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Crescita zero, parliamone con le amministrazioni…

27, Ottobre, 2008

Ho inviato alla stampa locale questo comunicato, in cui invito gli amministratori della Brianza lecchese a prendere parte alla serata organizzata dall’Associazione per i parchi del vimercatese.

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L’altro giorno un vecchietto di Casatenovo mi diceva, riferendosi a Domenico Finiguerra, “andrebbe portato in giro per i paesi come la Madonna di Lourdes”. Con questo modo colorito e alla buona voleva probabilmente attribuire un valore “miracoloso” all’impresa portata a termine dal Sindaco di Cassinetta di Lugagnano costruendo un PGT a crescita zero.

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Domenico Finiguerra - Sindaco di Cassinetta di Lugagnano

Domenico Finiguerra - Sindaco di Cassinetta di Lugagnano

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A questo proposito, apprezzo molto l’idea di affrontare, come avverrà il 3 novembre a Vimercate, ore 21, presso l’Auditorium della Biblioteca comunale, con respiro e competenza, il problema del consumo di suolo; un problema che, a seconda delle sensibilità, è o diverrà urgente. Apprezzo l’idea per due motivi: in primis, poiché si tratta di un argomento delicato, i cui esiti pratici – i piani urbanistici – distribuiscono nello spazio, in modo discrezionale, svantaggi e vantaggi, opportunità e limiti, in un processo di attribuzione che, ovviamente, diviene tanto più difficoltoso quanto più un territorio si presenta infrastrutturato, costruito, abitato. E’ il caso della Brianza lecchese. Secondariamente, mi pare utile porre attenzione sulla variabile urbanistica come ultima (o quasi) isola dell’azione comunale, terreno su cui a livello locale si possono ancora compiere scelte sostanziali.

Insomma, l’argomento è prioritario perché da lì passa (sintetizzando con un concetto abusato i mille aspetti del vivere e dell’abitare) una migliore qualità della vita e poiché si tratta di questioni ad alta complessità nel loro declinarsi teorico e concreto.

La domanda centrale a cui, infatti, bisognerebbe rispondere è: come promuovere un piano che limiti il consumo di suolo quando la maggioranza della popolazione pare non curarsi di questo aspetto, non cogliere il valore di una scelta di questo tipo? -

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Il centro di Casatenovo visto da Nord

Il centro di Casatenovo visto da Nord

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Credo che un amministratore, nel bene e nel male sempre attento agli umori del proprio elettorato, la domanda se la ponga anche, ci pensi sopra, ma finisca per accantonarla o rispondere in modo evasivo una volta tradotta in logiche di voto e preferenza.

Sarebbe interessante, costruttivo, sviluppare il discorso in maniera più ampia ed è per questi motivi che inviterei anche gli amministratori del casatese e del meratese a presenziare alla suddetta serata (qui maggiori informazioni).

Come Gruppo Valle della Nava, ci saremo.

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Alfio Sironi

Associazione Gruppo Valle della Nava

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Una lettera vola verso l’Olanda

21, Gennaio, 2008

Questo è un omaggio leggero, delicato ed effimero, un omaggio che deve durare la magia di qualche notte, e poi sparire. Non potendolo porgere lo affido al vento o al volo di un colombo elettrico, lo invio lontano in una terra avvolta di bruma e inzuppata di pioggia. Auguri che portino molti colori di molte stagioni per la landa nebbiosa, verso una strana città. Leggi il seguito di questo post »

Rispondo al presidente del movimento “Cristiani per l’ambiente”

1, Novembre, 2007

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Egregio Presidente Gaspari,

dopo aver letto nei giorni scorsi il Suo intervento rivolto all’Onorevole Giorgia Meloni, in merito alla “questione OGM”, vorrei offrire un contributo al dibattito, esprimendo la mia opinione e integrando le informazioni a disposizione dei Vostri lettori; penso che una visone più ampia dell’argomento li agevolerebbe nel compiere una scelta ragionata riguardo la consultazione nazionale “liberi da OGM”. Leggi il seguito di questo post »

Una lettera vola verso la Bolivia

19, Ottobre, 2007


Non c’era altro modo, che scrivere di getto. Nella notte di oggi (19-10-2007) ho buttato giù quattro righe per Giorgio, nostro collega in missione per l’Operazione Mato Grosso, nei pressi di Cochabamba in Bolivia. Era una cosa che sentivo il bisogno di fare e l’ho fatta nel modo più naturale possibile, mi auguro con parole e sentimenti condivisi.

Cari Zuja e Collò, ci siam guardati in faccia più e più volte, chiedendoci cosa scrivere al grande Pozzone, io ho semplicemente riportato i nostri discorsi attorno al tavolo di un bar, senza pretese, senza vezzi, in sintonia con lo spirito del destinatario. Speriamo che Giorgio gradisca e si senta minimamente confortato dalle nostre parole, sarebbe il nostro più grande risultato.

Per la cronaca, ricordo che questa lettera è stata scritta in risposta a quella redatta da Giorgio in data 1-8-2007 e arrivata a casa mia in data 15-9-2007, potete rileggerla qui. Sperando in tempi di consegna più stretti, lascio a Voi la lettura.


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Testimonianza dalla Bolivia

14, Settembre, 2007

 

Ci ho messo qualche minuto per iniziare a dare spiegazione ad alcuni dei segni rupestri presenti sulla carta e capire che il vecchio buon Pozzone non si è dimenticato di noi e che anzi ci pensa e ha voluto omaggiarci con tale manoscritto, una pagina di quaderno strappata scritta in nero, che riporto fedelmente virgola per virgola.

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