In batteria

No, niente, ho capito che se vivessi su un treno riuscirei a fare molte più cose nella vita che vivrei. In venti ore, oltre ad aver attraversato Austria, Germania e Repubblica Ceca, abbiam preso parte a un incontro organizzativo, a una conferenza, sentito un concerto chiusi in un vagone e visto un film chiusi in un altro vagone ancora. Finito di leggere un libro e qualcuno ne ha anche incominciato un altro. Mangiato una fetta di pizza, un panino al prosciutto, una mela e dei dolcetti. Parlato tanto. Guardato fuori dai finestrini passare l’Italia e le montagne che col sole sembrava che eravam in estate. E poi passare la notte lunga lungo l’Europa di mezzo. E ora siam qui a guardare l’orizzonte pallidino dei campi polacchi.
Ecco, stando fermi in un posto senza potersi muovere si fanno un sacco più cose. Dev’esser per quello che le galline le allevano a quel modo lì e son pronte in trenta giorni.

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