Prosegue il dibattito avviato da Don Giorgio DeCapitani nello spazio “Mail” dell’ormai celebre sito di informazione, politica e cultura della provincia di Lecco “Merateonline.it”.
Riporto di seguito le prime reazioni al mio intevento dei giorni scorsi (che potete leggere qui), intervento che voleva risollevare i toni di un dibattito ridotto ad una specie di siparietto politico molto molto simile a quelli provenienti ogni giorno da Roma. Le reazioni come vedrete sono disparate, ad alcuni il messaggio è in qualche modo arrivato ad altri no, ma è forse più corretto parlare di “incomprensioni intenzionali”.
In questi primi interventi nessuno ha risposto alle domande che avevo avanzato nel mio lungo articolo, se non in modo parziale, ed anzi si è tentato di ributtare la discussione sul piano partitico. Quel che più fà specie è che ogni qualvolta si tenti di alzare minimamente il livello, si finisce col ricevere titoli piuttosto gratuiti. La situazione così è quella di una totale paralisi intellettuale.
Sulle tesi di Don Giorgio ed altri
Ho letto con interesse l’intervento di Alfio Sironi.. Lucido e chiaro . Massimalista ma puntuale. Posso non condividerne alcuni passi, ma il fatto stesso che egli trascenda i singoli per guardare come va la nostra civiltà globale (e globalizzata) rende il suo scritto onesto e non partigiano. Non condivido dicevo il definire la nostra epoca come “tendente al peggio” .In realtà nel `600, per fare un esempio, i “poveri” erano più poveri di oggi , ma i ricchi, che erano in percentuale meno di oggi, non avevano molto di più a parte il cibo e le carrozze e i vestiti. Intendo: i confort della civiltà odierna non esistevano per ambo i ceti sociali, mentre oggi la percentuale di chi se li può permettere è infinitamente più alta anche tra i meno abbienti : e le nazioni in via di sviluppo, allora, erano solo una risorsa di materie prime, schiavi compresi, e per nulla oggetto di statistiche. E vogliamo parlare dello status nella società della donna nei secoli passati , sia che fosse di ceti alti che bassi ?? Clotilde, la figlia di Vittorio Emanuele II fu obbligata forzatamente a sposare Gerolamo Napoleone ed era il 1859, non il medioevo!
La società equa e giusta è mai esistita e mai verrà ?? ? Per nulla, perché questa è la nostra natura. Il futuro potrà essere un poco peggio o speriamo un poco meglio: ma non sarà mai l`Arcadia utopistica. Ben vengano i tentativi filantropici fraternizzanti, ma ricordiamo che se l’orso può farsi accarezzare un giorno da S. Romedio, il resto dell`anno azzannerà gli esploratori incauti , perché questa è la sua natura.. L’uomo è così, non per nulla 8 comandamenti su 10 sono restrittivi e su 613 Mitzvot ebraici ben 365 sono proibizioni: l`uomo tende al peggio. Facciamocene una ragione.
A parte questo mi pare una bellissima analisi del come porre i problemi , di come il paradigma esistenziale venga messo a nudo aprioristicamente , senza alibi né “j`accuse”, senza salire in cattedra né chiamarsi al di sopra del mondo (marcio ??) in cui siamo immersi .
Invece ora mi rivolgo ai vari Luca Maggioni, Andrea Robbiati ecc, insomma a tutti coloro che hanno civilmente detto la loro opinione in un democratico contraddittorio e sono stati immancabilmente villanzonati da una tonaca che ha trovato nelle pagine di merateonline un amplificatore dei suoi sproloqui. Io a costui non mi rivolgo ( più ); mi ha già vilipeso una volta , come ” ignorante” e ne ho riso! Altrimenti, ad esempio, gli consiglierei di leggersi il colloquio tra Messori e Mondadori (non due atei, bensì un lecca-altari e un convertito ) soprattutto quando parlano del “denaro nei vangeli ” e di certi pauperisti populisti che stravolgono le vere parole attribuite a Gesù. Nulla tale lettura gli direbbe, ma almeno non villanzonerebbe anche Leonardo Mondadori, visto che nel frattempo è morto !
Ebbene cari signori, ebbene cari lettori di questo blog, quando vi accorgerete che rispondere a certe frasi offensive e provocatorie, a certi sermoni qualunquisti sgranati da chi probabilmente fu posteggiato in una frazione perché non facesse danni, non fa che giocare al suo gioco??? Che chiosi pure, ma il rispondere è una trappola !!
Mi immagino il suo sfregarsi le mani appena legge che qualcuno dice la sua osando contraddire il novello Savonarola (e anche Torquemada è adatto, caro Robbiani, ma mai Don Chisciotte, quello aveva amore nelle sue vene).Si getta con i suoi sermoni deliranti in un certamente in cui può solo vincere ( chi può contraddire chi parla dal pulpito??) Codesti sermoni, affidati al web, allietano la nostra monotonia quotidiana. Perchè involontariamente diventa un buffo e patetico giullare di ideologie pregne di ingiurie e contrarie a quell`amore che dovrebbe predicare urbi et orbis invece di gridare: Fuori i ricchi dalla mia (??) chiesa !! Parimenti ne è felice Alberico Fumagalli: più la vis polemica infuria, più Merateonline acquista notorietà e sponsor.
