La Bulgaria in seconda classe – Sinemorets II

Oggi una osservazione di economia domestica e di viaggio con tentata digressione sociologica inclusa.
Durante il nostro placido soggiorno marino m’e’ tornato piu’ volte in mente un classico luogocomune italiano che d’estate bar e telegiornali recitano come un mantra: gli italiani rimangono a casa, meno soldi per andare in vacanza. Ammesso che la notizia sia vera, ossia che gli italiani rimangano effettivamente di piu’ a casa – sul tema potrebbe venirci in aiuto il dott. Zurlo, giovane visir delle statistiche sul turismo del Touring Club Italia – credo sia poco centrato il motivo per cui gli italiani si muovono, o dovrebbero muoversi , di meno: la perdita di valore dei quattrini.
Mi pare sia piu’ interessante constatare un certo tradizionalismo e la scarsa propensione a trovare alternative nei modi di far vacanze e nelle mete prescelte. “Gli italiani che vanno al mare” hanno in mente quelle tre o quattro grandi localita’ e sono restii, per tradizione o status, a modificare abitudini e destinazioni. Cosi’, se la Sardegna, La Toscana, Ibiza, Sharm alzano i prezzi, le famiglie con bambini non ce la fanno, le giovani coppie col mutuo non ce la fanno, gli anziani preferiscono l’orto e i giovani studenti squattrinati la casa del papa’ in montagna.
Non so se stia in piedi, questa supposizione. Certo le alternative, e anche di maggior gradevolezza, ci sono. Noi, qui, sul Mar Nero, ci siamo in mezzo.
All’hotel Sinemorets spendiamo 34 lev per una doppia vista mare con colazione inclusa, 17 euro in due. In spiaggia due lettini e un ombrellone, semmai li voleste, costano per una singola giornata 8 lev, 4 euro. Se fate un abbonamento settimanale, molto meno. Una cena fuori con antipasti seguiti da un piatto di pesce e da un dolce vi costa al massimo una trentina di lev, 7-8 euro a testa.
C’e’ di piu’: natura incontaminata e poca gente. Un parco fa da corollario alla zona, chilometri di boschi orlano scogliere e spiagge di sabbia fine. Unico inconveniente in tal senso, qualche maiale selvatico che va al trotto in mezzo agli ombrelloni e vi mangia il panino portato da casa. Poi, dicevamo, la gente. Le spiagge sono poco popolate, come gia’ scrivevo ieri. Ultimo week-end di agosto e ci sono calette completamente deserte davanti a un mare blu. I pochi bulgari presenti, come coloro che gestiscono attivita’ ed esercizi, hanno una cordialita’ quasi romagnola.
In definitiva, volendo sostituire la vostra vacanza a Forte dei Marmi con una a Sinemorets, spendereste in due diverse volte meno. Ve lo dimostro facendo un rapido conto della serva: 200 euro per volare andata e ritorno Milano – Sofia (con un discreto anticipo i prezzi son questi), 50 lev per andare da Sofia al mare, 25 euro di treno o pullman. 40 lev al giorno, esagerando, per una doppia, colazione inclusa. Una settimana in due vi costerebbe 350 euro, due settimane 500. Potreste pure fare i brillanti, o le brillanti, e pagare voi alla vostra fidanzata/o del momento, curando di non rendere nota, ovviamente, l’entita’ del gesto e passando il resto dei giorni a decantare la zona come una delle piu’ lussuose del Mar Nero. Visto dove ti ho portata?

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