Nowa Huta

E’ un quartiere di Cracovia, che poi vuol dire ‘nuova acciaieria’. Un posto bello per abitare già a partire dal nome insomma… ma io che aspiro a diventare un collezionista di luoghi sovietici non potevo passare da Cracovia senza fare un salto anche a Huta. Così è stato.
Tenete conto che Cracovia oltre ad essere descritta come capitale culturale della Polonia porta fattivamente  le sembianze fisiche da capitale di cultura: teatri, musei, cattedrali, castello, centri culturali, centri di ricerca. Nella Polonia è un caso unico, passato persino miracolosamente indenne ai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Che, per dire, rasero al suolo la non distante Varsavia. Un patrimonio rimasto elegante e intoccato fino agli anni Cinquanta. Dopo il Cinquanta il regime comunista ha pensato bene che fosse cosa troppo bella per essere vera e parte della storia reale, Cracovia. Così ha chiamato a raduno i suoi ingegneri e geometri che si son messi lì a pensarci e hanno pensato un bel po’ prima di arrivare a capire come riportare alla realtà la cittadina: costruendo Nowa Huta, un esempio di città operaia ideale.
Troppa aristocrazia, troppa intellighenzia, troppa spiritualità, e allora la città va proletarizzata. E come fai a proletarizzare una città come Cracovia che ha sempre trovato la sua fortuna in campo culturale? Radi al suolo una decina di borghi medievali ai confini del centro e ci costruisci sopra una mega acciaieria da riempire di operai e poi, dato che ormai le maestranze son lì, ci costruisci intorno un po’ di palazzoni di ringhiera dove farci stare tutti gli operai che lavorano nel fabbricone.
E così fu: edificarono una fabbrica che da sola era (ed è) grande cinque volte il centro storico e che nel periodo di massima espansione ha ospitato 40.000 operai.
Risultato brillante del regime: oggi a Nowa gli operai sono solo 7.000 operai, di cui 2.000 a rischio licenziamento, metà dell’area industriale è fatiscente e ci son problemi di degrado e inquinamento un po’ qui e un po’ là. Al posto dei murales sovietici, sui palazzoni, però han messo le pubblicità di H&M che con le loro modelle allietano un po’ le giornate agli abitanti (di parte maschile) di Nowa Huta.

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