Archivio per la categoria ‘Eventi’

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La notte dei senza dimora

10, Ottobre, 2008

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Dormire in piazza, sotto le stelle: un atto provocatorio e simbolico, un gesto di solidarietà dedicato a chi non ha un tetto sopra la testa, un impegno da prendere nei riguardi delle nuove e vecchie forme di povertà ed esclusione. Io ci sarò.

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IL PROGRAMMA COMPLETO

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Così impari ad essere povero

6, Ottobre, 2008

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In merito alle ordinanze che il sindaco Faggi s’appresta a firmare, un gruppo di cittadini lecchesi ha deciso di organizzare un presidio pacifico e democratico rivolto alla città in piazza Garibaldi per manifestare contro la deriva anti-solidale della giunta comunale.
In data sabato 11 ottobre, dalle ore 10 alle ore 19, verranno distribuite ironicamente alcune monetine; verranno pulite automobili (tranne i loro vetri); verranno sorseggiate bevande; ci si rinfrescherà ai bordi delle fontane delle piazze cittadine.
La sicurezza non s’assicura punendo gli ultimi anelli del tessuto sociale. Anzi. Questo “sceriffismo” imperante sembra piuttosto un puerile tentativo di conquistarsi qualche spazio sui mass media.

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volantino - cosi impari ad essere povero

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project10tothe100.com

2, Ottobre, 2008

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Quel tizio era solito dire: Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa.

Ragazzi, qui vi voglio.

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Ne abbiamo pieni i…

1, Ottobre, 2008

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Cari sodali, con la passione o meno per la fotografia, impegnatevi anche voi per la terza edizione di Non solo Punta Perotti, il concorso fotografico per dare la caccia agli ecomostri. Basta un MMS, una foto digitale, per dare una mano al paesaggio lombardo.

Poi, diciamolo pure.. non è necessario allontanarsi troppo da casa!!

Passate parola, scattate foto, utilizzate il vostro videofonino per combattere il cemento.

Ne abbiamo pieni i…… nostri paesi.

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Online il nuovo numero di Vorrei dedicato al Parco e alla Villa Reale di Monza

1, Ottobre, 2008

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Il Parco e la Villa Reale di Monza

Antonio Piemontese
Beghella Bartoli “Impensabile Monza senza il suo GP, è unico al mondo”
http://www.vorrei.org/persone/51-persone/404-beghella-bartoli-qimpensabile-monza-senza-il-suo-gp-e-unico-al-mondoq.html

Manuela Montalbano
Vittone “Il golf? 150 ettari riservati a un migliaio di persone”

http://www.vorrei.org/persone/51-persone/376-vittone-qil-golf-150-ettari-riservati-a-un-migliaio-di-personeq.html

Alfio Sironi
Villa Reale, un accordo fra Comune, Regione e Ministero

http://www.vorrei.org/ambiente/1-ambiente/369-villa-reale-un-accordo-fra-comune-regione-e-ministero.html

Gimmi Perego
Correale “È la Villa il simbolo di Monza, non l’Autodromo”
http://www.vorrei.org/ambiente/1-ambiente/371-correale-qe-la-villa-il-simbolo-di-monza-non-lautodromoq.html

Giorgio Majoli
Quanto inquina un Gran Premio?

http://www.vorrei.org/ambiente/1-ambiente/373-quanto-inquina-un-gran-premio.html

Gimmi Perego
Mostri di cemento nel Parco di Monza
http://www.vorrei.org/ambiente/1-ambiente/372-mostri-di-cemento-nel-parco-di-monza.html

Giorgio Majoli
Ambientalisti e autodromo “Quel rinnovo non s’ha da fare”

http://www.vorrei.org/ambiente/1-ambiente/374-ambientalisti-e-autodromo-qquel-rinnovo-non-sha-da-fareq.html

Antonio Cornacchia
Con quelle curve un po’ così che abbiamo noi, a Monza

http://www.vorrei.org/ambiente/1-ambiente/377-con-quelle-curve-un-po-cosi-che-abbiamo-noi-a-monza.html

Video. La Villa Reale che verrà
http://www.vorrei.org/ambiente/1-ambiente/378-video-la-villa-reale-che-verra.html

E se facessimo un Festival culturale anche a Monza?
http://www.vorrei.org/culture/49-culture/375-e-se-facessimo-un-festival-culturale-anche-a-monza.html

Alfio Sironi
L’esemplare recupero di Venaria Reale a Torino

http://www.vorrei.org/ambiente/1-ambiente/379-lesemplare-recupero-di-venaria-reale-a-torino.html

Simone Camassa
Un business plan per la Villa del futuro

http://www.vorrei.org/ambiente/1-ambiente/385-un-business-plan-per-la-villa-del-futuro.html

Giovanni Tagliabue
Fotogallery. Lo sguardo di Olga sul Parco

http://www.vorrei.org/culture/49-culture/380-fotogallery-lo-sguardo-di-olga-sul-parco.html


Gli altri articoli

Pino Timpani
Dorsale Verde, Molta+Brianza e la Pedemontana

http://www.vorrei.org/ambiente/1-ambiente/386-dorsale-verde-moltabrianza-e-la-pedemontana.html

