Su Israele e il suo colonialismo si crea ancora molta confusione

10458897_610289755735257_9068423388002701789_n A differenza del solito, durante quest’anno scolastico, privilegiando altri temi di momento (Ucraina&co), non ho trattato la questione mediorientale. Variare è importante, ma un po’ mi spiace. Mi spiace perché, quello israeliano, resta sempre tra i più esemplificativi casi di colonialismo contemporaneo, uno di quelli su cui si cerca di fare più confusione, uno degli esiti utili ad illustrare le politiche imperialiste degli Stati Uniti d’America.

Leggendo gli articoli di questi giorni mi chiedo cosa possa capire un diciottenne di quanto viene descritto in merito dai giornali. Suppongo pochino, se l’argomento non è stato trattato a scuola. La geografia nella scuola dovrebbe avere come primo compito quello di rendere più leggibile quel che ci succede e quel che succede nel mondo intorno a noi.

Allargo un poco la riflessione, torno al solito punto, e mi chiedo: sarà un caso che la riforma Gelmini abbia diminuito drasticamente le ore dedicate alla materia? abbia aperto il suo insegnamento anche a docenti non specializzati? l’abbia costretta nei bienni iniziali lasciando nei trienni solo la geografia turistica? Questo, tra l’altro, perché gli uffici ministeriali confondono la geografia turistica con il marketing territoriale. Una disciplina problematizzante, con un’altra destinata a formare vuoti tecnici della vendita. Buon viaggio a tutti, con gli occhi aperti.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...