Dimensionamento scolastico

Con nota del 7 ottobre si sollecitano gli Uffici scolastici regionali affinchè spingano le Regioni e gli Enti Locali a predisporre i Piani di dimensionamento della rete scolastica entro il 31 dicembre 2011. Ad esigerlo senza se e senza ma è la norma prevista dall’art.19, comma 4 e 5 della L.111 del 15.7.11 che è “finalizzata al contenimento della spesa e alla stabilizzazione della finanza pubblica”.
Perciò bisogna fare in fretta e senza tentennamenti. Fare in fretta e fare cassa, soprattutto.
172 milioni devono saltar fuori con la chiusura e l’accorpamento di 1.130 scuole, la soppressione di altrettanti posti di dirigente scolastico e DSGA e la cancellazione di 1.765 posti di Collaboratori Scolastici.
La Lombardia, contrariamente a quanto hanno fatto altre regioni si è quasi subito adeguata. La legge prevede che spariscano definitivamente le autonomie dei circoli didattici e delle scuole medie, sostituendoli con gli istituti comprensivi.
L’Istituto Comprensivo (infanzia, primaria e media) diventa così la regola, si modificano i parametri e s’innalza il numero minimo degli alunni da 500 a 1000. In Lombardia questo processo interesserà 187 Circoli didattici e 89 scuole Medie (30%).

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