Sabine Lederer
Fotogallery. Sabine Lederer “Alive” a Sesto San Giovanni

http://www.vorrei.org/culture/49-culture/381-fotogallery-sabine-lederer-qaliveq-a-sesto-san-giovanni.html


Le rubriche
http://www.vorrei.org/rubriche.html

NOVITÀ Nicola Landucci New York Stories
Sui tetti di Manhattan

NOVITÀ Greta Gandini BarçaMenando
Primi s/consigli

Adamo Calabrese La valigia dei libri
Tutte le donne del Signor Brughel

Pino Timpani Storie crude
Le cascine di Monza nei ricordi di Pietro

Sofia Marelli Wallsound
Lo strano matrimonio tra Kurt Cobain e i Sigur Ros: i Manetti

Ivan Commisso Anima migrante
Il peso del Sud, il peso del Nord

Marilena Chierico Le buone maniere
Il Milano Film Festival l’ha imbroccata

Giuseppe Civati Futilismi

Mino Vicenti Eurostar

Simone Camassa Suonala ancora, Sam
Scarabottolo “Le canzoni di Dylan mi hanno formato”

Chivas Openspace

Da tenere d’occhio ogni giorno
Il blog che vorrei
http://www.vorrei.org/il-blog-che-vorrei.html

Da non dimenticare
Occupato, supplemento satirico

http://www.vorrei.org/occupato.html

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Mercato degli agricoltori a Villa Greppi

7, Settembre, 2008

Da queste pagine si parla spesso di agricoltura e ambiente, filiera corta, biologico e simili. Bene, oggi ci cimentiamo in prima persona: venite a trovarmi al mercato degli agricoltori, aperto dalle 11 alle 20, nel granaio di Villa Greppi. Sarò allo stand dell’Az. Agr. F.lli Villa. Si assaggia! anche.

Qui il programma.

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“La rivista che vorrei” sul ‘68

21, Luglio, 2008

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La rivista che vorrei continua a fare salti in avanti e indietro sulla linea temporale. Con questo terzo numero ripercorriamo quello che a Monza e dintorni è successo nel decennio cominciato con il Sessantotto. Abbiamo intervistato chi ha vissuto in prima linea i movimenti di quel periodo e chi li ha vissuti un po’ in disparte, chi a scuola e chi in fabbrica, chi sulla riva destra e chi su quella sinistra del Lambro. Abbiamo capito che fu un’epoca molto più lontana dei 30-40 anni che ci separano, perché per tutti gli intervistati furono stagioni di partecipazione e di protagonismo; di estenuanti assemblee, di incontri, confronti e scontri, verbali e anche fisici, purtroppo. Eppure di grande vitalità. Oggi che al massimo ci si incontra 3 secondi al semaforo e si fa in tempo a guardarsi in cagnesco, oppure su Facebook dove si è tutti amici; oggi che le opinioni si esprimono scegliendo uno dei canali fotocopiati della tivù; oggi che stancamente, sempre più stancamente, andiamo a votare per quello che ci diciamo essere il meno peggio, ma che sempre peggio è. Oggi siamo molto più lontani da quegli anni di quanto i calendari ci raccontano.

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Eppure c’è qualcosa che invece ce li riavvicina. Chi non si pappa le verità precotte lo capì subito nell’estate del 2001, ma è in questi mesi che le requisitorie e le sentenze dei tribunali ce lo stanno confermando. Con quello che sappiamo finalmente tutti su Bolzaneto, sulla scuola Diaz, sui cortei del G8 di Genova. Possiamo dire, perchè sappiamo, che fu ancora una volta la violenza a tagliare le gambe ad un movimento popolare grande e sentito, alla speranza di un mondo più giusto, migliore. Allora, negli anni Settanta, fu la violenza dell’eroina, degli estremismi e delle stragi che ricacciò una generazione nel salotto di casa; nel 2001 fu la violenza di misteriosi e tutt’oggi sconosciuti personaggi apparsi dal nulla e nel nulla scomparsi (i blackblock, che fine hanno fatto?). Ma soprattutto la violenza e l’inadeguatezza, diciamo così, degli stati e delle loro forze dell’ordine che innalzarono muri di cemento molto armato, torri d’avorio e grattacieli d’arroganza.

E fra gli stati, quello italiano non seppe fare di meglio che darsi alla macelleria, come uno dei suoi stessi uomini ha poi dichiarato.


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All’inizio del millennio in corso cresceva la voglia di riprendere in mano il destino delle proprie vite, di provare a ridare dignità allo sviluppo e al futuro, togliendolo dalle grinfie della logica del PIL o muerte, delle multinazionali del profitto tout court, per rimetterlo su un binario di equità e umanità. Gli stati (e quello italiano in particolare) non seppero cogliere quello che di buono e sacrosanto c’era in quel movimento e lo attaccò frontalmente, riducendolo a putrida questione di “ordine pubblico”. Anche quella fu lotta di classe: la classe politica che nell’ultimo anno abbiamo imparato a chiamare casta.

