San Pietro al Monte a rischio cava

Secondo voi si può pensare una cava in un luogo così?

La Holcim (ex Cementeria di Merone) dopo 10 anni ha chiesto l’apertura di una nuova cava sul Monte Cornizzolo, a 950 metri di altezza su uno dei crinali più belli e panoramici della zona, situato tra il Rifugio Marisa Consigliere e la Basilica di San Pietro al Monte. Dopo oltre cinquant’anni di escavazione (sopra i paesi di Pusiano, Cesana e Suello), il colosso svizzero vorrebbe continuare la sua opera sopra il paese di Civate,  estraendo materiale per vent’anni (che poi diventerebbero come sempre molti di più) e svuotando la montagna: nei piani si prevede l’escavazione di 8 milioni di metri cubi di roccia, pari a circa 20 milioni di tonnellate.
E’ nato un movimento spontaneo per dire no a questa ennesima barbarie. E sono preoccupati, molto, anche i sindaci, che per solito non sono un manipolo di ambientalisti.
Qui mi sa che dobbiamo riorganizzarci come ai tempi di No al Pozzo.
Non toccate San Pietro al Monte, un’oasi di storia e natura, un patrimonio per il lecchese e, soprattutto, una delle mie passeggiate preferite. Un luogo del cuore.

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2 pensieri su “San Pietro al Monte a rischio cava

  1. Cerchiamo di fare tutto il possibile per evitare questo scempio, mi auguro che poi non ripieghino sempre di più all’incenerimento dei rifiuti.

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