Dietro le sbarre

Fiori appassiti nella vetrina di un fioraio, questa immagine mi si fissò in testa, nel 2009, quando visitai la zona rossa. E silenzio, un grande silenzio. A distanza di due anni pare cambiato nulla. Fiori appassiti son ancora immagine che si ripresenta. L’Aquila: un immenso quartiere da osservare da dietro le sbarre. Odore di silenzio, muffa e cantine. Sfiora un istante, denso, il pensiero di chi abitava, di chi ha lavorato, di chi tra angoli e piazze di questa città s’è innamorato. Loro che oggi guardano come noi, da dietro le sbarre, dicono ‘transenne’, i loro luoghi.
Lasciata la città alla bella basilica di Collemaggio, il resto della tappa è tutta campagna sfavillante di vento e sole. Ci accompagna benevola la grande figura del Gran Sasso d’Italia, la cui sommità gratta la pancia di un cielo blu smalto.
L’arrivo è salita ventosa nel niente e sotto il sole fino alle pietre bianche del monastero di Santo Spirito d’Ocre. I primi passi sono mossi.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...