È sempre difficile accettare di non rappresentare niente di più che se stessi. Per chi rappresenta di mestiere è doppiamente difficile. E in tutto ciò, come Ezio Rovida dice in chiusura della sua intervista, la sinistra italiana non ha mai capito niente. Troppo presa nel creare fazioni o nel rimirarsi nello specchio.

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Buona lettura e scrivici, commenta, partecipa.

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La rivista che vorrei

www.vorrei.org

info@vorrei.org

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Il sogno di Telemaco

9, Luglio, 2008

Giovedì 17 luglio, ore 21, presentazione del libro di Diego Colombo e Angelo Villa, Il sogno di Telemaco. L’eredità del Sessantotto e i nuovi padri, Ancora Editrice, 2008.

Dialogano con gli autori Emiliano Ronzoni e Gianni Confalonieri. Modera Paolo Pirola (Brianze). L’incontro si tiene a Monticello, nel granaio di Villa Greppi, ed è organizzato dalla rivista Brianze e dal Consorzio di Villa Greppi.

In questa sede verrà anche presentato il numero 46 della rivista Brianze, contenente un bell’articolo di Laura Farina sulla Valle della Nava.

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Rapetti: proviamo a costruire un nuovo soggetto politico

22, Giugno, 2008

Pubblico di seguito una lettera di Andrea Rapetti dell’associazione il Faro di Legano, che ricevo da rappresentanti della lista civica per il Bene Comune, persone di cui è possibile fidarsi e che credo segnalino questa iniziativa dopo una attenta valutazione. Nella lettera sotto-riportata, Rapetti esorta le realtà associative e i movimenti presenti sul territorio a radunarsi e cercare un punto di contatto comune per la creazione di una nuova identità politica, resa sempre più necessaria dal degrado che caratterizza il governo di questo paese e dall’assenza di validi rappresentanti; non nego di ritrovarmi in queste parole. In questo momento ci sono molte realtà della cosiddetta “società civile” che si stanno muovendo alla ricerca di una identità autonoma rispetto ai partiti esistenti. Parlo a nome mio, ma credo anche a nome di molti amici, colleghi, vicini, membri del Gruppo Nava… avvertiamo difficoltà nel trovare una rappresentanza adeguata per i valori in cui crediamo (pace, legalità, tutela dell’ambiente, riforma della politica). Va detto, ogni realtà, però, pur simile alla nostra, si muove in ambiti differenti e spesso non comunicanti. Rapetti allo scopo di creare un primo contatto tra diverse “reti” di soggetti, ha organizzato un incontro tra alcune significative realtà milanesi animate da comune spirito. L’incontro si terrà mercoledì 25 giugno alle ore 21,00 presso la sede dell’associazione “Punto rosso” di Milano, via Guglielmo Pepe, 14 - angolo via Carmagnola… via in cui ci si immette appena lasciato il binario 20 della stazione di Porta Garibaldi, per intenderci. L’invito è ovviamente esteso a tutti, associazioni, famiglie, singoli cittadini. All’incontro di mercoledì prossimo saranno già presenti diverse realtà interessanti: i movimenti per legalità (”Ammazzateci tutti“, alcune persone legate ad Elio Veltri); l’associazione “Quimilanolibera“; il CantiereWelfare; Punto Rosso di Milano; la sezione milanese di Megachip (progetto molto interessante.. date un’occhiata!). Ahimé, non potrò andarci di persona perché sono già occupato in altre faccende, mi farebbe piacere se ci andasse qualcuno di voi e riferisse per tutti…. calma, senza spingere!

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“Vorrei” si presenta al pubblico

14, Giugno, 2008

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Con un certo piacere vi annuncio che Giovedì 19 giugno alle 20,30 presso la Feltrinelli di Monza verrà presentata Vorrei” la rivista di approfondimento di Monza e Brianza prodotta dall’omonima associazione culturale. Padrino d’eccezione per la serata sarà Luca De Biase, osservatore non banale del presente, giornalista e scrittore, che in contemporanea illustrerà ai presenti la sua ultima opera “Economia della Felicità”. Dicevo che vi indico questo appuntamento con un certo piacere perché, nonostante da parte mia il tempo sia poco e la partecipazione insufficiente, trovo bello veder nascere e crescere progetti di questo tipo guidati dalla voglia di provare a produrre da soli quello che – appunto – “vorremmo” leggere in giro, su altri giornali e riviste. Ricordo velocemente che l’idea affiorò lentamente l’autunno scorso nella mente di Antonio Cornacchia e piano piano incominciò a rimbalzare nella rete fino a concretizzarsi con il primo numero già on-line e un secondo numero in fase di composizione, che dovrebbe essere disponibile dal fine-settimana; intorno molte rubriche, riflessioni, appuntamenti e altro ancora. Ovviamente, sono moltissimi gli aspetti da migliorare e perfezionare, in primo luogo la partecipazione al dibattito e al commento, la necessità di sviluppare spazi di riflessione comune e attiva. Con il dovuto impegno, e con il tempo, sono convinto, le cose verranno da sole.. voi incominciate con il fare un giro su www.vorrei.org o veniteci a trovare a Monza giovedì sera, collaborate!

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