Una mezza buona notizia

Articolo tratto da La Provincia di Lecco - 24/01/2010

L’acqua in provincia di Lecco rimarrà pubblica. Almeno per un po’. La soluzione in-house temporanea proposta dal comitato ristretto dell’ATO lecchese e portata a Roma dall’assessore provinciale all’ecologia Carlo Signorelli è stata valutata e accolta dalla commissione di vigilanza ministeriale per le risorse idriche.
Una mezza buona notizia che, se non altro, lascia tempo per cercare altre soluzioni: in attesa di una quadra legislativa in ambito nazionale, sarà possibile, infatti, affidare il servizio idrico a una delle società pubbliche già presenti, alzare le tariffe (ferme dalla notte dei tempi e inadeguate a coprire le spese) e attivare l’operatività riguardo alle opere strutturali in programma.
Ovviamente, la vicenda lecchese non fa che ribadire l’importanza di un referendum che chieda agli italiani di esprimersi chiaramente in merito alla normativa e alla possibilità di mantenere l’acqua pubblica: del sindaco e dei cittadini.


Una mezza buona notizia che, se non altro, lascia tempo per cercare altre soluzioni.
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