Dicevano non ci fosse..

Dal Rapporto Ecomafia 2010 presentato da Legambiente lunedì scorso emerge una dato chiaro e inequivocabile: la mafia in Lombardia c’è, eccome.
È la fotografia di un’Italia a rischio. A rischio per i palazzi, le scuole, gli ospedali, le autostrade, tutte le opere pubbliche e private costruite criminalmente con il calcestruzzo deponteziato, dal Trentino all’Abruzzo e giù fino alla Sicilia”, si legge nel dossier consegnato dall’associazione ambientalista, e sono parole che si attagliano precisamente anche alla situazione lombarda.

Un terzo delle inchieste sul traffico dei rifiuti coinvolgono la nostra regione, che è al nono posto in Italia per i reati ambientali, e risulta anche destinataria di rifiuti tossici provenienti da altri contesti. La Lombardia si contende con la Liguria il primo posto per i reati accertati, 1/3 delle inchieste sulle ecomafie in Italia la riguarda: 855 infrazioni accertate (su un totale di 28.586), 865 persone denunciate (su 28.472), 9 arrestate (su 316), 340 sequestri effettuati (su 10.737).



L’esposizione alla mafia della nostra regione – non solo all’ecomafia – va letta anche alla luce delle indagini già definite quali Replay, Star Wars, Rewind, Cerberus, Parco Sud, e di quelle in corso, come l’indagine di questi giorni della Boccassini, di cui conosciamo solo pochi elementi, già sufficientemente allarmanti.
La questione è davvero seria – come confermano le ‘freschissime’ notizie di oggi – e ci riguarda tutti da vicino. Per chi volesse avere un più preciso panorama della situazione lecchese, invito a leggere il puntualissimo approfondimento di Duccio Facchini.


Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...