Sto ascoltando In Cantus, ultimo lavoro di Vecchioni, che esce in questi giorni nei negozi. Mi pare che, al di là di interpretazioni particolari e anche riuscite di alcuni vecchi brani (Viola d’inverno, Luci a San Siro, Sogna ragazzo sogna, ecc), il vero fulcro del disco – stando alle parole del compositore, la trasposizione di grandi arie classiche in forma canzone – non dica molto.
E’ uno di quei dischi che, a una certa età, si possono fare per velleità, per togliersi lo sfizio.
Noi, che abbiamo tanto apprezzato le sue parole e canzoni, non possiamo che perdonare, comprendere. Ma – lo ammetto sinceramente – restiamo in attesa di un futuro lavoro che abbia dignità e autonomia proprie, e sia altro da questo intreccio di esperimenti senza innovazione e classiche riproposizioni, che ne seguono altre e migliori (vedi, Il Contastorie).
Ieri sera sono stato a sentire Gianmaria Testa, al Teatro Gassman di Gallarate, ed è stato uno splendido spettacolo, credetemi.
Poesia, prosa, ironia e gran senso della misura. Una prima parte con qualche vecchio classico e qualche intermezzo (quasi) cabarettistico, una seconda parte tutta d’un fiato in cui sono stati ripercorsi i passi (le tracce, se si vuole) del suo ultimo lavoro in studio Da questa parte del mare e con loro il tema del viaggio, del migrare. La chiusura, delicatissima, affidata “a un maestro che ci manca”… Hotel Supramonte di Fabrizio De Andrè.
Adesso il ragazzo parte per l’Europa, quando farà ritorno in Italia, davvero, non perdetevelo.
Arriva oggi online il nuovo singolo di Battiato che anticipa l’ennessimo album di copia-incolla.
Il brano d’apertura si intitola “Inneres auge” ed è uno slancio di indignazione: “Non ci siamo capiti e perché mai dovremmo pagare anche gli extra a dei rincoglioniti?”, per dire.
Come a Battiato già successe in passato, ecco una canzone che nuovamente rappresenta il sentimento di tanti nei confronti della classe politica del momento.
Potete ascoltare qui.
Vasco, io non sono mai riuscito a buttarlo giù dalla celeberrima torre, c’è sempre un senso di sintesi e umanissima disperazione nei suoi pezzi che alle mie orecchie lo salva.
E, anche adesso che arriva on air riproponendo Creep dei Radiohead, lo ascolto lo stesso e lo perdono.
Ho avuto modo di assistere qualche mese fa ad un loro spettacolo di musica e teatro intitolato “BalzÀr” dedicato alla resistenza lecchese. Davvero meritevoli.
Questo sabato, ore 20, presso il Rifugio Capanna Monza (1.173 metri sul livello del mare) verrà presentato il nuovo lavoro.
Nel caso, consigliano una prenotazione (Luigi: 0341/604595 – 338/6698742).
«L'utopia è come l'orizzonte: cammino due passi e si allontana due passi, cammino dieci passi e si allontana dieci passi. L'orizzonte è irraggiungibile. E allora a cosa serve l'utopia? A questo: serve per continuare a camminare.»
(Eduardo Galeano)
Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo (Mohandas Karamchand Gandhi)