L’Italia ripudia

Ai quasi 5 miliardi e mezzo spesi in armamenti, quest’anno vanno aggiunti un miliardo di euro del ministero dell’Economia e delle Finanze per finanziare le missioni militari all’estero (speso in gran parte per l’incostituzionale missione di guerra in Afghanistan), quasi 10 miliardi di spese per il personale di esercito, marina e aeronautica e oltre un miliardo e mezzo per il mantenimento di infrastrutture e mezzi militari. Leggete qui. Del resto, come ha ricordato, appena salito in cattedra, il neo Ministro alla difesa Mauro: “i  cacciabombardieri non sono uno sfizio, ma servono all’interno di alleanze politiche e militari che sorreggono la nostra presenza Nato e Ue, e sono necessari per rendere un servizio comune alla comunità internazionale“. Insomma, un doveroso gesto di sottomissione agli interessi del padrone e alla sua lobby bellica.

Dall’unificazione a oggi, in centocinquant’anni, a memoria io conto 12 o 13 conflitti internazionali a cui l’Italia ha preso parte. In ognuno di questi il nostro paese era aggressore. Mai aggredito. Alla faccia dell’articolo 11: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali…

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