Sul progetto “meno lampadine…”


Rispondo brevemente agli appunti che Claudio rivolge all’iniziativa “Meno lampadine e più stelle”, con particolare riferimento alla natura effimera dell’iniziativa e all’assenza di coinvolgimento.
Partiamo dall’inconsistenza dell’iniziativa: di certo quest’anno abbiamo messo la prima pietra e non costruito la casa, siamo partiti all’ultimo e si potevano pensare tanti altri momenti collaterali e intergrativi. Prenderemo nota per l’anno venturo di ogni possibile suggerimento. Abbiamo pensato fosse meglio, in ogni caso, fare una proposta in corsa, che non farne. Scriveva uno, in tempi non sospetti, che anche il più lungo viaggio parte sempre e comunque da un primo piccolo passo. Ci siamo fidati.
Per quanto riguarda la natura tecnica della proposta, basta un timer: nel 2010 non serve una persona che si alzi a mezzanotte per spegnere le luci. Inoltre, si tratta di un invito a collaborare che non ha carattere vincolante, perchè crede nel buon senso di ognuno, ed è certo che la notte di Natale se qualcuno vorrà tenere accese le luminarie non verrà additato come traditore dell’Ambiente.

Da ultimo, ritengo che la proposta avanzata dall’assessorato, se condivisa nei fini, possa essere tranquillamente appoggiata anche dalle forze di opposizione  – siamo nel campo del buon senso – e guardata positivamente come inizio di un percorso di sensibilizzazione costante e sempre più ampio.

Arrivano via via adesioni dagli esercenti, dalle associazioni e da singoli cittadini e sono già pervenute alcune proposte per il prosieguo del progetto da parte delle scuole. Questo per dire che è stata una piccola miccia, il famoso sasso nello stagno (qualcuno ne ha anche solo e semplicemente parlato nel resto della Brianza?). Poi, potremo discutere su come sviluppare un progetto di lungo respiro, potrete avanzare le vostre proposte, come, appunto, qualcuno ha già fatto.
Accolgo, infine, positivamente la domanda di coinvolgimento espressa da Claudio nell’articolo sopracitato, certo è che qualsiasi dialogo o collaborazione passa in primis da toni un filo meno gratuiti (vedi: apri la mente, lubrificati il cervello e cose così).


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Un pensiero su “Sul progetto “meno lampadine…”

  1. Ciao Alfio, sono consapevole e ritengo di spessore l’iniziativa. Tutto ciò che esprimi mi sembra condivisibile e corretto. Meno condivisibile è quando parli di toni gratuiti. E’ forse abbastanza che rileggi un pochetto e dico solo un pochetto il tuo blog per renderti conto dei toni, antecedenti ai miei, che usi nei nostri confronti e nei confronti del mio partito (AL RIPARO DALLE IDIOZIE; OLTRE IL LIMITE DEL BUON SENSO; AVREBBERO FATTO MIGLIOR FIGURA STANDOSENE ZITTI; OPINIONI INOPPORTUNE E STRUMENTALI; UN PANORAMA DA NAUSEA). Un giorno mi recai da un mio grande maestro (che tu conosci…) per capire perchè delle persone mi trattavano in modo inopportuno e gli chiesi: “perchè mi trattano così?” La sua risposta fu breve: “RICORDATI: COME TRATTI SARAI TRATTATO”. Comunque se è un invito ad abbassare i toni, nessun problema, ma la correttezza deve essere da entrambi le parti… altrimenti facciamo la fine di DI PIETRO…
    Cordialità

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