Archivio per il 'Ogm'Categoria

La schizofrenia UE mette a serio rischio l’agricoltura tradizionale

14, Febbraio, 2009

-

L’11 febbraio, dopo il nuovo allarme, è stata inviata una lettera indirizzata ai Ministri della Salute, dell’Ambiente e dell’Agricoltura, che invoca un’azione decisa e coerente da parte delle autorità  nazionali in materia di modificazioni genetiche. A sottoscriverla in tanti, tra cui: Cia, Fondazione Diritti Genetici, Legambiente, Confartigianato Alimentare, Equivita, Alpa, Adiconsum, Federconsumatori, Acli Terra, Slow Food, Crocevia, Coop Italia, Greenpeace, Aiab, per chiedere che nelle prossime riunioni dei Comitati e dei Consigli europei l’Italia assuma un ruolo decisivo contro queste colture che l’opinione pubblica ha già detto (più volte) di non gradire. In particolare, nella lettera si domanda un’opposizione energica a due proposte della Commissione Europea: *introdurre nei campi due nuove colture transgeniche (mais Bt11 e 1507) e *revocare la moratoria di Francia e Grecia sul mais Mon810.

Il comportamento dell’Europa prosegue insomma – e sono ormai anni – nella sua schizofrenia: tra promozione dello sviluppo del territorio e dell’agricoltura locale e sostenibile e la liberalizzazione di tecnologie che viaggiano in senso contrario, nell’interesse dei poteri forti e delle lobby agrofarmaceutiche.

Solo pochi giorni fa è stato votato un Regolamento sui pesticidi, in base al quale il glufosinato è stato considerato principio attivo pericoloso e da vietare. Allo stesso tempo, però, si è proposta l’introduzione in campo di due varietà ogm la cui principale caratteristica è proprio la resistenza al suddetto principio. In poche parole, con un regolamento si è vietato l’utilizzo della sostanza e con l’altro lo si è incentivato, a danno della salute dei cittadini e dell’ambiente.

Infine, l’Europa dovrebbe riconoscere, almeno in teoria, il principio di precauzione, salvo poi smentirsi quando impedisce agli Stati Membri di applicarlo: il numero delle moratorie sul mais Mon810 sta aumentando, a causa delle evidenze scientifiche che ne dimostrano la pericolosità, mentre la Commissione Europea cerca di intervenire con tutti i mezzi per revocarle. Per saperne di più sull’intricato mondo degli Ogm e degli interessi che gravitano attorno alle vite brevettate, potreste leggere questa pagina in cui tentai di sintetizzare la vicenda.


Effetti delle misure agro-ambientali sulla fisionomia dell’ambiente agricolo della provincia di Lodi

1, Ottobre, 2008

Già che mi è toccato riassumere il lavoro, eccovi di seguito una sintesi molto molto seriosa della tesi (e la tesi stessa infondo in formato .pdf) del sottoscritto. Magari a qualcuno potrebbe anche interessare… non spingete lì dietro mi raccomando! Infondo, per chi non vuole cimentarsi con troppi termini tecnici, spiego la morale della favola in una lingua accessibile ai più. Leggi il seguito di questo post »

Com’è finito il referendum “Liberi da Ogm”?

30, Dicembre, 2007

Più di uno in questi giorni mi ha domandato: “Allora, com’è finita la consultazione nazionale Liberi da Ogm”?
I risultati sono ormai visibili a tutti sul sito della coalizione “liberi da Ogm” e riassunti in un rapporto di venti pagine scaricabile qui. Immaginando che non tutti avranno voglia e tempo per andare a sfogliare tali venti paginette, riassumo di seguito i principali dati emersi da questa campagna.
Innanzitutto facciamo un po’ di storia, ricordando quando e come nasce questa coalizione e la seguente consulta.
Leggi il seguito di questo post »

