Schiavone di nuovo ai quarti

Due righe veloci le voglio dedicare oggi agli Open degli Stati Uniti. Torniamo a parlare di tennis, un paio di mesi dopo Roland Garros, quando avevamo seguito gli ultimi passi di Francesca Schiavone che, a Parigi, superò due partite difficili e vinse la finale. La prima volta per un italiana in uno dei quattro tornei del Grande Slam (che sono le competizioni più importanti in questa disciplina).

A New York, in questi giorni, Francesca sta nuovamente giocando bene – con una scioltezza che, ad anni di distanza da Panatta, il tennis italiano aveva fatto in tempo a dimenticare – confermando la sua dote principale: la capacità di elevare il  proprio livello di gioco nei momenti che contano.

Così eccola oggi accedere di nuovo ai quarti di finale, con un secco 6-3 6-0 inflitto alla russa Pavlyuchenkova: traguardo, dopo Parigi, apparentemente scontato, ma che – per chi conosce un poco la storia del tennis italiano – non lo è affatto.

Il prossimo incontro la vedrà opposta a Venus Williams, regina del tennis degli ultimi dieci anni  e tra le favorite per la vittoria finale. Il pronostico ovviamente è chiuso (ad oggi, i bookmakers pagano la vittoria della Schiavone 3 a 1), ma – come già per la finale del Roland Garros – io non sarei poi così sicuro del risultato finale.

Schiavone ha dimostrato e sta dimostrando una condizione e un gioco di livello anche qui negli States, su un terreno – il cemento – che non le è particolarmente congeniale; di converso, Venus, partita dopo partita, mostra segni di cedimento mentale e una condizione alterna, non sempre in grado di reggere il confronto con gli anni migliori.

Parafrasando il poeta, solo vivendo scopriremo l’epilogo.

Francesca Schiavone, 30 anni

Intanto, in un’intervista rilasciata oggi da Roger Federer ho colto, finalmente e più precisamente, per sua stessa ammissione, il motivo per cui non lo potrò mai considerare (come è molto in voga adesso fare) il giocatore più forte di tutti i tempi: «Tutti mi hanno sempre detto: ma quanto giochi bene, come sei sciolto. Alla fine ti convinci che devi tentare sempre colpi miracolosi, che devi giocare per divertire il pubblico. Da tempo ho smesso di ragionare così. Potrei essere più spettacolare. Ma se lo facessi sempre finirei per perdere di più. La lezione che ho imparato negli ultimi anni è che è meglio giocare cinque belle partite, e vincerle, piuttosto che tre straordinarie perdendo le altre due».

C’è chi riusciva a fare tutte e due le cose, vincere e divertire, sempre. Del resto fanno i tennisti, non i ragionieri.  Ma oggi, purtroppo, questo sport è povero di spettacolo e talento e basta un colpo così a far urlare al miracolo, a santificare Federe come il re dei giocolieri. Ma ve lo ricordate McEnroe, per dire?


Annunci

2 pensieri su “Schiavone di nuovo ai quarti

  1. ….è andata male…ha lottato la nostra Francesca…ha fatto match pari contro una tennista dotata di ben altri mezzi. Chapeau, francesca!
    Quanto alla spettacolarità del tennis…lasciamo perdere, ormai ci si prende a pallate…io amo questo sport per superMac e Stefanello Edberg…non certo per Davidenko o Nadal…

  2. Peccato perché Venus ha giocato male e ha lasciato qualche possibilità. Forse con la trance agonistica che aveva nei giorni di Roland Garros ce l’avrebbe fatta. Ieri qualche occasione è scappata via.
    Comunque, avercene. Lottatrice.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...