Alla ricerca del senso, tra sommozzatori e surfers


Questo articolo di Alessandro Baricco – che fa seguito al ‘saggio sulla mutazione’ pubblicato un paio di anni fa e che aveva colpito positivamente lo scriba – ha generato in questi giorni un gran parlare di ‘senso’: ricerca e costruzione del senso, oggi e domani; soprattutto domani.

A fare il paio con l’articolo di Baricco anche questo di Grasso, che parla di Panarari e del suo saggio sull’egemonia sottoculturale. A replicare invece direttamente al romanziere e saggista torinese, prima Todeschini, poi Scalfari e De Biase.

Che senso avrà poi tutto questo parlare di senso? Non lo so, francamente, ma mi piace  considerare che questo loro battibeccare un po’ snob e civettuolo mi aiuti a pormi qualche domanda in più su un argomento non proprio quotidiano (da pensare), ma alla fine quotidiano (da vivere).


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5 pensieri su “Alla ricerca del senso, tra sommozzatori e surfers

  1. Sto leggendo il libro di Panarari perché mi ha incuriosito la “recensione” di Grasso e perché ha il coraggio di parlare di Gramsci non come fanno tanti nostalgici ma dimostrandoci come la destra (non solo quella italiana) ne abbia accolto la lezione per portare l’acqua al proprio burino. Emozionante è stato – finora, non l’ho ancora terminato – scoprire che c’è anche un grande vecchio dietro il micidiale progetto propagandistico berlusconiano, anzi una grande vecchia neppure tanto vecchia: Alfonso Signorini. Dirigendo Chi e Sorrisi e Canzoni, apparendo dietro ogni sigla in tv, da solo parla a molta più gente di quanta ne possano mettere insieme Scalfari, De Biase, Baricco, Panarari, Grasso, Todeschini e chissà quanti altri.
    Il peggio è che a volte riesce anche a dire cose più interessanti :)

  2. a me sembra che la ricerca di Baricco sia sul cambiamento delle dinamiche che governano, o hanno governato, tanti aspetti della vita dell’individuo nella società. Tanti suoi ragionamenti mi riecheggiano dentro come pensieri che finalmente hanno trovato una forma propria, mi danno il piacere e la sorpresa della loro scoperta.

  3. Alfio, ti chiedo di fare il correttore di bozze e di togliere una c “rieccheggiano”.. con tutta questa mia enfasi anche l’eco mi è diventata la ecco

  4. m.a breve leggerò gli articoli linkati e spero proprio quel libro, col quale ci si saluta e sorride da una vita.
    però ecco, nel mio mondino di apprendista maestra, parlar di Senso se ne fa, eccome.
    e stranamente è una “moda universitaria” che mi piace.. (e poi non finisce in -ing ..meraviglioso :o)

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