Cartoline dal Turkestan – Autogrill del Pamir

Tashkorgan sembra uno di quegli avamposti sovietici nella remota penisola di Sakhalin, un posto che sfida le leggi della sopravvivenza umana e del buon senso. Storico insediamento lungo la Via della Seta verso Kashgar, è oggi stato elevato dai cinesi a  “paese autogrill” lungo la Karakorum per spezzare il viaggio sul grande piano del Pamir.

DSCF8629
L’arrivo é surreale come  surreale é l’intero contesto: dopo chilometri di sabbia e roccia, qualche yurta, qualche relitto di auto o camion e tanto vento, il paese viene anticipato da un chilometro di lampioni che sembrano formare un grande colonnato in pieno stile URSS.

DSCF8633
Il paese é composto da una parte vicina alla strada con enormi hotel pacchiani, costruiti massimo dieci anni fa, con quel gusto e quella qualità tipicamente cinesi (quindi già cadenti e scalcinati), e una zona piú interna dove vive la comunità locale, in casette  arrabattate alla bell’e meglio per far fronte ai nove mesi di gelo e neve che si devono mettere in conto da queste parti.

DSCF8659

DSCF8667

Col consueto spirito geografico non ci fermiamo in hotel e ci addentriamo  per le vie del proto paese. Si tratta di una comunità prevalentemente tagika,  maltrattata dalla storia e isolata dalla geografia. Aggirarsi in centro significa sfidare sguardi: occhi e occhiatacce di chi é disabituato (e poco felice) a vedere lo straniero e il diverso fuori dalle proprie porte.

DSCF8646

Monumenti del regime, macerie, giovani guitti, furfanti, vecchi ubriachi, cani randagi, militari: un posto che supera in immaginario certe vecchie canzoni di Tom Waits.

DSCF8642

Ci ostiniamo però nella ricerca di un contatto più vero e attirati da un bel giardinetto esterno ci fermiamo a quel che sembra un ristorante.
Entrati nel giardino ci troviamo attorniati da un nugolo di ragazzetti mezzi sporchi e da una signora (presumibilmente la madre) con cui cerchiamo di comunicare. Da una baracca – che scopriamo poi essere la cucina – salta fuori anche un ragazzo un po’ piú grande, sulla ventina, che parlicchia l’inglese. Alcuni dei ragazzini, che ci stanno attorno come un pubblico divertito dalla situazione, hanno delle strane croste sulle mani. Presumiamo sia scabbia. Il livello di preoccupazione per la pulizia del luogo cresce.
Mangiamo comunque lackhman e riso. Non siamo venuti qui per vivere di merendine. Risultato: il giorno seguente  stiamo tutti piú o meno male; paghiamo il conto due volte.

DSCF8643

Andiamo a dormire nel nostro grande hotel desolato. Con un paio di cinesi, siamo gli unici ospiti. Le stanze hanno colori scuri, grigi, marroni, moquette sporca ai pavimenti; con il loro mobilio finto d’epoca questi locali ricordano certi hotel del partito, quelli che a Mosca,  negli anni buoni, usavano per ospitare le delegazioni internazionali e che oggi, in tante città ex sovietiche, giacciono in stato di semi abbandono.

Il mattino dopo riprendiamo la via verso il Kunjherab. Intorno a noi   il paesaggio si fa sempre piú disabitato. Le grandi cime, i ghiacciai monumentali, il cielo di nubi basse e scure, pochi intrepidi animali, il nevischio. Sfioriamo la porta dell’Afghanistan.

image

Arrivati al passo scendiamo per guardarci attorno e fare due foto. Tira vento e piove ghiaccio, ci siamo solo noi, un’auto di cinesi e un branco di cani randagi, che si combattono tra loro a morsi.

Come sempre, davanti ai luoghi militari non é consentito fare  foto. Tino viola la regola fotografando in direzione della frontiera e d’un tratto i militari, mitra alla mano, escono fuori di corsa urlando in cinese di andarsene al piú presto. L’autista ci avverte di non scherzare e di darci una mossa.

DSCF8680

Ha breve vita la nostra visita al passo stradale piú alto del mondo. Pazienza, domani é un altro giorno (e con un altro passo, per valicare e tornare in Kirghisia).

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...