La stampa, il cosiddetto “quarto potere”, invece di essere indipendente, è in gran parte legata al potere politico. Una vera democrazia si basa su cittadini ben informati e consapevoli. Che abbiano veramente la possibilità di formarsi un’opinione grazie a notizie e inchieste indipendenti. Oggi, al contrario, credo si possa tranquillamente affermare che la stampa e i mezzi di informazione di massa non svolgano appieno il loro ruolo e la loro funzione democratica.
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La globalizzazione e il potere dell’Occidente spiegati con occhio critico da una scienziata indiana
1, Aprile, 2008I capi delle corporation e dei governi occidentali hanno imposto al mondo la globalizzazione promettendo pace e prosperità. E invece ci troviamo alle prese con la guerra e la crisi economica. La prosperità si è rivelata effimera, e le sicurezze economiche di base per popoli e paesi stanno rapidamente scomparendo. Cominciano a verificarsi casi di morte per fame in paesi come l’Argentina, dove questo problema non era mai esistito. La fame è tornata a colpire paesi come l’India, che aveva superato carestie - come quella che nel 1942, sotto il regime coloniale, uccise due milioni di persone - e garantito la sicurezza alimentare attraverso politiche di intervento pubblico elaborate democraticamente. Persino le economie ricche di Stati Uniti, Europa e Giappone stanno vivendo una fase di declino. La globalizzazione ha chiaramente fallito l’obiettivo di migliorare le condizioni dei cittadini e dei paesi. Se è vero che la globalizzazione ha aiutato alcune corporation ad ampliare i loro profitti e i loro mercati, molte altre aziende, tra cui Aol Time Warner ed Enron, hanno fatto bancarotta o hanno perso valore. La via della globalizzazione si è rivelata una ricetta insostenibile per i ricchi e causa di impoverimento e disgregazione sociale per i poveri.

Alberto Conti: “L’essenza dei soldi”
19, Febbraio, 2008Dato che in questi giorni la tesi assorbe molte delle mie forze, vorrei lasciare la parola ad Alberto Conti, membro del Gruppo Valle Nava, fisico, insegnante, uomo politico in via d’estinzione. Domenica, in una lunga chiaccherata a più voci, Alberto ci ha illustrato i risultati di alcune sue indagini e riflessioni (personali, ma non troppo..) in campo economico. Secondo Conti, l’economia finanziaria, che oggi occupa quasi interamente il volume degli affari globali, è la più colossale truffa che ci sia mai capitata, nonché la quintessenza del potere, che in essa manifesta tutta la propria perversione. La giornata è terminata - e non poteva essere altrimenti - con una lunga riflessione nei riguardi del sistema capitalista che appare al contempo insostituibile e foriero di sventure su scala globale. Ce ne sono venute in mente tre: l’ipotesi di un non lontano collasso del sistema finanziario, la fine del lavoro, lo schock ecologico e ne si potrebbero aggiungere altre (vi invito a farlo). L’articolo è lungo ma ben scritto e, a mio parere, vale proprio la pena di essere letto.
C’era una volta … Anzi no, non c’è mai stato un regno felice, dove tutti gli abitanti fossero contenti, il futuro sereno, la violenza bandita, le sofferenze sconfitte, la giustizia e la pace trionfante. L’umanità è passata direttamente dalla legge della giungla alla legge della guerra fratricida, “disumana”, come se ci fosse qualcosa di ancor più tremendo degli abissi dell’animo umano svelati dalle guerre. I progressi civili e tecnologici sono sempre stati alimentati e accelerati da comportamenti criminosi, che hanno prodotto le più efferate violenze verso i nostri simili e la natura che ci ospita.

Cos’è stato il ‘68?
14, Dicembre, 2007Don Giorgio lancia dal suo sito una proposta per ricordare dopo quarant’anni i movimenti del ‘68, ecco come presenta l’iniziativa:
Quest’anno cadrà il 40° anniversario del ’68. Forse non tutti - i più giovani - sanno che cosa ha rappresentato quella data nel mondo, con ripercussioni anche in Italia.
Sarà bene, ottima cosa, rinfrescare la memoria negli adulti e far conoscere ai ragazzi ciò che è avvenuto, in bene e in male, in quegli anni che videro esplodere forti ideali. Un’esplosione che ha rotto ogni argine, dando via libera al pensiero. Uno studente della Sorbona di Parigi inventò lo slogan: «Chiediamo il diritto di pensare». Come tutte le rivoluzioni, anche quella del ’68 ha avuto luci ed ombre, e oggi si è tentati da parte del potere di evidenziare più le ombre che le luci, per far morire quello spirito rivoluzionario che ha costituito la vera molla che ha dato uno scossone ad un sistema rigido, vecchio e ormai al collasso.
