Archivio per il 'La parola a..'Categoria

Saramago e la crisi

13, Novembre, 2009


«Sappiamo di poter uscire da questa crisi, sappiamo di non chiedere la luna. E sappiamo di avere la voce per usarla. Di fronte all’arroganza del sistema, invochiamo il nostro diritto alla critica e alla protesta. Loro non sanno tutto. Si sono ingannati. Si sono sbagliati. Non tolleriamo di essere le loro vittime».

Lo scrive oggi Saramago sul suo blog (c’è anche una traduzione in italiano), a culmine di una dura riflessione sul rapporto tra crisi e potere. Mentre lo leggo mi viene in mente quella  massima di Einstein, che recitava più o meno così: non si può risolvere un problema con la stessa mentalità che lo ha generato.

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Sul caso, la necessità e tutto il resto.

11, Maggio, 2009

C’è più di qualche spunto in questo discorso pronunciato da Steve Jobs all’Università di Stanford.

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Contro Facebook, ma anche no.

17, Settembre, 2008

Trovo molto interessante la provocazione che Gianfranco Franchi muove contro i Social Network (accusati di livellare verso il basso la comunicazione e disperdere le energie intellettuali) nell’editoriale di Lankelot.eu di novembre 2008.

Lankelot è un sito per gli amanti del buon leggere, nel quale scrivono e si confrontano addetti ai lavori, scrittori e semplici appassionati. I comuni denominatori sono la serietà di analisi e approfondimento e, appunto, la passione con cui il lavoro di studio viene affrontato. Questa base ne fa un sito di riferimento per chiunque ami il libro e la letteratura.

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L’intervento in oggetto, pur non riguardando la letteratura in senso stretto, ha però centrato il colpo avviando la discussione più lunga mai verificatasi sul sito. Sono già stati superati i duecento commenti, a conferma del fatto che le righe di Franchi colgono nel vivo, sbugiardando uno dei vizietti più alla moda del momento.

Fatta questa doverosa specifica, ribadisco il piacere di leggere un parere critico nei confronti di  Facebook e soci, pur prendendone le distanze in più punti.

Fate le vostre considerazioni.

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Finiguerra sul “Quarto Potere”

17, Aprile, 2008

La stampa, il cosiddetto “quarto potere”, invece di essere indipendente, è in gran parte legata al potere politico. Una vera democrazia si basa su cittadini ben informati e consapevoli. Che abbiano veramente la possibilità di formarsi un’opinione grazie a notizie e inchieste indipendenti. Oggi, al contrario, credo si possa tranquillamente affermare che la stampa e i mezzi di informazione di massa non svolgano appieno il loro ruolo e la loro funzione democratica. Leggi il seguito di questo post »

La globalizzazione e il potere dell’Occidente spiegati con occhio critico da una scienziata indiana

1, Aprile, 2008

I capi delle corporation e dei governi occidentali hanno imposto al mondo la globalizzazione promettendo pace e prosperità. E invece ci troviamo alle prese con la guerra e la crisi economica. La prosperità si è rivelata effimera, e le sicurezze economiche di base per popoli e paesi stanno rapidamente scomparendo. Cominciano a verificarsi casi di morte per fame in paesi come l’Argentina, dove questo problema non era mai esistito. La fame è tornata a colpire paesi come l’India, che aveva superato carestie – come quella che nel 1942, sotto il regime coloniale, uccise due milioni di persone – e garantito la sicurezza alimentare attraverso politiche di intervento pubblico elaborate democraticamente. Persino le economie ricche di Stati Uniti, Europa e Giappone stanno vivendo una fase di declino. La globalizzazione ha chiaramente fallito l’obiettivo di migliorare le condizioni dei cittadini e dei paesi. Se è vero che la globalizzazione ha aiutato alcune corporation ad ampliare i loro profitti e i loro mercati, molte altre aziende, tra cui Aol Time Warner ed Enron, hanno fatto bancarotta o hanno perso valore. La via della globalizzazione si è rivelata una ricetta insostenibile per i ricchi e causa di impoverimento e disgregazione sociale per i poveri. Leggi il seguito di questo post »

Alberto Conti: “L’essenza dei soldi”

19, Febbraio, 2008

Dato che in questi giorni la tesi assorbe molte delle mie forze, vorrei lasciare la parola ad Alberto Conti, membro del Gruppo Valle Nava, fisico, insegnante, uomo politico in via d’estinzione. Domenica, in una lunga chiaccherata a più voci, Alberto ci ha illustrato i risultati di alcune sue indagini e riflessioni (personali, ma non troppo..) in campo economico. Secondo Conti, l’economia finanziaria, che oggi occupa quasi interamente il volume degli affari globali, è la più colossale truffa che ci sia mai capitata, nonché la quintessenza del potere, che in essa manifesta tutta la propria perversione. La giornata è terminata – e non poteva essere altrimenti – con una lunga riflessione nei riguardi del sistema capitalista che appare al contempo insostituibile e foriero di sventure su scala globale. Ce ne sono venute in mente tre: l’ipotesi di un non lontano collasso del sistema finanziario, la fine del lavoro, lo schock ecologico e ne si potrebbero aggiungere altre (vi invito a farlo). L’articolo è lungo ma ben scritto e, a mio parere, vale proprio la pena di essere letto.

C’era una volta … Anzi no, non c’è mai stato un regno felice, dove tutti gli abitanti fossero contenti, il futuro sereno, la violenza bandita, le sofferenze sconfitte, la giustizia e la pace trionfante. L’umanità è passata direttamente dalla legge della giungla alla legge della guerra fratricida, “disumana”, come se ci fosse qualcosa di ancor più tremendo degli abissi dell’animo umano svelati dalle guerre. I progressi civili e tecnologici sono sempre stati alimentati e accelerati da comportamenti criminosi, che hanno prodotto le più efferate violenze verso i nostri simili e la natura che ci ospita. Leggi il seguito di questo post »