Per terminare, vi voglio allietare con un tuffo storico. Quando sento di un ecclesiastico che viene. dal Monte , mi ricordo per assonanza ( Absit iniuria verbis ) di tale Giovanni Maria Ciocchi dal Monte ( papa Giulio III ) .
Costui condusse inizialmente una guerra al nepotismo e al dilagante malcostume dei ricchi potenti e prepotenti dentro e fuori dalla Chiesa ; negò con severità la porpora a Pietro Aretino solo perché era un “chiacchierone” ( carino il suo epitaffio: ” qui giace L Aretin Poeta Tosco. Di tutti parlò mal fuorché di Cristo , scusandosi col dir ” non lo conosco “!! ) . Eppure ad un certo punto il neo eletto papa incontrò un bel giovane diciassettenne, guardiano di scimmie, e lo “adottò” seduta stante come nipotino . Lo fece cardinale prima e, tra la disapprovazione generale ” secretarius intimus” poi ! (I protestanti misero impudicamente in evidenza i veri pregi del giovane Innocenzo e i veri motivi dell`investitura !!) Nel 1551 questo Del Monte, alla faccia degli inviti alla parsimonia ad austerità con cui si era fatto strada nelle gerarchie, si fece costruire sulla Via Flaminia una Villa in cui egli potè dar sfoggio di lusso e sfarzo tali da sconvolgere il concetto di decenza ecclesiastica. Internamente, la villa venne sontuosamente decorata con affreschi, stucchi, marmi policromi e putti che giocano con i rispettivi genitali…Per la cronaca nel 1560 il bell` Innocenzo, il venticinquenne cardinale, fu imprigionato per aver infilzato a fil di spada due cittadini che lo avevano ingiuriato: lo ” zio ” era morto ed egli rimase senza immunità- Il Potere sia Laico che religioso è lastricato nei secoli di episodi di tal fatta . Della serie predico bene e poi ( al potere) faccio quello che mi pare, tanto cara ai Grillo e ai Cola di Rienzo , ai politici ipocriti ma in fondo confessiamolo a tutti noi (me compreso) che siamo dei fragili esseri umani a cominciare dal vigile arrogante che ti insulta solo perché porta una divisa Meno male che ogni duemila anni spunta un (semi)dio perfetto che ci indica la Via : una volta a Betlemme, una volta in Brianza ecc. E` un periodo triste nel mondo e pertanto attendo con impazienza i suoi fulmini su di me e sul mio scritto ( peraltro non rivolto a lui ) per allietarmi per qualche minuto. Anzi . inizio a sorridere già fin d`ora !!
GA Castelfranchi (25-9-2007)
Cultura dell’Avere: e le guide morali?
La lettera del signor Alfio Sironi e’ condivisibile in molte sue parti anche dove cerca di rendere aulico e profondo il pensiero di Don Giorgio. Condivido che questa e’ una societa’ dell’avere piuttosto che dell’essere ma chi ci ha portato a questa situazione ? Io non sono uomo di letture impegnate, come il sig Alfio, e nemmeno uomo di cultura, come Don Giorgio, ma credo che questa situazione e’ frutto di decenni di cultura dell’avere, e se il diavolo Berlusconi, con tutti i coglioncini diavolini che lo seguono, ha trovato terreno fertile un motivo ci sara’.
Forse chi doveva essere guida morale, Chiesa e Istituzioni, ha abdicato al suo ruolo, e lasciato ad altri, televisione, campo aperto per dare nuovi esempi di vita e visto che questi erano piu’ facili e divertenti da seguire che quelli proposti fino ad allora la gente li ha accettati di buon grado ed ha cercato di farli suoi.
La chiesa che Don Giorgio rappresenta non e’ da meno nella cultura dell’avere, non mi ricordo che si sia spogliata di propri beni da donare a chi ne ha bisogno, anzi e’ sempre alla ricerca di sostegno per essa stessa, vedi 8permille, con campagne pubblicitarie su tv, giornali, internet. Le Istituzioni non hanno brillato negli ultimi anni per serieta’ e rettitudine morale, quindi non sono state un buon esempio, ma queste istituzioni sono colorate, dal nero pece al rosso sangue e non hanno solo il colore dell’azzurro che Don Giorgio tanto odia e vede come il fumo agli occhi. Signor Alfio lei ha cercato di far capire a noi, popolo imbecille e coglione che votiamo destra, che il pensiero di Don Giorgio e’ piu’ alto, dobbiamo guardare la luna non il dito, mi spiace deluderla ma e’ lei che per la gioia di vedere la luna non ha visto il dito. Infatti l’ultima lettera di Don Giorgio e’ un inno al dito e non alla luna.
