I primi 150 giorni della Giunta Nava in termini di attenzione all’ambiente ce li racconta qui Alessandro Pozzi, consigliere provinciale di Sinistra e Libertà.
Andiamo bene, andiamo.
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I primi 150 giorni della Giunta Nava in termini di attenzione all’ambiente ce li racconta qui Alessandro Pozzi, consigliere provinciale di Sinistra e Libertà.
Andiamo bene, andiamo.
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Squadra che vince non si cambia.. ma quello che sta succedendo al consiglio di amministrazione del Consorzio Brianteo di Villa Greppi ci dice che non va sempre così.
Di là dal mare, in modo molto british, lo chiamerebbero “spoil system”. Sta di fatto che, i nuovi padroni di casa (leghisti e pidiellini) delle due provincie (Lecco e Monza) azioniste di maggioranza del consorzio, hanno deciso che l’attuale CdA, presieduto dal già senatore Gianni Confalonieri (ex-militante di Rinfondazione ora in Sinistra e Libertà) non debba portare a termine il proprio mandato, in quanto il “clima” politico che si respira oggi in Brianza è sensibilmente mutato.
Ormai, ci stiamo quasi abituando, eccoci davanti a quel mix di miopia e interesse fazioso che non fa certo bene e ne fa ancor meno a un ente che si occupa di cultura e i cui programmi possono distendere il proprio valore e dare frutto solo nel lungo termine.
In questi anni, l’amministrazione Confalonieri ha avuto il merito di cambiare marcia e di proporre la dimora e il suo bel parco quale ideale cornice per manifestazioni di alto valore culturale. Lentamente, passo dopo passo, si è formato un palinsesto di eventi fissi riproposti di anno in anno (Letture a fuoco lento, La passione per il delitto, Musicomedians, Naturalmente Brianza, ec) accompagnati da molteplici eventi non continuativi e da un rapporto con le scuole e le associazioni del territorio sempre più forte.
Rimane molto da fare, certo, ma non si può di fatto negare che si è oggi lontani mille miglia dal pur recente passato e che quella tracciata da Confalonieri e soci sia una strada promettente. Credo che le attività svolte e l’immagine di Villa Greppi nel territorio parlino da sole nei confronti dell’operato dell’attuale consiglio.
Smorzare un percorso culturale di questo genere, perseguito costantemente e con i limiti di risorse sempre scarse, sarebbe davvero un atto inavveduto.
Da ultimo, mi interrogo sul perché e sul futuro di Villa Greppi: per trarre quali vantaggi effettivi gli uomini attualmente al potere desiderano entrare nel consiglio di amministrazione del consorzio? creare una monocultura? affidare la villa alle mani di qualche privato per farne l’ennesimo resort?
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Se la notizia venisse confermata dai fatti, prepariamoci a mesi di piogge monsoniche o a lunghissimi periodi siccitosi. Saremmo di fronte al fatto eccezionale.
Con quel caratteristico mix di dubbio e speranza, mi chiedo se i due miliardi citati nell’articolo di Repubblica serviranno in qualche modo anche a risolvere la situazione di stallo in cui sono bloccate (da anni) le locali linee ferroviarie. Sia la Milano-Lecco (via Carnate), il cui raddoppio moltiplicò i binari per vedere diminuire i treni in transito, sia la Milano-Lecco (via Molteno), vecchissima linea a gasolio da ammodernare e valorizzare (tant’è che recentemente gli amici di casateonline le hanno dedicato anche un piccolo servizio). Attendiamo con ansia.
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Ci scrive Renato Ornaghi – che, è proprio il caso di dirlo, non si ferma mai – e ci invita all’inaugurazione di una mostra fotografica dedicata al neo-ufficializzato Cammino di Sant’Agostino. Un’idea splendida, per portare lo spirito del pellegrinaggio o semplicemente del viaggio a piedi anche qui, nelle terre di Brianza.
Un tracciato che non diresti, un esempio concreto di sostenibilità e del turismo di domani.
Ne parlava ieri il Corsera.
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Che San Pietro al Monte, uno dei luoghi più affascinanti della Brianza, fosse in pericolo per via di possibile escavazione da parte della Holcim (leggi anche “cementeria di Merone”), lo si sapeva già da un pezzo. Uno dei modi a cui si è pensato in questi mesi per evitare l’ennesimo scempio è quello di richiedere l’inserimento della basilica di Civate e dei suoi dintorni nell’elenco dei siti considerati patrimonio dell’umanità (vedi Unesco). Della richiesta e della campagna di sostegno all’iniziativa si è da subito fatto promotore Fabio Lopez Nunes, direttore del consorzio parco Groane e dirigente del settore territorio, parchi e mobilità sostenibile della Provincia di Milano.
Nunes ci scrive oggi per annunciare il primo passo concreto in tal senso: “è finalmente ufficiale l’affidamento ad Edo Bricchetti dell’incarico di comporre la complessa richiesta per il riconoscimento del sito quale patrimonio mondiale dell’umanità. E’ un percorso lungo e non privo di difficoltà, anche perché in Italia i siti sono già, giustamente, moltissimi: è noto che il nostro Paese dispone del più elevato giacimento di beni culturali del pianeta, anche se siamo proprio noi italiani quelli che fanno più fatica ad accorgersene”.A noi spetta sostenere questa battaglia con lo stesso vigore con cui ci siamo battuti contro le trivellazioni nel Parco Regionale di Montevecchia e Valle del Curone. Per questo vi invito ad iscrivervi al gruppo informativo nato su Facebook e ad estendere l’invito ad aderire a questa marcia virtuale per salvare la basilica e il bel contesto che le fa da cornice. Vi invito soprattutto a visitarlo, San Pietro al Monte, uno tra i più suggestivi “balconi” naturali che ancora sporgono sulla Brianza.
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Racconta la vicenda un bel servizio della Tsi, che trovate in tre parti qui.
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