L’ottimismo non abita più qui, ma va?


Il problema di questi tempi, e del loro governo, è che non gli stai dietro. Cose da commentare ce ne sarebbero, ma ci dovresti perdere le giornate.

Hai voglia tu con la tua acqua del sindaco, con la tua raccolta differenziata, con i tuoi eventi di sensibilizzazione, quando poi ti trovi davanti il Leviatano dall’arsenale mediatico mai visto che è capace di sfornare in un solo giorno:

  • il processo breve: sicché, giusto per fare un esempio, i processi Cirio e Parmalat, che sono in corso rispettivamente da cinque anni e cinque anni e mezzo, verranno annullati allo scadere del sesto anno, con buona pace di tutti i cittadini – tanti – che sono stati truffati.
  • la riduzione degli anni nella scuola dell’obbligo. Tutto il mondo fa il contrario, ma il nostro governo probabilmente ha la verità rivelata. Dico: ma ve lo immaginate un ragazzo che a quindici anni decide di fare l’operaio e poi (con tutta probabilità), un domani, sarà costretto a cambiare lavoro, senza nemmeno saper scrivere in un corretto italiano o senza saper articolare una frase in inglese?
  • la scomparsa della geografia nelle scuole. Al di là degli aspetti di contenuto, che tratterò a parte, una breve nota personale: iniziai il corso di laurea in geografia con l’obiettivo di insegnarla, questa benedetta materia. Devo essere grato al ministro Gelmini che ha chiuso la scuola di specializzazione all’insegnamento poco prima della mia laurea e ora cancella la materia dai programmi scolastici e con essa le mie ultime residue speranze. Poi, vedi te, non c’è ottimismo tra i giovani.
  • dichiarazioni sull’importanza delle rinnovabili che tacciono vergognosamente la fine del sostegno al solare; sostegno che verrà rivolto alla nuova (eh, già) stagione nucleare.
  • dulcis in fundo, la giornata di ieri ci regala un ministro che, talmente oberato di lavoro com’è, vuol fare anche il sindaco (e il rivoluzionario, e il professore universitario, e l’ospite nelle trasmissioni tv). Seriamente mi chiedo: un sindaco che fa già il ministro può essere un buon amministratore? Non contento di occupare da solo il posto di sei persone il ministro risponde: “Lo farò con grande sacrificio, ma sono convinto di sì”. Che vergogna.

E tutto questo può succedere, in un solo giorno, senza generare grandi scosse perché tanto ci infarciscono la testa con i problemi della sicurezza (6 volte più presenti nei nostri telegiornali rispetto alla media europea), tacendo i problemi veri. Consiglio vivamente, a tal proposito,  di leggere l’ultima mappa di Diamanti, è illuminante.

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Un pensiero su “L’ottimismo non abita più qui, ma va?

  1. Per fortuna che c’è questo governo, a dare spunti a noi poveri blogger che altrimenti non sapremmo cosa postare.
    Solo che, come dici giustamente, non si riesce a stargli dietro: alta velocità, processo breve, ministri che hanno il dono dell’ubiquità, fast, shnell, corri, corri, mamma mia come corre, sto governo. Farà come la gatta frettolosa che partorisce i gattini ciechi?

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