era stata paventata in passato anche la candidatura di Marta Casiraghi, ex-sindaco di Missaglia. Si rincorrono voci poi su un’eventuale terza lista che risulterebbe essere un distaccamento dal gruppo di Colombo e per la quale il candidato sindaco potrebbe essere rappresentato da Giliola Sironi o da Ildefonso Ghezzi.

Perché ti interessi / non ti interessi?

Beh, la risposta è talmente semplice che potrebbe sembrare banale: perché è il mio paese e mi sembra logico che io debba conoscere e sapere cosa mi succede intorno. Aldilà della situazione politica, mi sento di dover rimanere aggiornato su eventi ed iniziative, sulle proposte che possono riguardarmi, ma anche sulle questioni viabilistiche piuttosto che non so su cos’altro. Su ogni aspetto che possa riguardare la mia vita da cittadino, perché io non mi faccia trovare impreparato. Non parlo solo a riguardo del mio paese, ma anche del circondario.

Se venissero offerte più possibilità di partecipazione ti attiveresti? parteciperesti in prima persona? saresti più interessato?

No, sostanzialmente perché non avrei tempo da dedicare ad una partecipazione attiva in questo senso. Il mio interesse per ora non consiste nell’essere attivo in prima persona ma nel documentarmi su quanto accade, anche successivamente tramite le testate giornalistiche locali. Dovesse essere necessario posso far sentire la mia voce, come può fare qualsiasi cittadino.

Al di là del tuo interesse, quali ti sembrano le priorità per questo comune/territorio: cosa c’è / ci dovrebbe essere? cosa manca? cosa non vorresti..

Ritengo che l’attuale giunta abbia operato e stia operando bene per risolvere i problemi annosi del comune che sono già stra-conosciuti. Non vedo altro da aggiungere, a piccoli passi si procede per rendere la situazione la migliore possibile: le nuove idee poi arrivano pian piano.

Una proposta da fare alla prossima amministrazione comunale..

In questo momento non ho in mente nessuna proposta concreta: idee di questo tipo solitamente mi possono balenare in mente in un momento in cui non c’entrano niente, ma nel momento in cui mi metto a tavolino a pensare “forzatamente” a qualche proposta queste scappano. Dunque anch’io “scappo” dalla domanda.

Voci di paese – Si parte..

23, Febbraio, 2009

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Casatenovo

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Inizia da oggi un lungo tour che idealmente ci porterà per le strade del paese a conoscere i giovani di questo paese. Chiamale interviste, chiamale chiacchierate, non ho trovato niente di meglio nella mia testa, nessuno strumento migliore, per cercare di capire questo paese nell’anno 2009. Specchio dei flussi globali latenti, terreno di localismi confliggenti, mix di pregiudizio, chiusura e nuove visuali sul mondo, la Brianza al secolo della crisi economica e di facebook.

Protagonista di ogni puntata un ragazzo qualsiasi, sotto i trent’anni, di Casatenovo, che risponde ad alcune semplici, persino banali, domande riguardo alla vita sociale e politica del proprio paese. Ovviamente, non tutte le chiacchierate avranno uguale lunghezza, uguale acume e intensità. E’ un esperimento senza pretese, lo dico fin d’ora, che rivelerà un proprio significato solo lungo le varie tappe. Come in un cammino, fatto passo dopo passo, sarà la somma dei passi a fare da meta.

Di seguito tenterò di spiegarvi il disegno di fondo.

Cosa: un istante di lucida follia, un progetto a metà tra il giornalistico e il sociologico, anche solo per muovere un po’ le acque. Non c’è partecipazione.. perché? come mai? Facciamocelo raccontare dai giovani casatesi che, nel bene e nel male, vivono il paese. Facciamocelo raccontare e mentre cerchiamo le risposte, iniziamo a farla, la partecipazione. Lontani dai partiti, dalle aule, dalle solite logiche. Un’indagine per capire che aria tira, perché il dibattito pubblico è morto e, caso mai, per fornire occasione per riaccenderlo, un dibattito. Niente domande di merito, non valutazioni politiche, ma… quanto ne sai? perché ne sai? perché no? e, caso mai, alla fine, un cosa vorresti? Altrimenti la strumentalizzazione è già dietro l’angolo.

Come: poche domande, aperte ma sintetizzabili in due righe di risposta. Un solo responsabile con cui prendersela. Per i primi questionari mi sono mosso da me, reclutando gente attraverso facebook (uno strumento oggi trasversale). Poi, se l’iniziativa prenderà piede, mi piacerebbe si procedesse per passaparola. Il modulo è scaricabile qui: evitiamo fin d’ora di dire che è stata data la voce solo a soggetti selezionati a priori. Basta compilare e inviare a questo indirizzo di posta.

Target: i soggetti interessati alle “micro interviste” sono giovani casatesi sotto i trent’anni. Il contesto territoriale è controllabile e aiuta a dare senso e finitezza al lavoro qualitativo di intervista. Dai trent’anni in giù perché, in questo caso, ci interessa capire il domani e il dopo domani. Se poi si aggiungerà qualcuno che risiede fuori paese o ha più di trent’anni, ma che ci vuole dire la sua sull’argomento, creeremo una sezione a parte.

Perché: il problema del “nuovo” in politica, nel lavoro, nella società in genere, è un problema che si tratta sempre a parole. Il nuovo è probabilmente, ma non necessariamente, il giovane. Il nuovo è un nuovo modo di operare che può essere portato avanti anche da un allegro settantenne. Qui, a Casatenovo, però, il problema non si pone: anche i giovani che badano ai temi di pubblico e locale interesse, non sono molti, si accontentano e non bussano per trovare spazio, nuovo, appunto. L’idea di queste interviste è capire perché non si bussa, perché non si è ascoltati, o chissà che altro. Il tutto cercando di intuire cosa si aspetta uno di vent’anni,  nel 2009, dal proprio paese.