Rassegna stampa OGM

1, Dicembre, 2007

L’argomento OGM mi sta molto a cuore. Questo perché a differenza delle consuete ferite che l’uomo infligge alla natura attraverso la sopraffazione (cave, cementificazioni, schiume, detersivi, eutrofizzazioni, smog, deforestazioni, macellazioni, guerre, ec), le biotecnologie agiscono in modo subdolo, preparano uno sconvolgimento degli equilibri naturali all’oscuro, dove i nostri sguardi non possono arrivare. Per questo credo sia importante comprendere la reale entità di questo fenomeno: la diffusione di piante artificiali ingannevolmente annunciate come panacea di ogni male e distribuite solo per creare dipendenza economica e rimpinguare la tasche delle multinazionali.
Basta un ripasso veloce dei precedenti 500 anni di storia del colonialismo europeo per capire come girano le cose a questo mondo.
Questo e altri motivi mi hanno spinto a stressarvi ancora con la “questione ogm”: di seguito ho composto una breve rassegna stampa dedicata all’argomento con tutte le sue sfaccettature pseudo-scientifiche e le sue contraddizioni.
Leggi il seguito di questo post »

Consultazione nazionale “Liberi da OGM” prorogata fino al 9 dicembre

21, Novembre, 2007

 

La situazione che si sta venendo a creare non è delle più semplici. Il vento di una cattiva liberalizzazione sta incominciando a soffiare minaccioso in tutte le campagne d’Europa. Le multinazionali degli o.g.m. – Monsanto, Novartis, Dupont, su tutte – stanno avendo la meglio ancora una volta, imponendo il loro nuovo imperialismo ecologico.

Solo gli stupidi potevano credere che l’Europa fosse un baluardo sufficiente ad ostacolare la libera accettazione degli organismi geneticamente modificati nei nostri campi, ed ecco infatti che, dopo anni di moratorie, esitazioni, tentennamenti, l’Unione Europea pare apprestarsi all’incauto “via libera”, un lasciapassare dai rischi molto alti.

L’Italia, con la sua agricoltura legata alla qualità, è uno dei paesi membri che più ha da temere – anche sul piano economico, l’unico che conta! – da una tale liberalizzazione. Proprio per questo esiste una consultazione nazionale, esiste un modo tramite cui i cittadini italiani sono chiamati a dire la loro.

Se non avete idea della situazione presente, di che cosa sia un OGM, di che effetti tali organismi possano avere sulla natura, vi prego di dare un’occhiata a questo intervento apparso qualche mese fa su questo blog.

E’ fondamentale unire le forze contro questo processo di deregolamentazione che minaccia le basi stesse della vita. Vi segnalo di seguito il sito dove poter firmare la vostra adesione alla consultazione nazionale “Liberi da Ogm”.

 

www.liberidaogm.org

 

Dal 15 settembre al 9 dicembre 2007 potete votare per un modello agroalimentare di qualità, legato al vostro territorio e alla vostra storia, e soprattutto libero da organismi indebitamente modificati.

Diffondete l’iniziativa, date spazio all’argomento, discutetene al bar! Per una volta, lontani da movimenti inutili e stereotipati, abbiamo la parola, usiamola. Votate secondo coscienza, compiete un gesto che non vi costa nulla e aiuterà le nostre campagne, la loro genuinità e le prossime generazioni.

Ogm senza alcun vantaggio, eppure…

25, Ottobre, 2007

Ho letto stamane (25-10-2007) un articolo de “La repubblica” riguardo la situazione della politica agricola europea, che annunciava: “La Commissione Ue apre le porte a una barbabietola e a tre nuove varietà di mais transgenici, tra cui l’Herculex, destinati all’alimentazione umana e animale. Potranno essere importati in Europa, ma non coltivati, da Monsanto, Pioneer e Dow AgroSciences. Una scelta aspramente contestata dai governi e dalle associazioni contrarie agli ogm, concordi nell’accusare Bruxelles di avere ignorato il “no” della maggior parte delle capitali all’approvazione di nuove varietà transgeniche.” L’articolo dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, il rischio imminente di una completa liberalizzazione delle piante GM nelle campagne dell’Europa comunitaria (per sapere di più sulla vicenda ogm clicca qui). Leggi il seguito di questo post »