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Appena calato il sipario, quel leggero giramento di testa e la sensazione di un discorso non finito, che sfilaccia in mille direzioni. Ma, alla fine, questo Parnassus di Gilliam, con i suoi difetti e debordanti effetti, riconduce sempre alla base di temi e sentimenti molto umani: è un film sulle scelte, e sulle scelte mancate, sulle loro conseguenze; sulla natura ambivalente delle cose, anche.
Non è un caso che l’apice del film sia la scena in cui l’«Uomo», in una esasperante battaglia contro il fato, si rassegna e chiede di non dover più scegliere.
Un film non memorabile, ma sincero e pieno di vita.
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