La Grande Bellezza

Anche io ho visto solo qualche sera fa, poco prima degli Oscar, La Grande Bellezza. Mi ha ricordato per il senso che esprime un libro che ho letto in autunno: La festa dell’insignificanza, l’ultimo di Kundera. Anche se la meta d’arrivo è diversa, la descrizione del momento sociale è molto simile.
Mi è parso anche la versione criptica de Il capitale umano di Virzì, due film che infondo affrontano la stessa tematica: la crisi culturale che ci riguarda.

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Una delle scene che restituiscono il significato del film, da parte mia, è quella in cui, sul letto con Sabrina Ferilli, Jep (Servillo) dice: “è stato bellissimo non fare l’amore”. Nel deserto sociale raccontato dal film sembra un’oasi, una frase di bellezza e disperazione: qualcosa si è salvato dal consumo ed è il poco spazio in cui possiamo trovare ancora una traccia di senso; anche se non ci è chiaro il perché.

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