E’ un elogio per il nuovo “ Gesu’ Cristo “, il comico che si e’ scoperto censore, con i milioni in banca, Don Giorgio lui e’ essere o avere ?, e un nuovo atto di accusa contro chi ormai sappiamo gia’. Signor Alfio si prepari alle prossime elezioni avra’ difficolta’ nello scegliere a chi dare il proprio voto, se ai suoi soliti politici di centrosinistra o se al novello “ Signore “ accompagnato dal suo fedele Discepolo Don Giorgio. Questo sara’ il mio ultimo intervento sulle lettere di Don Giorgio, evitero’ di leggerle cosi’ la mia pressione rimarrà nelle soglie per la sopravvivenza, ma mi piacerebbe che un sermone mediatico di Don Giorgio parlasse di amore, tolleranza e comprensione, invece di essere un fiume di parole di odio.
Luca Maggioni 24-09-2007
Insegnamo ai figli che è meglio essere che avere
Sono molto grato ad Alfio Sironi per aver saputo dare un colpo d`ala ad un botta e risposta che ha imbrattato le pagine del vostro (nostro) giornale : era ora di mettere la parola fine ad un tiramolla che non faceva onore a nessuno,tanto meno ad un “ministro di Dio”.
Vorrei porre l`accento su questo aspetto del problema : il continuare a battere e ribattere spesso è controproducente . In realtà, ma nessuno ha osato dirlo, forse siamo stufi che una persona, per quanto valida, si permetta di sindacare su tutto e su tutti pensando di avere il dono della onniscienza !
Ricordiamoci che i tempi del sapere enciclopedico sono finiti da un po`: la “Summa teologica ” è di San Tommaso non dei giorni nostri !
Ed il voler ridurre la complessità di un iter educativo per insegnare una cultura dell`essere e non quella dell`avere , ad un misero dibattito politico, mi sembra sinceramente che si riduca ad uno sterile urlare contro i lupi… che ci sono da ambedue gli schieramenti . Forse sarebbe meglio incominciare,senza tante urla,ma sommessamente,ad insegnare ai nostri figli,e per riflesso a noi stessi,una filosofia/teologia spicciola dove entri sempre più la concezione cheè meglio essere che avere . La si può praticare in tante piccole cose che denotano però una idea di fondo : siamo su questo mondo non per prevalere su l`altro ,ma per servirlo a trovare Dio (la pace,la serenità, l`amore).
La politica giusta , sia di destra o di sinistra, arriverà di conseguenza, senza imposizioni.
Per giungere a far questo è indispensabile che arriviamo ad essere : basterebbe fermarci ogni tanto a “pensare”(da dove veniamo,dove andiamo,perchè ci agitiamo ecc,) smettendo di “fare” (correre,urlare ecc,). Una volta si diceva che “bonum difusivum suum”,forse ce ne siamo dimenticati.
Leonardo 23-9-2007
Denaro & Potere: binomio letale
Gentile Direttore,
approfitto dell`uscita in questi giorni di un libro “illuminante” sulle COOP, per fare una piccola riflessione. Ho letto in questi mesi lettere pubblicate sul vostro sito, in cui si prendevano di mira l`una o l`altra parte politica in nome di ideali laici ed evangelici. Pur non condividendone il tono, mi sono spesso trovato d`accordo con le riflessioni di fondo di Don Giorgio De Capitani, di cui però non condivido molto l`appellativo “Sinistra Evangelica” preferendogli “Cristianità”, in quanto credo che il messaggi di Cristo non sia di destra o di sinistra, ma trasversale (se mi permette l`abuso).
Ho avuto occasione di passare gran parte della mia vita in una città, provincia e regione amministrati dalla sinistra, ripensando a quegli anni mi viene da pensare che il “dio denaro” e il suo collega “potere” non hanno una preferenza politica, dove sono presenti portano gli uomini a scordare il messaggio cristiano (o laicamente parlando il precetto etico) del rispetto dell`uomo.
Per quanto riguarda la mia esperienza “emiliana” parlo di posti di lavoro ottenuti solo dietro presentazione di tessere di partito, di terreni espropriati e magicamente divenuti edificabili, di stabili ristrutturati a spese del comune in cui il bagno dai rubinetti d`oro dell`assessore si affaccia alla cucina senza allacciamenti dell`appartamento destinato alle famiglie in difficoltà.
E ancora di faraoniche sedi di cooperative ai cui piani alti siedono i ” trombati” dalla politica ma della opportuna fazione politica, di aziende penalizzate perché non “opportunamente sindacalizzate”, di associazioni nate per il servizio agli ultimi che diventano miniere d`oro per i, pochi, ” primi”.
Il tutto accompagnato dalla diffidenza verso ogni persona nuova che tentava di affacciarsi nel mondo pubblico, sociale o imprenditoriale (ma di questo sono maestri anche molti politici locali ).
Cordiali saluti
P.S. : Grillo… con toni più pacati sarebbe condivisibile in toto, con le attuali esagerazioni diventa solo un`esasperazione di un sentire comune, ma quanto di questo messaggio rischia di risolversi in semplice rabbia urlata fine a se stessa?
Senza firma 23-09-2007